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Cratere sisma 2016, Calderone: 'Il lavoro fonda la rinascita'
Lavoro

Cratere sisma 2016, Calderone: 'Il lavoro fonda la rinascita'

La ministra Calderone sull'area del cratere sisma 2016: incentivi al lavoro, autoimpiego e sicurezza per i 138 comuni delle quattro regioni.

La ministra del Lavoro Marina Calderone ha ribadito che 'il lavoro è fondamentale per ricostruire davvero il territorio' colpito dal terremoto di nove anni fa, richiamando il protocollo attivo con la struttura commissariale sull'area del cratere sisma 2016. Il perimetro coinvolge quattro regioni, 138 comuni e circa 600.000 abitanti tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, con misure dedicate a occupazione, autoimpiego e sicurezza dei cantieri della ricostruzione.

Le parole di Calderone sulla rinascita del cratere

'Il lavoro è fondamentale per ricostruire davvero il territorio', ha dichiarato la ministra, indicando una strategia condivisa con particolare attenzione a giovani e donne. La linea d'intervento si aggancia al protocollo firmato il 19 settembre 2024 tra il Ministero del Lavoro e la struttura commissariale guidata da Guido Castelli. Il commissario ha ringraziato la titolare del dicastero per l'attenzione dimostrata verso i territori colpiti dal sisma 2016, sottolineando che l'accordo mette a disposizione non solo risorse economiche ma anche servizi e opportunità per famiglie e imprese.

L'accordo individua Sviluppo Lavoro Italia come ente attuatore delle misure per il cratere. La convenzione fissa un'intensità di aiuto specifica per l'occupazione, l'autoimpiego e il sostegno alle assunzioni nelle quattro regioni, con una calibrazione dedicata ai territori più colpiti. La cornice si allinea con i risultati già raggiunti dal Ministero sulle politiche attive e sul Programma GOL, oltre il target intermedio del PNRR.

I fondi per il rilancio e la sicurezza nei cantieri

Il Consiglio dei ministri ha approvato il 5 agosto 2026 un decreto-legge che destina il 4% delle risorse della ricostruzione a progetti di rilancio economico-sociale a partire dal 2027, con una quota del 5% riservata al 'primo cratere' di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto. Le risorse finanzieranno programmi elaborati direttamente da Regioni e Comuni per la rinascita economica e sociale dei territori. Lo stato di emergenza terminerà il 31 dicembre 2026 e sarà sostituito da uno 'stato della ricostruzione' con programmazione garantita fino al 2029. La gestione delle Soluzioni abitative di emergenza passerà ai sindaci, che decideranno il futuro riutilizzo dei villaggi temporanei.

Sul fronte cantieri, il badge digitale presentato a maggio 2026 a Montecitorio punta a contrastare irregolarità e a rafforzare la tracciabilità delle presenze nei circa 9.500 cantieri attivi, dopo i 15.000 già completati nelle quattro regioni. Il tema si intreccia con l'agenda dell'esecutivo sulla risoluzione approvata dalla Camera sulla sicurezza sul lavoro, che accompagna le nuove regole per l'area del sisma.

Per Regioni e Comuni dei quattro territori colpiti dal terremoto, i primi bandi legati alle risorse del rilancio sono attesi dal 2027, mentre le misure occupazionali del protocollo con Sviluppo Lavoro Italia entrano già nelle prossime programmazioni.

Domande frequenti

Quali sono le principali misure previste per favorire l'occupazione nel cratere sisma 2016?

Le misure riguardano incentivi per l'occupazione, il sostegno all'autoimpiego e programmi specifici per giovani e donne. L'attuazione è affidata a Sviluppo Lavoro Italia, con un'intensità di aiuto calibrata sui territori più colpiti.

Come vengono gestite le risorse economiche destinate alla ricostruzione?

Il 4% delle risorse della ricostruzione è destinato a progetti di rilancio economico-sociale, con una quota del 5% riservata al 'primo cratere' di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto. Regioni e Comuni elaboreranno direttamente i programmi da finanziare.

Quali novità ci sono per la sicurezza nei cantieri della ricostruzione?

È stato introdotto un badge digitale per rafforzare la tracciabilità delle presenze e contrastare le irregolarità nei circa 9.500 cantieri attivi. Questa misura si inserisce nelle nuove regole per la sicurezza sul lavoro nell'area del sisma.

Quando saranno pubblicati i bandi per i progetti di rilancio economico-sociale?

I primi bandi legati alle nuove risorse sono attesi dal 2027 e saranno rivolti a Regioni e Comuni dei quattro territori colpiti dal terremoto.

Cosa accadrà alle Soluzioni abitative di emergenza dopo la fine dello stato di emergenza?

Dopo il 31 dicembre 2026, la gestione delle Soluzioni abitative di emergenza passerà ai sindaci, che decideranno il futuro riutilizzo dei villaggi temporanei.

Fino a quando durerà la programmazione per la ricostruzione del cratere sisma 2016?

La programmazione per la ricostruzione sarà garantita fino al 2029, dopo la fine dello stato di emergenza prevista per il 31 dicembre 2026.

Pubblicato il: 24 agosto 2026 alle ore 19:53

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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