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I migliori ospedali al mondo: 4 sono italiani, primo il Gemelli di Roma, secondo la classifica di Newsweek
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I migliori ospedali al mondo: 4 sono italiani, primo il Gemelli di Roma, secondo la classifica di Newsweek

Newsweek premia Gemelli (ginecologia), Bambino Gesù (pediatria), Besta (neurologia) e Rizzoli (ortopedia) nei primi dieci al mondo per specialità.

Il settimanale statunitense Newsweek ha pubblicato l'edizione 2027 della classifica World's Best Specialized Hospitals, realizzata con la piattaforma di dati Statista, che valuta le migliori strutture ospedaliere in 13 aree di specializzazione. Quattro ospedali italiani entrano nei primi dieci al mondo e dieci raggiungono la top 20.

Roma piazza due strutture nella top 10, Milano e Bologna una ciascuna. Nessun ospedale del Sud entra tra i primi venti, mentre Milano schiera il maggior numero di presenze nei top 100 di più specialità, dal San Raffaele all'Humanitas fino al Niguarda.

I quattro italiani nella top 10 mondiale

Le quattro eccellenze appartengono a specialità diverse e si collocano alle spalle di grandi ospedali statunitensi, canadesi e tedeschi che guidano le rispettive graduatorie.

  1. Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma: 3° posto in ostetricia e ginecologia, dietro il Johns Hopkins Hospital.
  1. Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma: 4° posto in pediatria, alle spalle dello Hospital for Sick Children di Toronto.
  1. Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano: 8° posto in neurologia, dietro la Charité di Berlino.
  1. Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna: 9° posto in ortopedia, dietro l'Hospital for Special Surgery di New York.

Le altre italiane nei top 20 e il metodo Newsweek

Tra l'undicesima e la ventesima posizione mondiale figurano ancora il Carlo Besta per la neurochirurgia (11°), il Policlinico Gemelli per la gastroenterologia (11°), l'IEO Istituto Europeo di Oncologia di Milano per l'oncologia (14°) e il Centro Cardiologico Monzino di Milano per la cardiologia (17°). Il Gemelli è la struttura italiana con più piazzamenti nei top 100, con presenze in oncologia, neurologia, neurochirurgia, ortopedia, endocrinologia, nefrologia, pneumologia e urologia.

L'Ospedale San Raffaele del gruppo San Donato di Milano compare in otto graduatorie diverse, dalla cardiologia alla ginecologia. Il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda entra in sette specialità, il Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna in sei. L'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano è presente in oncologia, gastroenterologia, ortopedia e urologia, mentre l'Azienda Ospedale Università Padova compare in cardiochirurgia, gastroenterologia, pneumologia e urologia.

Le 13 aree considerate sono cardiologia, cardiochirurgia, oncologia, neurologia, neurochirurgia, ortopedia, ostetricia e ginecologia, endocrinologia, gastroenterologia, pediatria, nefrologia, pneumologia e urologia. La Mayo Clinic di Rochester guida quattro graduatorie: cardiochirurgia, endocrinologia, pneumologia e urologia.

Il punteggio si costruisce su tre pilastri con pesi diversi. La reputazione professionale vale l'85% e raccoglie i pareri di migliaia di medici, professionisti sanitari e direttori ospedalieri di oltre trenta Paesi, chiamati a indicare le strutture migliori nelle rispettive aree. Gli accreditamenti e le certificazioni di qualità, come quelli della Joint Commission International, pesano il 10%. Il restante 5% deriva dai PROMs, i questionari con cui i pazienti riportano direttamente esiti clinici e qualità di vita percepita.

La graduatoria completa per ciascuna delle 13 aree specialistiche è pubblicata sul sito di Newsweek, con i punteggi assegnati alle strutture italiane classificate tra le prime cento al mondo.

Domande frequenti

Quali sono i quattro ospedali italiani presenti nella top 10 mondiale secondo la classifica di Newsweek?

I quattro ospedali italiani nella top 10 sono il Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma, l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano e l'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.

In quali specialità si sono distinti gli ospedali italiani nella classifica?

Gli ospedali italiani si sono distinti in ostetricia e ginecologia, pediatria, neurologia e ortopedia, oltre a ottenere buoni piazzamenti in neurochirurgia, gastroenterologia, oncologia e cardiologia.

Come viene determinato il punteggio nella classifica World's Best Specialized Hospitals di Newsweek?

Il punteggio si basa su tre pilastri: la reputazione professionale (85%), gli accreditamenti e certificazioni di qualità (10%) e i PROMs, ovvero i questionari sui risultati percepiti dai pazienti (5%).

Quali altre strutture italiane figurano tra i primi venti nelle rispettive specialità?

Tra gli ospedali italiani nei top 20 figurano ancora il Carlo Besta per la neurochirurgia, il Gemelli per la gastroenterologia, l'IEO di Milano per l'oncologia e il Centro Cardiologico Monzino di Milano per la cardiologia.

Quali aree di specializzazione sono considerate nella classifica di Newsweek?

Le 13 aree considerate sono cardiologia, cardiochirurgia, oncologia, neurologia, neurochirurgia, ortopedia, ostetricia e ginecologia, endocrinologia, gastroenterologia, pediatria, nefrologia, pneumologia e urologia.

Dove è possibile consultare la graduatoria completa e i punteggi delle strutture italiane?

La graduatoria completa per ciascuna delle 13 aree specialistiche, con i punteggi delle strutture italiane classificate tra le prime cento, è pubblicata sul sito di Newsweek.

Pubblicato il: 18 settembre 2026 alle ore 10:33

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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