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Marti sul decreto Valditara: 114,4 milioni contro sisma e amianto. La dichiarazione in occasione dei dieci anni dal terromoto di Amatrice
Scuola

Marti sul decreto Valditara: 114,4 milioni contro sisma e amianto. La dichiarazione in occasione dei dieci anni dal terromoto di Amatrice

Il senatore Roberto Marti (Lega) commenta il decreto firmato da Valditara: 114,4 milioni per rischio sismico, sicurezza dei solai e bonifica amianto.

Il senatore Roberto Marti, presidente della commissione Cultura e Istruzione al Senato, è intervenuto il 24 agosto 2026 sul decreto da 114,4 milioni di euro firmato dal ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara per l'edilizia scolastica. Il provvedimento finanzia interventi urgenti sugli edifici scolastici lungo tre direttrici principali: prevenzione del rischio sismico, manutenzione straordinaria dei solai e dei controsoffitti e bonifica degli elementi contenenti amianto. Marti definisce il decreto «un passaggio fondamentale» per la tutela di chi studia e lavora negli istituti italiani e lo lega direttamente all'agenda della Lega sulla sicurezza scolastica al governo e in parlamento.

Le sei linee di intervento del decreto

Il decreto ripartisce i 114,4 milioni su sei filoni operativi. Il primo copre gli interventi urgenti e indifferibili a seguito di eventi sismici, calamitosi o eccezionali. Il secondo finanzia il miglioramento e adeguamento sismico degli edifici, misurato secondo la classificazione delle zone sismiche adottata dalla Protezione Civile. Il terzo interviene sui lavori conseguenti a episodi di crollo di solai e controsoffitti, con una linea dedicata alla manutenzione straordinaria e alla messa in sicurezza delle stesse strutture. La quinta voce riguarda la bonifica degli elementi contenenti amianto e il ripristino funzionale delle parti bonificate, tema che le Regioni segnalano da anni sui plessi più datati. L'ultimo blocco finanzia gli interventi mirati a garantire il diritto allo studio nei plessi colpiti da eventi eccezionali.

La lettura di Marti sul decreto Valditara

«La sicurezza nelle scuole non è uno slogan, ma una priorità concreta per chi studia e lavora nei nostri istituti», ha dichiarato Marti nella nota diffusa il 24 agosto. Il presidente della commissione rivendica «l'impegno costante della Lega al governo e in parlamento per la tutela degli studenti e del personale scolastico» e presenta le nuove risorse come «conferma» della linea sul diritto allo studio in ambienti idonei e sicuri. Le risorse si aggiungono al piano complessivo da oltre 12 miliardi di euro tra fondi PNRR e nazionali già destinati all'edilizia scolastica, come confermato in Parlamento dal ministro Zangrillo il 5 agosto. Marti sottolinea che il decreto copre sia gli interventi di emergenza dopo eventi sismici o calamitosi sia la messa in sicurezza ordinaria degli edifici più datati, dove i temi di solai e amianto restano tra i più segnalati dalle amministrazioni locali.

Il decreto entra ora nella fase attuativa: gli enti locali proprietari degli edifici scolastici dovranno presentare i progetti per accedere alla ripartizione dei fondi, mentre la commissione parlamentare presieduta dal senatore Marti resta il canale di monitoraggio dell'utilizzo delle risorse.

Domande frequenti

Quali sono gli obiettivi principali del decreto Valditara da 114,4 milioni di euro?

Il decreto mira a finanziare interventi urgenti sugli edifici scolastici per prevenire il rischio sismico, effettuare la manutenzione straordinaria di solai e controsoffitti e bonificare gli elementi contenenti amianto.

Come vengono ripartiti i fondi previsti dal decreto?

I 114,4 milioni sono suddivisi su sei linee operative che coprono interventi post-eventi sismici, miglioramento sismico, manutenzione straordinaria di solai e controsoffitti, bonifica dell’amianto e ripristino funzionale, oltre a garantire il diritto allo studio nei plessi colpiti da calamità.

Chi può accedere ai finanziamenti previsti dal decreto?

Gli enti locali proprietari degli edifici scolastici possono presentare progetti per accedere alla ripartizione dei fondi previsti dal decreto.

In che modo il decreto si inserisce nel contesto più ampio dell’edilizia scolastica in Italia?

Il decreto si aggiunge alle risorse già stanziate, che superano i 12 miliardi di euro tra fondi PNRR e nazionali, e rappresenta un ulteriore passo verso la sicurezza e la modernizzazione degli edifici scolastici.

Quali sono le priorità indicate per l’utilizzo dei fondi?

Le priorità sono l’adeguamento degli edifici situati in zone sismiche 1 e 2 e la bonifica dell’amianto nei plessi scolastici più datati.

Chi monitora l’attuazione e l’utilizzo delle risorse del decreto?

La commissione parlamentare presieduta dal senatore Marti si occupa del monitoraggio dell’utilizzo delle risorse e dell’attuazione degli interventi previsti dal decreto.

Pubblicato il: 24 agosto 2026 alle ore 17:41

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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