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Il ministro dell'istruzione Valditara chiama la dirigente del Verga di Roma dopo l'accoltellamento della professoressa
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Il ministro dell'istruzione Valditara chiama la dirigente del Verga di Roma dopo l'accoltellamento della professoressa

Il ministro Valditara sente la dirigente dell'istituto Verga di Roma dopo l'aggressione alla docente e propone stop ai social per gli under 15.

Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha sentito il 18 settembre 2026 la dirigente scolastica Wanda Giacomini dell'istituto Giovanni Verga di Roma, dopo l'accoltellamento di una docente all'interno della scuola. La telefonata è servita a esprimere vicinanza e solidarietà alla professoressa e a tutta la comunità scolastica, come riferito dallo stesso ministero. Il ministro ha poi affiancato al gesto di sostegno una presa di posizione politica sulla protezione dei minori online.

La ricostruzione dei fatti

Sull'episodio della docente accoltellata al Verga di Roma, secondo le prime informazioni diffuse dal Ministero dell'Istruzione, l'aggressore risulta essere sempre stato un ragazzo tranquillo, senza problematiche particolari segnalate dall'ambiente scolastico. Le ricostruzioni, ancora da confermare, indicano che il giovane avrebbe ripreso in video il proprio gesto durante l'aggressione. Nella nota ufficiale il ministero ipotizza che nella dinamica possa aver pesato l'esposizione recente dello studente a social e siti dai contenuti violenti. Il quadro emerso ha spinto Valditara a inserire l'episodio in una riflessione più ampia sull'ambiente digitale frequentato dagli adolescenti e sull'urgenza di rimettere al centro della vita scolastica il rispetto dell'autorità dei docenti, con richiami espliciti alla disciplina in aula e al senso di responsabilità individuale degli studenti.

La proposta: stop social sotto i 15 anni

Il ministro ha rilanciato una misura specifica: impedire ai minori di 15 anni l'accesso ai social e ai canali online considerati pericolosi. Nella dichiarazione diffusa dal MIM, Valditara indica il Kids Act della Commissione europea come cornice normativa da seguire per stabilire regole chiare a tutela dei giovani utenti. Accanto al divieto il ministro chiede di lavorare sull'educazione al rispetto e sulla conoscenza dei rischi legati alla rete, presentandole come due componenti dello stesso intervento preventivo. La proposta si affianca alle iniziative già avviate dal dicastero, che secondo Valditara stanno riportando nella quotidianità scolastica il rispetto dell'autorità dei docenti e delle regole, la disciplina e il senso di responsabilità individuale. "Non dobbiamo avere paura di affermare che chi sbaglia deve pagare", ha aggiunto il ministro nella nota, sottolineando la scelta di collegare la reazione al caso di Roma a un intervento normativo più strutturato. Il riferimento al pacchetto europeo, inserito nella comunicazione ministeriale del 18 settembre 2026, apre alla possibilità di un allineamento tra le linee guida nazionali sulla sicurezza digitale dei minori e le misure che Bruxelles sta discutendo per limitare l'accesso di bambini e adolescenti ai contenuti dannosi. La nota integrale del MIM riporta le parole del ministro.

Le condizioni cliniche della docente e la posizione del giovane restano al centro dell'attività degli inquirenti. La scuola prosegue le attività ordinarie in attesa degli aggiornamenti sanitari e disciplinari che accompagneranno l'inchiesta nei prossimi giorni. Sul piano politico si attende ora di capire in che forma la proposta ministeriale sul divieto di accesso ai social sotto i 15 anni verrà tradotta in un intervento normativo concreto, italiano o europeo.

Domande frequenti

Qual è stata la reazione del ministro Valditara dopo l'accoltellamento della docente al Verga di Roma?

Il ministro Valditara ha contattato telefonicamente la dirigente scolastica dell'istituto per esprimere vicinanza e solidarietà alla docente aggredita e a tutta la comunità scolastica.

Cosa si sa sull'aggressore che ha accoltellato la docente?

Secondo le prime informazioni diffuse dal Ministero, l'aggressore era considerato un ragazzo tranquillo, senza particolari problematiche segnalate nell'ambiente scolastico. Tuttavia, avrebbe ripreso in video il proprio gesto durante l'aggressione.

Quali sono le ipotesi sulle cause dell'aggressione?

Il Ministero dell'Istruzione ipotizza che l'esposizione dello studente a social e siti dai contenuti violenti possa aver influito sulla dinamica dell'aggressione.

Qual è la proposta avanzata dal ministro Valditara in risposta all'episodio?

Il ministro ha proposto di vietare ai minori di 15 anni l'accesso ai social e ai canali online considerati pericolosi, seguendo l'esempio del Kids Act della Commissione europea.

Cosa prevede l'intervento preventivo suggerito dal ministro?

L'intervento prevede sia il divieto di accesso ai social per i minori di 15 anni, sia un lavoro sull'educazione al rispetto e sulla conoscenza dei rischi legati alla rete.

Quali sono gli sviluppi attesi a livello normativo e scolastico dopo l'accaduto?

Si attende di capire come la proposta sul divieto dei social sotto i 15 anni sarà tradotta in un intervento normativo concreto, mentre la scuola continua le attività in attesa degli aggiornamenti sull'inchiesta e sulle condizioni della docente.

Pubblicato il: 18 settembre 2026 alle ore 15:09

Natale Labia

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Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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