La NASA ha pubblicato la sequenza operativa di Artemis III 2027 e conferma quanto anticipato nei mesi scorsi: tre lanci in successione, una finestra di 30 giorni in orbita e nessuno sbarco lunare. Il primo tentativo di allunaggio del programma scivola ad Artemis IV, prevista per l'inizio del 2028, e la missione di prova diventa la più complessa mai coordinata dall'agenzia americana da fine ere Shuttle a oggi.
Tre razzi, due lander, un solo equipaggio
La coreografia prevede il decollo del razzo New Glenn di Blue Origin dal pad LC-36A con il prototipo del lander Blue Moon MK2, che potrà restare in orbita fino a 30 giorni in attesa dell'SLS. Segue il lancio del Space Launch System con la capsula Orion dal Launch Complex 39B del Kennedy Space Center, che effettuerà il docking laterale con Blue Moon. Solo a quel punto partirà il prototipo di Starship HLS di SpaceX, che aggancerà Orion al muso. Tutti i dettagli sono nel comunicato ufficiale NASA sul test del lander Artemis III.
Sbarco 2024 diventa orbita 2027: tre anni di scarti
Quando fu annunciata, Artemis III doveva riportare gli americani sulla Luna nel 2024. A febbraio 2026 la NASA ha riscritto il programma: la missione diventa un test di rendezvous in orbita bassa terrestre, con lo sbarco spostato ad Artemis IV nel primo trimestre 2028 e Artemis V a fine 2028. Il calendario slitta di tre anni pieni e cambia natura, non solo data: da allunaggio storico a prova ingegneristica in orbita, con la finestra reale del touchdown ancora tutta da confermare. L'assemblaggio del razzo procede al Kennedy Space Center, ma senza la storica cornice dell'allunaggio, come raccontato in SLS Artemis III in assemblaggio al Kennedy ma senza sbarco lunare.
Il ritardo nasce da due colli di bottiglia hardware. Il Blue Moon MK2 non avrà il motore principale definitivo e servirà solo a validare avionica, software di controllo e sistema di supporto vitale (ECLSS). Starship HLS, che vola nella configurazione derivata dalla V3, ha già completato i test di docking con Orion iniziati nel 2023 ma resta indietro sui sistemi pressurizzati per l'equipaggio, come emerso dopo l'ultimo volo di prova raccontato in Starship torna a volare, cosa cambia per il piano lunare NASA. Sullo sfondo pesa anche la competizione con la Cina, che punta al 2030 per il suo primo allunaggio con equipaggio.
Parmitano unico astronauta a entrare in un lander
L'equipaggio è composto da Randolph Bresnik (comandante), Luca Parmitano (pilota), Andre Douglas e Frank Rubio come specialisti di missione. Parmitano, nominato il 9 giugno 2026, è il primo europeo mai assegnato a un volo Artemis: alle spalle ha 366 giorni in orbita fra le due missioni ISS del 2013 e 2019 e la comandanza di Expedition 61. Il dettaglio del profilo di missione è confermato nel comunicato ufficiale su Luca Parmitano pilota di Artemis III dell'ESA, che sottolinea come la nomina sia anche una carta negoziale per portare un europeo sulla superficie lunare nelle missioni successive.
Nel Blue Moon MK2 entreranno fino a due astronauti con le tute IVA di Orion, per provare i sistemi di controllo ambientale in condizioni realistiche. Nel prototipo di Starship HLS, invece, l'equipaggio non entrerà: il sistema ECLSS è simile a quello già validato su Crew Dragon e la NASA preferisce restare fuori, limitandosi a verificare avvicinamento e attracco. A bordo di Orion viaggerà anche un manichino sensorizzato simile a Moonikin, quello che ha volato su Artemis I, per raccogliere dati durante le manovre di docking.
La prossima tappa dipende da questo test: solo se rendezvous, attracco e vita a bordo funzionano, Artemis IV potrà tentare l'allunaggio nel primo trimestre 2028.
Domande frequenti
Perché lo sbarco sulla Luna di Artemis III è stato rimandato al 2028?
Il rinvio è dovuto a ritardi nello sviluppo dei sistemi hardware, in particolare il motore principale del lander Blue Moon MK2 e i sistemi pressurizzati per l'equipaggio della Starship HLS. Per questo motivo, la NASA ha trasformato Artemis III in una missione di test in orbita, con il primo tentativo di allunaggio rimandato ad Artemis IV nel 2028.
Qual è il ruolo di Luca Parmitano nella missione Artemis III?
Luca Parmitano è stato nominato pilota della missione Artemis III, diventando il primo europeo assegnato a un volo Artemis. Sarà l'unico astronauta europeo a entrare nel lander Blue Moon MK2 durante la missione per testare i sistemi di supporto vitale.
Cosa prevede la sequenza operativa della missione Artemis III?
La sequenza operativa prevede tre lanci: il lander Blue Moon MK2 con il razzo New Glenn, la capsula Orion con il razzo SLS e, infine, la Starship HLS di SpaceX. Il test comprende una finestra di 30 giorni in orbita con docking e rendezvous tra i veicoli, senza sbarco lunare.
Perché la NASA ha scelto di non far sbarcare l’equipaggio sulla Luna durante Artemis III?
La scelta è stata dettata dalla necessità di validare i sistemi di rendezvous, docking e supporto vitale in orbita prima di tentare uno sbarco. Solo dopo il successo di questi test, la NASA procederà con il tentativo di allunaggio nella missione successiva.
Quali sono le principali sfide tecniche che hanno causato il ritardo di Artemis III?
Le principali sfide riguardano il completamento del motore definitivo del Blue Moon MK2 e i sistemi pressurizzati della Starship HLS. Questi elementi sono fondamentali per la sicurezza e la riuscita delle missioni con equipaggio sulla superficie lunare.
Come influirà questa missione sulle future possibilità di un europeo di camminare sulla Luna?
La nomina di Parmitano a pilota di Artemis III rappresenta una leva negoziale per ottenere la partecipazione europea nelle missioni successive. Se la missione di test avrà successo, aumenteranno le probabilità che un europeo faccia parte dell’equipaggio dello storico allunaggio previsto con Artemis IV.