Il 13esimo volo di Starship parte alle 00:45 italiane del 17 luglio dalla base di Starbase, in Texas. E' il primo test in cui il vettore di SpaceX porta con se un carico commerciale vero: 20 satelliti Starlink V3 per un totale di 34,1 tonnellate, non i simulatori di massa usati nei dodici tentativi precedenti.
Il volo in numeri
Il razzo Super Heavy con i suoi 33 motori Raptor e la navetta, alti insieme oltre 120 metri, faranno una traiettoria suborbitale identica a quella del volo del 22 maggio: separazione degli stadi, ammaraggio del booster nel Golfo del Messico, discesa controllata della Ship nell'Oceano Indiano dopo poco più di un'ora. Nessuno dei due sarà recuperato. La cattura del razzo con le braccia della torre, dimostrata una sola volta al Flight 5 del 13 ottobre 2024, resta rinviata anche stavolta. I 20 Starlink V3 verranno rilasciati durante la parabola suborbitale e rientreranno in atmosfera distruggendosi: sei di loro hanno telecamere puntate sullo scudo termico per verificare come reggono le piastrelle.
4,04 miliardi NASA sul tavolo, con un track record del 58%
Dei 12 lanci fatti finora, 7 sono riusciti e 5 falliti: il 58% di successo. Nel Flight 12 di maggio il booster ha impattato il mare a 1.450 km/h dopo un boostback burn parziale, con il sistema di riavvio che ha acceso solo una parte dei Raptor necessari. La FAA il 27 maggio ha aperto un'indagine formale sull'incidente e ha tenuto il razzo a terra per quasi due mesi.
Sopra questa statistica NASA ha piazzato 4,04 miliardi di dollari. Il contratto Human Landing System di NASA basato su Starship per portare gli astronauti Artemis sulla Luna è diviso in due opzioni: 2,89 miliardi assegnati nell'aprile 2021 per la prima missione lunare con il vettore di SpaceX, altri 1,15 miliardi aggiunti nel novembre 2022 per una seconda missione. Sono i due contratti più grandi mai firmati dall'agenzia con un privato per un lander umano. E dipendono da una tecnologia che, a oggi, non ha ancora dimostrato la funzione più critica: la cattura affidabile del booster in volo, requisito indispensabile per i rifornimenti orbitali multipli che la variante lunare del vettore richiede.
Ogni missione lunare con questo lander richiede tra i 10 e i 15 voli di rifornimento in orbita bassa prima della partenza vera e propria, secondo le stime NASA e GAO citate nelle indagini sui ritardi. Un vettore che oggi manca il boostback burn quattro volte su dodici, e che non ha ancora provato in volo il trasferimento criogenico di propellente, è ancora molto lontano da questo scenario operativo. Nel maggio 2026 NASA ha spostato Artemis III a fine 2027, e il pannello indipendente per la sicurezza dei voli spaziali della stessa agenzia stima nuovi slittamenti probabili.
Cosa dice davvero il Flight 13
Il test di stanotte non prova la variante lunare nè la cattura del booster. Prova due cose molto più semplici. Prima: che la nuova sequenza di accensione dei 33 Raptor, riscritta dopo l'incidente di maggio, non riproduca la stessa anomalia. Seconda: che i 20 Starlink V3 sopravvivano al rilascio suborbitale e riescano ad agganciarsi almeno una volta con le stazioni di terra prima di rientrare in atmosfera. Se entrambe funzionano, SpaceX ha già annunciato che il Flight 14, con Booster 21 e Ship 41, punterà al primo vero volo orbitale. Da lì al lander lunare Artemis III restano ancora tre passaggi mai dimostrati: i rifornimenti in orbita, la cattura del booster e una versione del veicolo che nessuno ha mai visto volare.
Nella notte fra il 16 e il 17 luglio si capirà se il piano lunare NASA resta sui binari del 2027 o guadagna un altro anno di ritardo.
Domande frequenti
Qual è la novità principale del 13° volo di Starship rispetto ai precedenti?
Per la prima volta Starship trasporta un carico commerciale reale, ovvero 20 satelliti Starlink V3, invece dei simulatori di massa usati nei voli precedenti.
Quali sono gli obiettivi principali del test del 17 luglio?
Il test punta a verificare la nuova sequenza di accensione dei 33 motori Raptor, modificata dopo l’incidente di maggio, e a testare la capacità dei satelliti Starlink V3 di sopravvivere al rilascio suborbitale e comunicare con le stazioni di terra.
In che modo il successo del volo influisce sul programma lunare Artemis della NASA?
Un esito positivo del test rappresenta un passo avanti verso i futuri voli orbitali e verso la realizzazione della variante lunare di Starship, ma rimangono ancora da dimostrare rifornimenti in orbita, cattura del booster e un veicolo lunare funzionante.
Perché la cattura del booster è così importante per il piano lunare della NASA?
La cattura affidabile del booster è cruciale per consentire i numerosi rifornimenti orbitali richiesti dalla missione lunare Artemis; senza questa capacità, la tempistica e la fattibilità della missione restano in dubbio.
Qual è lo stato attuale dei contratti tra NASA e SpaceX per il lander lunare?
La NASA ha investito 4,04 miliardi di dollari in due contratti con SpaceX per il lander umano Artemis, ma il successo dipende ancora dalla dimostrazione di tecnologie chiave non ancora validate in volo.
Cosa succede ai satelliti Starlink V3 lanciati durante questo volo di Starship?
I satelliti Starlink V3 verranno rilasciati durante la parabola suborbitale e si distruggeranno al rientro in atmosfera; sei di questi sono dotati di telecamere per testare la resistenza delle piastrelle dello scudo termico.