È iniziato alle prime ore della mattina lo sciopero generale di 24 ore proclamato dall'Usb per oggi, venerdì 30 ottobre 2026. Il sindacato parla di adesioni in oltre 60 piazze, con studenti e docenti al fianco dei lavoratori.
Oltre 60 piazze, dalle grandi città al Mezzogiorno
L'Unione sindacale di base rivendica "almeno un milione" di partecipanti sul territorio. I numeri più alti arrivano dalle grandi città: oltre 7mila a Firenze, con il corteo che da piazza San Marco si è spaccato in due e un gruppo bloccato dalle forze dell'ordine mentre cercava di raggiungere la Prefettura; poco più di duemila a Palermo, mossi da piazza Castelnuovo verso il porto; oltre 1.500 a Cosenza, dove hanno sfilato anche agricoltori con i trattori insieme ad autotrasportatori e piccoli imprenditori.
A Napoli diverse migliaia di persone si sono ritrovate in piazza Mancini, mentre a Milano i cortei degli studenti partiti dal Politecnico sono stati deviati su piazzale Piola per raggiungere i lavoratori in piazza Durante. In Veneto, cortei da Venezia a Schio; in Trentino-Alto Adige partenze da Trento e Bolzano, con un presidio pacifico davanti al Commissariato del governo. A Trieste la mobilitazione si è concentrata al porto, con circa 500 persone già radunate al mattino.
Scontri a Torino, lancio di oggetti a Roma
La tensione più alta è stata registrata a Torino, in piazza Castello. Il corteo è avanzato fino al cordone delle forze dell'ordine che proteggeva la Prefettura. Contro i reparti di polizia sono stati lanciati uova, gavettoni di vernice e bottiglie di plastica e vetro. Gli agenti hanno risposto con cariche di alleggerimento e con l'idrante per disperdere i manifestanti.
A Roma, nel primo pomeriggio, un gruppo di circa 300 studenti si è staccato dal corteo principale e in via Claudia, in direzione Villa Celimontana, ha lanciato oggetti contro le forze dell'ordine, provocando una carica di alleggerimento. Dopo la conclusione del corteo dell'Usb, un gruppo di manifestanti ha iniziato a piantare tende in via dei Fori Imperiali, lanciando dal megafono l'invito a restare nella "tendopoli" improvvisata.
Scuola in prima linea: studenti, docenti e licei occupati
Il comparto scuola è stato in prima linea in quasi tutte le piazze. A Bologna gruppi di studenti hanno bloccato gli accessi ai licei Copernico, Minghetti, Fermi, Arcangeli, Laura Bassi, Righi e all'Istituto agrario Serpieri, mentre al Galvani gli ingressi sono stati ostruiti con cassonetti. A Torino il corteo è partito da Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell'Università, con oltre un migliaio tra studenti delle superiori, universitari, docenti e personale Ata.
A Padova il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara è finito nel mirino della protesta: alcuni partecipanti avrebbero dato fuoco a una sua fotografia durante il corteo. Dalle piazze del Sud le richieste convergono su edilizia scolastica, trasporti e borse di studio: a Bari gli universitari chiedono investimenti stabili e un biglietto unico regionale, a Foggia centinaia di studenti hanno raggiunto la sede della Provincia con cartelli sulle condizioni degli edifici. Nelle parole dei rappresentanti studenteschi arrivati in via Cavour a Roma: "Ventimila studenti in piazza e scuole occupate da Torino a Palermo. Siamo stanchi del futuro che ci prospettano".
L'ordine pubblico e le precettazioni
Treni e mezzi pubblici hanno viaggiato regolarmente dopo la precettazione decisa dal ministero dei Trasporti. Il Viminale aveva predisposto misure specifiche per "isolare i violenti" dopo gli episodi registrati nelle scorse settimane a Milano e a Roma. Il centro del capoluogo lombardo e l'area del Colosseo erano blindati fin dalla mattina.
Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi si è affidato alla gestione territoriale: "Confido nella capacità di prefetti, questori e rappresentanti di vertice delle forze di polizia a livello territoriale di saper gestire anche i margini di imprevedibilità di questi fenomeni". La protesta prosegue nelle ore serali in diverse città, con la tendopoli di via dei Fori Imperiali a Roma a tenere alta l'attenzione delle forze dell'ordine.
Domande frequenti
Quali sono state le principali città coinvolte nello sciopero generale di oggi?
Le principali città coinvolte sono state Firenze, Palermo, Cosenza, Napoli, Milano, Venezia, Schio, Trento, Bolzano e Trieste, oltre a Torino e Roma dove si sono registrati momenti di tensione.
Qual è stato il ruolo del comparto scuola durante lo sciopero?
Studenti, docenti e personale scolastico sono stati in prima linea nelle manifestazioni, con occupazioni di licei, cortei universitari e richieste di maggiori investimenti nell'istruzione.
Ci sono stati episodi di violenza o scontri durante i cortei?
A Torino si sono verificati scontri tra manifestanti e forze dell'ordine, mentre a Roma sono stati lanciati oggetti contro la polizia, portando a cariche di alleggerimento in entrambe le città.
Come è stata garantita la regolarità dei trasporti pubblici durante lo sciopero?
Treni e mezzi pubblici hanno viaggiato regolarmente grazie alla precettazione decisa dal ministero dei Trasporti, che ha imposto l'obbligo di garantire i servizi essenziali.
Quali sono state le principali richieste avanzate dai manifestanti?
Le richieste hanno riguardato soprattutto edilizia scolastica, trasporti, borse di studio e investimenti stabili nell'istruzione, con particolare attenzione alle condizioni degli edifici e al diritto allo studio.
Come hanno reagito le autorità all'organizzazione e allo svolgimento delle proteste?
Il Viminale ha predisposto misure speciali per isolare i violenti e il ministro dell'Interno ha affidato la gestione dell'ordine pubblico alle autorità territoriali, con particolare attenzione alle aree più sensibili delle città.