Nel decimo anniversario del sisma del Centro Italia, che alle 3:36 del 24 agosto 2016 colpì Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto e i comuni limitrofi con una scossa di magnitudo 6.0, causando 299 vittime e danni estesi nel Reatino, nell'Ascolano, nel Maceratese e nel Teramano, il Sottosegretario all'Istruzione e al Merito Paola Frassinetti ha collegato la commemorazione ai numeri aggiornati della ricostruzione scolastica. Nella dichiarazione diffusa il 24 agosto 2026, nel giorno delle celebrazioni ad Amatrice, il sottosegretario ha quantificato in 459 interventi e circa 1,6 miliardi di euro il perimetro attuale dei cantieri per gli edifici scolastici nei territori colpiti. La sicurezza, precisa il messaggio istituzionale, non è solo strutturale: significa anche certezza sull'organizzazione scolastica e continuità educativa per le famiglie che vivono nel cratere.
I numeri della ricostruzione scolastica
Al monte complessivo di 1,6 miliardi si aggiunge il decreto firmato dal Ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara per 114,4 milioni di euro destinati all'edilizia scolastica e agli interventi urgenti anche a seguito di eventi sismici. La dichiarazione colloca queste risorse all'interno di un pacchetto complessivo di oltre 12 miliardi di euro tra fondi PNRR e nazionali già investiti dal Ministero sull'edilizia scolastica nel corso della legislatura. La responsabilità operativa del coordinamento fa capo al Commissario straordinario Guido Castelli, nominato dal Governo nel 2023 per la ricostruzione post-sisma nelle quattro Regioni interessate, Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, con competenza sui territori del cratere del 2016.
Deroghe agli organici e continuità didattica
Accanto ai cantieri, Frassinetti ha richiamato la legge ad hoc voluta dall'Esecutivo, che consente di derogare al numero minimo di alunni per classe nei Comuni del cratere sismico. La deroga permette di mantenere gli organici docenti anche nelle scuole dove la popolazione studentesca è calata a seguito dello spopolamento post-terremoto. Il sottosegretario ha precisato che quest'anno le misure sono state attuate con maggiore anticipo rispetto agli anni precedenti, così da consentire ai dirigenti scolastici e ai docenti di programmare l'avvio del nuovo anno scolastico con l'organico già definito e con il tempo necessario per la progettazione didattica. La dichiarazione integrale è stata diffusa dal Ministero dell'Istruzione e del Merito nella mattinata delle commemorazioni ad Amatrice.
Il decennale, spiega Frassinetti nel messaggio istituzionale, non si esaurisce nella commemorazione: i cantieri aperti, i fondi in campo e le deroghe organiche vengono presentati come le tre leve che dovrebbero permettere alle famiglie e ai giovani dei Comuni del cratere di progettare la vita nella propria terra. Un impegno, sottolinea il sottosegretario, che coinvolge tutti i livelli istituzionali, dai parlamentari delle quattro Regioni colpite fino agli amministratori locali, e che nel biennio in corso resta al centro dell'agenda del Ministero anche dopo il termine simbolico dei dieci anni.
Domande frequenti
Qual è lo stato attuale della ricostruzione delle scuole nelle zone colpite dal sisma del 2016?
Attualmente sono in corso 459 interventi con un investimento di circa 1,6 miliardi di euro nei territori colpiti dal sisma.
Chi coordina le operazioni di ricostruzione scolastica dopo il terremoto del Centro Italia?
La responsabilità operativa è affidata al Commissario straordinario Guido Castelli, nominato dal Governo nel 2023 per la ricostruzione nelle quattro Regioni interessate.
Sono previste deroghe particolari per le scuole nei comuni del cratere sismico?
Sì, una legge ad hoc consente di derogare al numero minimo di alunni per classe, permettendo di mantenere gli organici anche dove la popolazione studentesca è diminuita.
Quanti fondi sono stati destinati all'edilizia scolastica nelle aree colpite dal sisma?
Oltre ai 1,6 miliardi, un decreto del Ministro Valditara ha stanziato altri 114,4 milioni di euro; complessivamente, tra PNRR e fondi nazionali, gli investimenti per l'edilizia scolastica superano i 12 miliardi di euro.
Quali sono le principali priorità nella ricostruzione scolastica secondo il sottosegretario Frassinetti?
Le priorità sono la sicurezza strutturale degli edifici, la continuità educativa e organizzativa per le famiglie, e la possibilità di progettare il futuro nei territori colpiti dal sisma.