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Flight 13 abortito al T-0: SpaceX ritenta a inizio settimana
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Flight 13 abortito al T-0: SpaceX ritenta a inizio settimana

Quattro motori Raptor 3 non si accendono al T-0. Lo scrub stringe la finestra NASA per la dimostrazione lunare HLS di giugno 2027.

Alle 00:45 ora italiana del 17 luglio 2026 il conto alla rovescia di Starship Flight 13 si è fermato a T-0. Il sistema automatico di safety ha abortito il decollo dal Pad 2 di Starbase perché quattro motori Raptor 3 atmosferici dell'anello intermedio del booster Super Heavy 20 non si sono accesi durante la sequenza di startup. Elon Musk ha annunciato via X che due Raptor verranno rimossi e sostituiti, con nuovo tentativo previsto per l'inizio della prossima settimana.

Cosa è successo al T-0

Il booster Super Heavy 20 conta 33 Raptor 3: quattro spenti alla partenza significano il 12,1% del sistema propulsivo primario non operativo al momento dell'aborto. La grafica ufficiale mostra i quattro propulsori dell'anello intermedio come i responsabili della mancata accensione, un problema che avrebbe ridotto la spinta teorica in fase di ascesa e compromesso il rientro del booster.

Il caricamento dei propellenti su Ship 40 e Super Heavy 20 era stato completato regolarmente. Non risultano danni all'hardware e il propellente è stato scaricato subito dopo lo scrub. Il piano di volo prevedeva un profilo suborbitale: ammaraggio del booster nel Golfo del Messico e rientro di Ship 40 nell'Oceano Indiano dopo circa un'ora di missione. Chi vuole ripassare i dettagli del profilo può leggere cosa era in gioco nella finestra di lancio del 17 luglio.

La finestra HLS che si stringe

Il rinvio in sè è contenuto (giorni, non settimane), ma pesa sul calendario più a valle. La versione Human Landing System di Starship è un derivato del secondo stadio V3, e la roadmap NASA articola tre gate ravvicinati: dimostrazione di rifornimento propellente tra due Starship in orbita a giugno 2026, dimostrazione di atterraggio lunare senza equipaggio a giugno 2027, Artemis III come missione dimostrativa in orbita bassa terrestre a settembre 2028. Dietro ogni allunaggio con equipaggio servono tra 10 e 15 lanci di rifornimento in orbita per un singolo HLS.

Il track record di Starship è oggi al 58% di successi (7 su 12 voli al 27 maggio 2026), con Flight 13 che è il quarto tentativo scrubbato del 2026. L'Aerospace Safety Advisory Panel della NASA ha scritto che il piano HLS è significantly challenged e potrebbe accumulare anni di ritardo rispetto alla finestra 2027. Ogni aborto al T-0 sposta di qualche giorno il lancio, ma soprattutto toglie un data point utile alla certificazione della versione V3, che a oggi ha volato una sola volta. Il quadro completo del programma lunare è documentato dalla pagina NASA sulla dimostrazione del lander Artemis III.

Il carico rinviato non è simbolico. Ship 40 avrebbe dovuto rilasciare 20 satelliti Starlink V3 reali per 34,1 tonnellate complessive, il primo payload commerciale della storia di Starship. Ogni satellite V3 promette 1 Tbps in downlink, dieci volte più di un V2 Mini, e sei unità montano fotocamere per riprendere lo scudo termico durante il rientro. Trattandosi di una traiettoria suborbitale, la vita operativa dei satelliti è di circa 20 minuti, ma i dati raccolti servono a validare il design in vista dei rilasci orbitali. Per il dettaglio del payload rinviato si può consultare il carico Starlink V3 previsto per Flight 13.

Sul fronte istituzionale, gli enti di ricerca europei che partecipano ad Artemis (ESA e ASI in prima linea) seguono il calendario NASA per pianificare esperimenti e strumenti a bordo. Sul lato italiano, il gap di finanziamento in R&S rispetto alla media OCSE limita la capacità di partecipare a programmi ad alta intensità di capitale: un quadro descritto nell'analisi su il problema strutturale della spesa italiana in ricerca.

Il prossimo tentativo è atteso all'inizio della settimana. Se i due Raptor sostituiti terranno, Flight 13 fornirà i primi dati reali sull'affidabilità di Starship V3 con un payload commerciale vero. Da lì passa anche la credibilità della finestra lunare del 2027.

Domande frequenti

Perché il lancio di Starship Flight 13 è stato abortito al T-0?

Il lancio è stato abortito perché quattro motori Raptor 3 dell'anello intermedio del booster Super Heavy 20 non si sono accesi durante la sequenza di startup, rendendo il 12,1% del sistema propulsivo non operativo.

Quali sono le conseguenze del rinvio per il programma Artemis e la finestra HLS?

Il rinvio comporta uno slittamento di alcuni giorni, ma accumulando ritardi può influenzare la roadmap NASA per la versione Human Landing System di Starship, aumentando il rischio di non rispettare la finestra di atterraggio lunare per il 2027.

Cosa prevedeva il profilo di volo di Flight 13?

Il profilo di volo era suborbitale, con ammaraggio del booster nel Golfo del Messico e rientro di Ship 40 nell'Oceano Indiano dopo circa un'ora di missione.

Qual era il carico utile previsto per Flight 13 e quale importanza aveva?

Ship 40 avrebbe dovuto rilasciare 20 satelliti Starlink V3, il primo payload commerciale di Starship, per un totale di 34,1 tonnellate. Questo test avrebbe fornito dati fondamentali sull'affidabilità di Starship V3 e sulla validità del design dei nuovi satelliti.

Come impatta il rinvio di Flight 13 sulla partecipazione europea e italiana al programma Artemis?

Il rinvio costringe gli enti di ricerca europei, come ESA e ASI, a ricalibrare la pianificazione degli esperimenti. Per l’Italia, le limitazioni di finanziamento in R&S ostacolano la piena partecipazione a programmi spaziali di alto profilo.

Quando è previsto il prossimo tentativo di lancio di Flight 13 e quali saranno i cambiamenti?

Il prossimo tentativo è atteso all’inizio della settimana successiva, dopo la sostituzione di due motori Raptor difettosi. Questo lancio sarà cruciale per ottenere dati reali sull’affidabilità di Starship V3 con un payload commerciale.

Pubblicato il: 17 luglio 2026 alle ore 10:05

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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