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Professoressa accoltellata a Roma da uno studente di 13 anni
Scuola

Professoressa accoltellata a Roma da uno studente di 13 anni

Un tredicenne ha ferito una professoressa con un coltello alla scuola Verga di Centocelle dopo lo spray urticante. Vittima in codice giallo.

Un ragazzo di 13 anni ha ferito in modo superficiale una professoressa con un coltello alla scuola media Giovanni Verga di Centocelle, a Roma, dopo averle spruzzato addosso spray urticante. Il fatto è avvenuto nella prima mattinata di venerdì 18 settembre 2026. La docente è stata portata in ospedale in codice giallo, il minore è stato accompagnato in caserma dai carabinieri per accertamenti.

Cosa è successo alla scuola Verga di Centocelle

L'aggressione si è consumata nella scuola secondaria di primo grado Giovanni Verga, in via Giovanni Gussone, all'interno dell'Istituto comprensivo Largo Cocconi. Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, il tredicenne avrebbe prima spruzzato lo spray urticante contro la docente e avrebbe poi impugnato un coltello, provocandole ferite superficiali. Sul posto sono intervenute le ambulanze del 118 e i militari dell'Arma, che hanno messo in sicurezza gli studenti e gli altri insegnanti presenti nell'edificio.

La professoressa non è in pericolo di vita ma è stata trasportata in ospedale in codice giallo, molto scossa dall'accaduto. Il ragazzino è stato accompagnato in caserma per gli accertamenti del caso: gli inquirenti stanno ricostruendo la dinamica e cercano di chiarire il movente dell'aggressione. Trattandosi di un minore infratredicenne, non imputabile ai sensi dell'articolo 97 del codice penale, il procedimento verrà trattato dalla procura per i minorenni di Roma con gli strumenti previsti per la fascia sotto i 14 anni.

Un caso dentro un trend nazionale in crescita

L'episodio si iscrive in una tendenza documentata dallo studio Espad Italia 2025 dell'Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr: gli studenti tra i 15 e i 19 anni che dichiarano di aver colpito un insegnante sono passati dall'1,2% al 3,6% in sette anni, più del triplo e sopra i livelli pre-pandemici. Le minacce con un'arma per ottenere qualcosa sono cresciute dall'1,4% al 3,5%, secondo la nota stampa del Cnr sulla violenza giovanile. Il 43,4% degli intervistati dichiara inoltre di aver agito o subìto almeno un comportamento violento nell'ultimo anno.

Su questi numeri Edunews24 aveva raccolto le analisi del rapporto Cnr sui colpi ai docenti triplicati, che segnalano una prevalenza maschile doppia rispetto a quella femminile e un legame stretto tra rapporti conflittuali in classe e comportamenti aggressivi. Il caso di Centocelle riguarda una fascia più giovane, quella della secondaria di primo grado, ma il quadro statistico offre una cornice utile per leggere l'episodio.

Sul piano istituzionale, dal 2024 è in vigore un'aggravante comune per gli atti di violenza commessi contro dirigenti, docenti e personale ATA ed è stato istituito presso il Ministero dell'Istruzione l'Osservatorio nazionale sulla sicurezza del personale scolastico. Le indagini della procura per i minorenni chiariranno la posizione del ragazzo e l'esatta ricostruzione dei fatti, mentre la docente resta ricoverata in codice giallo e la scuola dovrà avviare il proprio percorso interno di ascolto con studenti e famiglie.

Domande frequenti

Cosa è successo esattamente alla scuola Giovanni Verga di Centocelle?

Un ragazzo di 13 anni ha aggredito una professoressa spruzzandole spray urticante e ferendola superficialmente con un coltello. L'episodio è avvenuto il 18 settembre 2026 ed è intervenuto il personale sanitario e i carabinieri.

Quali sono le condizioni della professoressa aggredita?

La docente è stata trasportata in ospedale in codice giallo; non è in pericolo di vita, ma è risultata molto scossa dall'accaduto.

Cosa rischia il minore responsabile dell'aggressione?

Il tredicenne, essendo minore di 14 anni e quindi non imputabile ai sensi dell'articolo 97 del codice penale, sarà seguito dalla procura per i minorenni con strumenti specifici previsti per la sua fascia d'età.

Questo episodio rientra in un fenomeno più ampio di violenza scolastica in Italia?

Sì, i dati dello studio Espad Italia 2025 mostrano un aumento dei casi di violenza contro docenti e comportamenti aggressivi tra studenti, con una crescita significativa negli ultimi anni.

Quali misure istituzionali sono state adottate per affrontare la violenza nelle scuole?

Dal 2024 è prevista un'aggravante comune per atti di violenza contro il personale scolastico ed è stato istituito l'Osservatorio nazionale sulla sicurezza del personale scolastico presso il Ministero dell'Istruzione.

Cosa farà la scuola dopo l'accaduto?

L'istituto dovrà avviare un percorso interno di ascolto rivolto a studenti e famiglie per gestire le conseguenze dell'episodio e promuovere il benessere della comunità scolastica.

Pubblicato il: 18 settembre 2026 alle ore 10:34

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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