Il drone solare Guardian XL di Vector Robotics ha volato ininterrottamente per 24 ore e 5 minuti nei cieli del Trevigiano, con appena 3,1 kg di peso e 2,96 metri di apertura alare. Al momento dell'atterraggio la batteria conservava ancora circa il 50% della carica residua.
Come è stato ottenuto il record
Il velivolo appartiene alla categoria dei piccoli Unmanned Aerial Systems elettrici con apertura alare inferiore ai tre metri. Vector Robotics, con sede a Mogliano Veneto in provincia di Treviso, ha sviluppato la piattaforma insieme all'emiliana NPC Spacemind. Il decollo avviene con lancio manuale da un singolo operatore, la velocità massima arriva a 90 km/h e sulle ali sono integrate celle fotovoltaiche che alimentano il motore elettrico.
Andrea Beggio, amministratore delegato di Vector Robotics, colloca la vera novità del test in un punto preciso: voli lunghi con velivoli solari da 20-30 metri di apertura alare esistono già, mentre il salto tecnologico è superare le 24 ore di missione con un mini drone solare così piccolo, leggero ed economico rispetto ai modelli maggiori.
Il confronto con il Zephyr di Airbus e il mercato italiano
Per misurare il valore del risultato serve un confronto con il riferimento assoluto del settore. Il Zephyr S di Airbus Defence and Space nel 2022 ha stabilito il record di endurance solare con 64 giorni di volo continuo sopra il deserto dell'Arizona: pesa 60 kg, ha 25 metri di apertura alare e opera a 23.200 metri di quota nella stratosfera, con un costo unitario che il produttore non pubblica ma che ricostruzioni di settore collocano nell'ordine di milioni di euro per esemplare.
Guardian XL comprime lo stesso principio in un fattore di scala circa 20 volte inferiore per peso e 8 volte inferiore per apertura alare. Il risultato non sposta la frontiera dell'endurance assoluta, la trascina dentro la categoria dei mini-UAS professionali: secondo l'Osservatorio Droni e Advanced Air Mobility del Politecnico di Milano è la fascia che rappresenta il 95% del valore del mercato italiano.
Il mercato dei droni professionali in Italia vale 168 milioni di euro nel 2025, con una crescita del +5% sul 2024. Il trend è però in forte rallentamento rispetto al +29% del 2021, al +26% del 2022 e al +23% del 2023. Le imprese attive sono salite a 675 e i velivoli registrati sulla piattaforma d-flight superano quota 148.000. Ciò che oggi frena la commercializzazione non è la tecnologia: sono i costi operativi e i vincoli regolatori sui voli professionali estesi.
A cosa serve davvero un drone da 24 ore
Il payload del Guardian XL è compreso tra 200 e 300 grammi, sufficiente per telecamere, sensori all'infrarosso o multispettrali e piccoli ripetitori radio. Vector Robotics indica tre scenari operativi principali: monitoraggio degli incendi boschivi con missioni automatiche sulle aree a rischio, sorveglianza continua di centrali elettriche, porti e infrastrutture logistiche critiche, ripristino temporaneo delle comunicazioni radio durante emergenze come terremoti e alluvioni.
La piattaforma risulta già in uso presso diverse polizie locali, strutture regionali di protezione civile e alcune forze armate, secondo l'azienda. Il dettaglio operativamente più significativo del test però non è la durata: è che l'atterraggio è avvenuto con circa il 50% di batteria residua. La disponibilità energetica non è più il collo di bottiglia per un mini-UAS solare in condizioni operative diurne prolungate.
Vector Robotics indica missioni autonome di giorni o settimane come prossimo obiettivo. In una fase in cui i record contano quando spostano l'accessibilità di una tecnologia (come mostra ad esempio il recente record di superconduttività da 133 a 151 K a Houston e Argonne), il prossimo vincolo del Guardian XL non è più aerodinamico ma normativo: servono regole stabili sui voli BVLOS oltre le 24 ore e certificazioni di affidabilità continua su cicli operativi lunghi.
Domande frequenti
Qual è l'innovazione principale del Guardian XL rispetto ad altri droni solari?
L'innovazione principale del Guardian XL è aver superato le 24 ore di volo continuo con un drone solare molto piccolo, leggero ed economico rispetto ai grandi droni solari già esistenti, portando questa tecnologia nella categoria dei mini-UAS professionali.
Quali sono le applicazioni pratiche del Guardian XL?
Il Guardian XL può essere utilizzato per il monitoraggio degli incendi boschivi, la sorveglianza di infrastrutture critiche come centrali elettriche e porti, e il ripristino temporaneo delle comunicazioni radio durante emergenze come terremoti e alluvioni.
Come si posiziona il Guardian XL rispetto al Zephyr di Airbus?
Il Guardian XL segue lo stesso principio del Zephyr ma in una scala molto più ridotta: pesa circa 20 volte meno e ha un'apertura alare circa 8 volte inferiore, rendendolo più accessibile e adatto al mercato dei mini-UAS professionali.
Quali sono i principali ostacoli alla diffusione commerciale dei droni come il Guardian XL in Italia?
I principali ostacoli sono rappresentati dai costi operativi e dai vincoli regolatori sui voli professionali estesi, più che dalla tecnologia stessa, che ormai consente missioni di lunga durata.
Che tipo di payload può trasportare il Guardian XL?
Il Guardian XL può trasportare un payload tra 200 e 300 grammi, sufficiente per telecamere, sensori all'infrarosso o multispettrali e piccoli ripetitori radio.
Quali sono i prossimi obiettivi di sviluppo per il Guardian XL?
Vector Robotics punta a missioni autonome di giorni o settimane, ma il prossimo vincolo da superare riguarda le normative: sono necessarie regole stabili per voli BVLOS oltre le 24 ore e certificazioni di affidabilità continua.