Da martedì 1 a venerdì 4 settembre 2026 la Sapienza Università di Roma ospita la IV Conferenza internazionale di Scuola Democratica, dal titolo 'Learning for Democracy / Democracy for Learning'. L'appuntamento, organizzato con la rivista Scuola Democratica e il Mulino, ha come media partner Rai Radio 3 e riunisce oltre 1.200 studiose e studiosi provenienti da diversi Paesi. Il programma scientifico conta più di 1.000 contributi selezionati, distribuiti in circa 220 sessioni, 150 panel tematici, 5 keynote lecture, 5 simposi e 6 eventi speciali. La conferenza, giunta alla quarta edizione dopo le tappe del 2019, del 2021 e del 2024, ruota attorno al nodo tra educazione e democrazia.
Le voci internazionali e il ruolo dell'intelligenza artificiale
Tra i cinque keynote figurano Gert Biesta, tra i maggiori teorici dell'educazione alla cittadinanza democratica, Radhika Gorur, esperta di politiche educative e cultura dei dati, Paolo Landri, che propone una prospettiva socio-ecologica dell'educazione democratica, Rajani Naidoo, impegnata sul futuro dell'università nell'era dell'intelligenza artificiale, e Pedro N. Teixeira, tra i principali studiosi delle politiche dell'istruzione superiore. Il comitato scientifico è coordinato da Assunta Viteritti, co-direttrice della rivista Scuola Democratica. Spazio centrale è dedicato alle trasformazioni prodotte dall'IA e alla crescente datificazione dell'educazione: se negli ultimi decenni le politiche scolastiche sono state guidate dai dati comparativi internazionali, l'affermazione di modelli decisionali fondati su algoritmi, analisi predittive e piattaforme digitali apre interrogativi su trasparenza, autonomia della ricerca e funzione pubblica della conoscenza. Il futuro dell'università viene discusso come questione decisiva per la tenuta democratica e per la difesa del sapere come bene pubblico.
I cinque simposi italiani
Accanto al programma internazionale, cinque simposi promossi da ANP, Be for Education Foundation, Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, INDIRE, INVALSI e Banca d'Italia mettono a confronto ricerca, politiche pubbliche e pratiche educative. Il simposio ANP approfondisce il rapporto tra neuroscienze e didattica, con attenzione a motivazione, emozioni, metacognizione e apprendimento cooperativo. La Be for Education Foundation riflette sul benessere della professione docente e sulle condizioni di stress che caratterizzano oggi l'insegnamento. La Fondazione per la Scuola analizza gli effetti della denatalità sui sistemi scolastici, chiedendosi se il calo demografico possa diventare un'occasione per ripensare organizzazione, qualità ed equità. INDIRE legge l'ecosistema formativo alla luce delle transizioni tecnologiche e demografiche, con attenzione a territori, formazione dei docenti e nuovi ambienti di apprendimento. INVALSI e Banca d'Italia esplorano infine il peso degli stereotipi di genere nello sviluppo delle competenze scolastiche, finanziarie e civiche delle nuove generazioni.
La rettrice Antonella Polimeni descrive l'appuntamento come una riaffermazione della missione pubblica dell'ateneo, chiamato a formare cittadine e cittadini consapevoli. L'edizione 2026 è dedicata ai bambini vittime dei conflitti in corso: secondo UNICEF, oggi 473 milioni di minori, uno su sei nel mondo, vivono in aree interessate da guerre armate. I lavori si aprono alla Sapienza martedì 1 settembre.
Domande frequenti
Qual è il tema principale della IV Conferenza internazionale di Scuola Democratica?
Il tema centrale della conferenza è il rapporto tra educazione e democrazia, con particolare attenzione alle trasformazioni introdotte dall'intelligenza artificiale e alla funzione pubblica della conoscenza.
Chi sono alcuni dei keynote speaker più rilevanti e quali argomenti affronteranno?
Tra i keynote figurano Gert Biesta sull'educazione alla cittadinanza democratica, Radhika Gorur sulle politiche educative e cultura dei dati, Paolo Landri su una prospettiva socio-ecologica, Rajani Naidoo sul futuro dell'università nell'era dell'IA e Pedro N. Teixeira sulle politiche dell'istruzione superiore.
Quale ruolo avrà l'intelligenza artificiale nella conferenza?
L'intelligenza artificiale sarà al centro di numerosi contributi, con particolare attenzione all'impatto della datificazione dell'educazione, ai modelli decisionali algoritmici e alle implicazioni per la trasparenza e l'autonomia della ricerca.
Quali temi verranno affrontati nei cinque simposi italiani?
I cinque simposi toccheranno temi come neuroscienze e didattica, benessere dei docenti e stress professionale, effetti della denatalità sui sistemi scolastici, transizioni tecnologiche e demografiche nell'ecosistema formativo e il peso degli stereotipi di genere nello sviluppo delle competenze delle nuove generazioni.
A chi è dedicata l’edizione 2026 della conferenza?
L’edizione 2026 è dedicata ai bambini vittime dei conflitti in corso, sottolineando l'impegno sociale e civile della manifestazione.