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Micro-drone anti zanzare Tornyol: costo reale in Italia e limiti del test
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Micro-drone anti zanzare Tornyol: costo reale in Italia e limiti del test

Il drone Tornyol da 40g promette di ridurre 100 volte i costi della lotta ai vettori. In Italia il West Nile è a 502 casi ISS 2025. Serve davvero?

Tornyol, startup francese incubata da Y Combinator, ha aperto le prenotazioni per un micro-drone anti zanzare da 40 grammi progettato per abbattere in volo gli insetti senza insetticidi. Il servizio parte con 100 dollari di deposito e prosegue con un abbonamento da 50 dollari al mese, con la promessa di ridurre di 100 volte i costi della lotta ai vettori rispetto ai metodi tradizionali.

Come funziona il drone che caccia le zanzare in volo

Ogni drone monta un trasmettitore ultrasonico simile all'HC-SR04 usato su Arduino, che emette impulsi captati poi da un array di microfoni derivati dagli smartphone. Il battito alare della zanzara genera una firma Doppler che il sistema classifica per riconoscere la specie e, in prospettiva, anche il sesso dell'insetto. Un DSP miniaturizzato calcola la rotta di intercettazione ed evita gli ostacoli, mentre una base station si occupa di ricarica e coordinamento. I fondatori Alex Toussaint, con un passato negli array ultrasonici in MBDA, e Clovis Piedallu dichiarano che dieci droni bastano a liberare un chilometro quadrato di terreno dalle zanzare. Il principio ricalca i sensori di parcheggio delle auto, applicati però a un bersaglio che pesa meno di 3 milligrammi e vola in modo irregolare.

600 dollari l'anno, ma contro quale zanzara

Tradotto in bolletta annuale, l'abbonamento vale circa 700 dollari il primo anno (deposito compreso) e 600 dollari per gli anni successivi. Per confronto, una serie di zanzariere adattate a una casa media costa 30-80 euro una tantum e un repellente cutaneo di qualità 15-25 euro a stagione. La riduzione dei costi 100 volte annunciata da Tornyol si riferisce quindi alle disinfestazioni pubbliche su larga scala, non al singolo giardino domestico dove la concorrenza è molto più economica.

C'è però un problema di bersaglio. In Italia il vettore principale della febbre West Nile è Culex pipiens, la zanzara comune, non Aedes albopictus. Culex punge soprattutto all'alba e al tramonto in aree rurali, agricole e periferiche, dove un drone da giardino ha poco senso operativo. Secondo il bollettino ISS aggiornato al 3 settembre 2025, i casi umani confermati di West Nile in Italia sono stati 502, con 33 decessi concentrati in Lazio (14) e Campania (12). Dengue, chikungunya e Zika restano quasi tutti importati: 107 casi di dengue su 111 arrivano da viaggi all'estero, e solo 4 sono autoctoni. Le strategie con maggior impatto sanitario finora sono state altre, come i rilasci di zanzare sterili sperimentati dal piano Verily contro dengue e Zika.

Cosa manca prima del giardino di casa

Lo stesso team di Tornyol ammette che diversi sottosistemi funzionano ancora in modo isolato e che i test di abbattimento sono stati condotti soprattutto in simulazione. Il passaggio dal laboratorio a un cortile reale, con vento, ostacoli e altri insetti che confondono il sensore Doppler, resta un salto tutt'altro che scontato. Anche l'autonomia del prototipo da 40 grammi solleva dubbi: nel settore dei micro-droni un aliante solare ha appena stabilito il record di categoria da 3 chilogrammi (Guardian XL e il volo solare in categoria 3 kg), ma parliamo di veicoli 75 volte più pesanti di un Tornyol e ottimizzati per la crociera, non per l'inseguimento di un insetto. Chi prenota oggi paga un deposito rimborsabile senza data certa di consegna, mentre nel giardino le zanzariere restano lo strumento più economico e l'ISS ricorda che repellenti e barriere fisiche sono la prima linea di difesa contro le punture (Sorveglianza West Nile - ISS EpiCentro).

La prima consegna commerciale dovrà mostrare percentuali di abbattimento verificate contro Culex pipiens in condizioni reali, non solo contro Aedes albopictus in laboratorio. Fino a quel momento, i 50 dollari al mese restano una scommessa su un prototipo, non una difesa sanitaria contro il West Nile.

Domande frequenti

Quanto costa utilizzare il micro-drone anti zanzare Tornyol in Italia?

Il costo iniziale è di 100 dollari di deposito più un abbonamento di 50 dollari al mese, che equivale a circa 700 dollari il primo anno e 600 dollari per gli anni successivi.

Come funziona il drone Tornyol per eliminare le zanzare?

Il drone utilizza un trasmettitore ultrasonico e un array di microfoni per rilevare la firma Doppler delle zanzare, riconoscerne la specie e calcolare la rotta di intercettazione, abbattendo gli insetti in volo senza insetticidi.

Quali sono i limiti attuali del drone Tornyol nel contesto italiano?

I test sono stati condotti principalmente in simulazione e non in ambienti reali; inoltre, il drone non è ancora ottimizzato per colpire efficacemente la Culex pipiens, la principale vettore del West Nile in Italia.

Il drone Tornyol è una soluzione conveniente per un giardino domestico?

No, per il singolo giardino domestico zanzariere e repellenti restano soluzioni molto più economiche ed efficaci, mentre la riduzione dei costi promessa si riferisce a disinfestazioni pubbliche di larga scala.

Quando sarà disponibile il drone Tornyol per il pubblico?

Al momento chi prenota paga un deposito rimborsabile senza una data certa di consegna, poiché il prodotto è ancora in fase di sviluppo e i test su campo devono essere completati.

Quali specie di zanzare può combattere attualmente il drone Tornyol?

Il drone è stato principalmente testato su Aedes albopictus in laboratorio, mentre l'efficacia contro Culex pipiens in condizioni reali deve ancora essere dimostrata.

Pubblicato il: 16 luglio 2026 alle ore 15:39

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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