L'ingegnere Antonio Carcaterra, ordinario di meccanica applicata alle macchine, è il nuovo rettore della Sapienza di Roma. Al ballottaggio del 30 ottobre 2026 ha superato il professor Fabio Lucidi con 2690,41 voti ponderati contro 1317,60. L'elezione è arrivata al termine di tre tornate elettorali chiuse senza quorum, in cui erano in corsa cinque candidati, ed è la prima volta dopo 39 anni che la guida dell'ateneo torna a un ingegnere.
L'esito del ballottaggio in Aula Magna
Lo spoglio decisivo è iniziato alle 14 del 30 ottobre nell'Aula Magna del Palazzo del Rettorato. I cinque candidati del primo turno erano Fabio Lucidi, Antonio Carcaterra, Maria Sabrina Sarto, Pierpaolo D'Urso e Riccardo Faccini. Il sistema elettorale della Sapienza prevede un meccanismo di voto ponderato: le preferenze di docenti, personale tecnico-amministrativo e rappresentanti di studenti e assegnisti pesano in misura differente sul totale, e per l'elezione immediata serve la maggioranza assoluta dei voti ponderati, non raggiunta in nessuna delle tre tornate precedenti. La rettrice uscente Antonella Polimeni si è congratulata con il successore, dichiarandosi certa che Carcaterra saprà guidare l'ateneo con lungimiranza ed equilibrio. Fra i presenti nell'aula anche l'ex rettore Luigi Frati, mentre l'esito del ballottaggio è stato accolto con applausi dai colleghi del neo eletto.
Il primo ingegnere alla Sapienza dopo Ruberti
L'ultimo ingegnere a ricoprire l'incarico di rettore era stato Antonio Ruberti, in carica dal 1976 al 1987: Carcaterra interrompe così un intervallo di 39 anni. Alla Sapienza da oltre venticinque anni, ha guidato il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, riconosciuto dal ministero dell'Università e della Ricerca come Dipartimento di Eccellenza; è stato adjunct professor alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh ed è stato ricercatore presso l'Istituto di Ingegneria del Mare del CNR. Nel suo percorso accademico ha ricevuto la Picmet Medal per i contributi alla gestione della tecnologia e dell'innovazione, e le sue ricerche spaziano dalla dinamica dei sistemi complessi al controllo di veicoli e droni a guida autonoma, anche attraverso l'intelligenza artificiale. Nel primo intervento da neo eletto, Carcaterra ha ringraziato in particolare i colleghi Riccardo Faccini e Pierpaolo D'Urso, oltre a studenti e personale tecnico-amministrativo, definendo l'incarico una sfida straordinaria e una grande responsabilità per un ateneo pubblico, plurale e aperto all'ascolto.
Il programma di mandato si concentra sulla modernizzazione dell'ateneo attraverso l'integrazione tra discipline STEM e umanistiche. Al centro delle linee programmatiche c'è l'intelligenza artificiale, con l'obiettivo esplicito di posizionare la Sapienza come hub strategico per l'IA in Italia e nel Mediterraneo. Tra i punti qualificanti figurano anche la creazione di un'Agorà stabile per il confronto fra vertici, docenti, personale e studenti prima dell'adozione delle decisioni, e il potenziamento della capacità attrattiva verso finanziamenti internazionali e bandi competitivi globali, elemento che Carcaterra dovrà sviluppare nei prossimi mesi per aumentare le risorse esterne dell'ateneo e rispondere agli obiettivi di internazionalizzazione annunciati durante la campagna elettorale.
Domande frequenti
Chi è Antonio Carcaterra e quale sarà il suo ruolo alla Sapienza?
Antonio Carcaterra è un ingegnere ordinario di meccanica applicata alle macchine, ed è stato eletto nuovo rettore della Sapienza di Roma, succedendo ad Antonella Polimeni.
Come si è svolta l'elezione del nuovo rettore della Sapienza?
L'elezione si è conclusa con un ballottaggio il 30 ottobre 2026, dopo tre turni senza quorum, in cui Carcaterra ha superato Fabio Lucidi grazie al sistema di voto ponderato applicato dall'ateneo.
Perché l'elezione di Carcaterra è considerata storica per la Sapienza?
È la prima volta dopo 39 anni che un ingegnere, l'ultimo era stato Antonio Ruberti, assume la guida dell'ateneo, segnando un ritorno di questa figura accademica ai vertici della Sapienza.
Quali sono le principali linee programmatiche del mandato di Carcaterra?
Il programma prevede la modernizzazione dell'ateneo attraverso l'integrazione tra discipline STEM e umanistiche, il posizionamento della Sapienza come hub strategico per l'intelligenza artificiale e la creazione di un'Agorà stabile di confronto tra tutte le componenti universitarie.
Quali esperienze e riconoscimenti caratterizzano il percorso accademico di Carcaterra?
Carcaterra ha guidato il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, è stato adjunct professor alla Carnegie Mellon University, ha ricevuto la Picmet Medal e ha svolto ricerche innovative su sistemi complessi, veicoli autonomi e intelligenza artificiale.
Cosa farà Carcaterra per potenziare la dimensione internazionale della Sapienza?
Intende rafforzare la capacità dell'ateneo di attrarre finanziamenti internazionali e partecipare a bandi competitivi globali, per aumentare le risorse esterne e favorire l'internazionalizzazione.