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Mille robot RealBOT in farmacia: la Cina sposta l'automazione ai servizi
Lavoro

Mille robot RealBOT in farmacia: la Cina sposta l'automazione ai servizi

RealMan Robotics porta quasi 1.000 unità nel 2026 in farmacie e panetterie. Densità industriale Cina 166 vs Italia 237: cambia il campo di gioco.

I robot cinesi al lavoro fuori dalla fabbrica non sono più un esperimento. RealMan Robotics porta quasi 1.000 unità RealBOT dentro farmacie aperte 24 ore, cucine industriali e sale di distribuzione elettrica nel corso del 2026. L'annuncio è arrivato alla World Robot Conference di Pechino e segna il primo grande dispiegamento cinese di robot da servizio oltre i cancelli degli stabilimenti.

Farmacie, panetterie e forni: dove finiscono i RealBOT

I RealBOT hanno prelevato e ripristinato medicinali in una farmacia intelligente aperta sulle 24 ore, ispezionato un locale di distribuzione elettrica e impastato mooncake insieme ai cuochi di Beijing Daoxiangcun. In parallelo, altri esemplari sono stati pilotati da remoto nello stabilimento di Changzhou per il debug delle macchine e i controlli di linea. A muoverli è il Global Link Network, la rete proprietaria di RealMan che tiene la latenza a livello di millisecondi anche su distanze di migliaia di chilometri. L'operatore umano non è sul posto: guida il robot da un'altra città o da un altro Paese.

Sotto il cofano c'è il braccio RM75 con sette gradi di libertà e sensori tattili sviluppati insieme a PaXini. RealMan dichiara un MTBF di 50.000 ore per i suoi bracci leggeri e la certificazione CR L3 rilasciata dallo Shanghai Robot Industry Technology Research Institute. Basta a passare dalle demo alla produzione continuativa? È il test che i 1.000 dispiegamenti proveranno a misurare nell'arco dell'anno.

Cina 166, Italia 237: perché il confronto ora vale poco

Sulla densità robotica industriale l'Italia sta davanti alla Cina. I dati World Robotics 2025 dell'International Federation of Robotics fissano l'Italia a 237 unità ogni 10.000 addetti manifatturieri, quattordicesimo posto mondiale, contro le 166 unità della Cina, ventiduesima. La media UE-27 arriva a 231 unità, l'Europa occidentale tocca il record di 267, l'Asia si ferma a 131.

Il valore assoluto racconta però una storia opposta. Il parco operativo cinese conta circa 2 milioni di unità, quattro volte e mezzo il Giappone. Nel 2024 in Cina sono stati installati 295.000 robot, il 54% del totale mondiale. Con la manifattura ormai satura, Pechino sta spostando la robotica sui servizi commerciali. Farmacia, panetteria, sala tecnica: sono i primi campi civili in cui una singola azienda vuole dispiegare mille macchine in dodici mesi. La graduatoria per operaio, costruita solo sulla fabbrica, smette di descrivere il vero perimetro competitivo.

Cosa succede al lavoro europeo se cambia il perimetro

Il salto dai forni industriali alle panetterie e dalla catena di montaggio ai bancali della farmacia porta l'automazione dentro professioni che l'Europa ha sempre considerato al riparo. Le stime McKinsey diffuse per l'Italia parlano di 15-25% delle ore lavorate automatizzabili entro il 2030, con farmacisti citati fra le figure tecnicamente automatizzabili anche se protette da vincoli normativi. Il mercato interno della robotica industriale italiana ha chiuso il 2024 con un -11%: se il prossimo fronte si sposta sui servizi, il ritardo rischia di raddoppiare.

Serve capire in fretta come riqualificare chi lavora nei mestieri che i robot cinesi stanno imparando. La conferma da parte della ministra Calderone dei 2 miliardi di incentivi al lavoro nel 2026 mette una parte delle risorse sulla formazione legata all'innovazione tecnologica. Lo stesso claim con cui il Ministero è arrivato al Meeting di Rimini insieme a INPS, INAIL e Ispettorato del Lavoro mette le competenze al centro. Ora servono i decreti attuativi che li traducano in percorsi tarati sulle mansioni realmente esposte, dalla distribuzione al farmaco fino alla ristorazione strutturata.

Il 2026 dirà se RealMan riuscirà davvero a mandare i suoi mille robot in servizio continuativo. Il conto lo faranno anche i lavoratori italiani della grande distribuzione, della logistica e della sanità territoriale, prossimi utenti di macchine come queste. Il calendario delle riqualificazioni professionali non riguarda solo la scuola di settembre, ma tutti i settori dove la macchina impara sul campo.

Domande frequenti

In quali settori verranno impiegati i robot RealBOT in Cina?

I robot RealBOT saranno impiegati in farmacie aperte 24 ore su 24, cucine industriali, panetterie, sale di distribuzione elettrica e altri servizi civili, segnando un'espansione oltre il tradizionale ambito manifatturiero.

Quali sono le principali caratteristiche tecniche dei robot RealBOT?

I RealBOT sono dotati di un braccio RM75 con sette gradi di libertà e sensori tattili sviluppati con PaXini; vantano una MTBF di 50.000 ore e la certificazione CR L3 rilasciata dallo Shanghai Robot Industry Technology Research Institute.

Come funziona il controllo remoto dei RealBOT?

I RealBOT possono essere pilotati a distanza tramite il Global Link Network di RealMan, che garantisce una latenza di pochi millisecondi anche su grandi distanze, permettendo agli operatori di gestire i robot da altre città o paesi.

Qual è l’impatto previsto dell’automazione sui posti di lavoro in Europa e Italia?

Secondo le stime McKinsey, entro il 2030 il 15-25% delle ore lavorate in Italia potrebbe essere automatizzato, coinvolgendo anche settori come farmacie e ristorazione, tradizionalmente considerati meno esposti all’automazione.

Come sta rispondendo il governo italiano all’avanzare della robotica nei servizi?

Il governo ha confermato 2 miliardi di incentivi al lavoro per il 2026, con particolare attenzione alla formazione e riqualificazione delle competenze per i lavoratori esposti all’automazione tecnologica nei settori della distribuzione, sanità e ristorazione.

Perché il confronto tra Italia e Cina sulla robotica industriale è ora meno rilevante?

Sebbene l’Italia abbia una maggiore densità robotica industriale per addetto, la Cina dispone del più vasto parco robotico al mondo e sta spostando l’automazione dai settori manifatturieri ai servizi, ampliando così il perimetro competitivo globale.

Pubblicato il: 24 agosto 2026 alle ore 13:54

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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