Loading...
La ministra Calderone: 2 miliardi di incentivi per il lavoro confermati nel 2026
Lavoro

La ministra Calderone: 2 miliardi di incentivi per il lavoro confermati nel 2026

La ministra Calderone anticipa la volontà di confermare 2 miliardi di euro di incentivi al lavoro nella manovra 2026, con focus su formazione.

La ministra del Lavoro Marina Calderone ha annunciato il 22 agosto 2026 la volontà di confermare i 2 miliardi di euro già stanziati per gli incentivi lavoro 2026, inserendoli nella prossima legge di bilancio. L'anticipazione è arrivata a Villa San Giovanni, in Calabria, a margine della prima manifestazione pubblica dell'associazione Helicon di Maria Grazia Richichi. Le priorità indicate dalla ministra riguardano tre direttrici: potenziamento degli sgravi contributivi già finanziati, formazione legata all'innovazione tecnologica e sostegno mirato alle categorie con più difficoltà di ingresso nel mercato del lavoro. L'obiettivo dichiarato è mantenere la stessa cornice di risorse del biennio in corso senza revisioni al ribasso.

Cosa comprende la dotazione da 2 miliardi

Le risorse alimentano gli strumenti introdotti nel 2024 con il Decreto Coesione e ora gestiti dall'INPS attraverso specifiche circolari applicative. Il Bonus Giovani prevede l'esonero contributivo totale fino a 500 euro mensili per 24 mesi sulle assunzioni a tempo indeterminato di under 35 senza precedenti rapporti stabili. Il Bonus Donne riconosce un esonero fino a 650 euro mensili per 24 mesi per l'assunzione di donne in condizione di svantaggio, con requisiti definiti da decreto interministeriale. Il Bonus ZES opera invece sulle nuove assunzioni nelle Zone Economiche Speciali del Mezzogiorno, con parametri legati al territorio e al settore produttivo di riferimento. La dotazione da 2 miliardi ricalca l'impianto finanziato dalla legge di bilancio 2025 e va confermata anno per anno all'interno della manovra successiva, secondo la ricostruzione fornita dalla ministra. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali non ha ancora comunicato il riparto interno tra le tre misure per il prossimo anno.

Formazione digitale e categorie destinatarie

Accanto agli sgravi, la ministra ha indicato la formazione legata all'innovazione tecnologica come secondo asse della manovra. L'obiettivo dichiarato è aggiornare le competenze richieste da un'economia sempre più digitale, dai software gestionali agli strumenti informatici avanzati usati nei processi produttivi. La platea dei destinatari resta quella già individuata dai bonus in vigore: giovani, donne e lavoratori in condizione di svantaggio, ovvero i profili con i tassi di occupazione più bassi rilevati dalle serie ISTAT sulle forze lavoro. Il Ministero non ha reso noto se la quota destinata alla formazione sarà aggiuntiva rispetto ai 2 miliardi o rientrerà nel medesimo perimetro di spesa già stanziato. Restano da definire anche i criteri di selezione dei percorsi formativi finanziabili e il ruolo che avranno le Regioni nella gestione operativa delle risorse.

L'iter della manovra 2026 entrerà nel vivo con la nota di aggiornamento al DEF e il Documento Programmatico di Bilancio, attesi tra settembre e ottobre. La conferma effettiva degli stanziamenti sarà verificabile solo alla presentazione del disegno di legge in Parlamento, insieme all'eventuale nuova circolare INPS che fisserà le modalità operative per imprese e datori di lavoro nel corso del prossimo anno.

Domande frequenti

Quali sono le principali misure incluse nella dotazione da 2 miliardi di euro per gli incentivi lavoro 2026?

La dotazione finanzia il Bonus Giovani, il Bonus Donne e il Bonus ZES, che prevedono sgravi contributivi per le assunzioni di giovani under 35, donne in condizioni di svantaggio e lavoratori nelle Zone Economiche Speciali del Mezzogiorno.

Come funzionano i bonus previsti per le assunzioni di giovani e donne?

Il Bonus Giovani offre un esonero contributivo fino a 500 euro mensili per 24 mesi per assunzioni a tempo indeterminato di under 35 senza precedenti rapporti stabili, mentre il Bonus Donne prevede un esonero fino a 650 euro mensili per 24 mesi per l’assunzione di donne in condizione di svantaggio.

La formazione digitale rientra tra le priorità della manovra?

Sì, la ministra Calderone ha indicato la formazione legata all’innovazione tecnologica come secondo asse prioritario, con l’obiettivo di aggiornare le competenze digitali dei lavoratori e favorire l’occupabilità nei nuovi settori produttivi.

Quando sarà confermata ufficialmente la dotazione degli incentivi per il 2026?

La conferma effettiva degli stanziamenti avverrà con la presentazione del disegno di legge di bilancio in Parlamento, prevista tra settembre e ottobre, e successivamente con le nuove circolari applicative dell’INPS.

Chi sono i principali destinatari delle misure di incentivo e formazione?

I destinatari principali sono giovani, donne e lavoratori in condizione di svantaggio, ossia categorie con tassi di occupazione più bassi secondo i dati ISTAT.

È già stato deciso come saranno ripartite le risorse tra i vari bonus e la formazione?

No, il Ministero del Lavoro non ha ancora comunicato il riparto interno tra le tre misure né se la quota destinata alla formazione sarà aggiuntiva o compresa nei 2 miliardi previsti.

Pubblicato il: 22 agosto 2026 alle ore 09:41

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

Articoli Correlati