Le aule informatiche nelle scuole italiane sono quasi raddoppiate in quattro anni: sul fronte dell'edilizia scolastica sono passate da 8.692 a 15.998 edifici scolastici, includendo gli istituti del primo e del secondo ciclo. Le scuole dell'infanzia non sono nel conteggio, perché non dispongono di aule informatiche. La copertura complessiva è salita dal 29,4% al 55,4% del totale rilevato. Il dato è stato diffuso il 27 agosto 2026, alla vigilia dell'avvio del nuovo anno scolastico 2026-2027, ed è tratto dal portale Unico del Ministero dell'Istruzione (Dati MIM edilizia scolastica).
Crescono anche i refettori, saliti da 12.547 a 14.362 edifici scolastici (dal 37,9% al 44,5%), e le palestre, passate da 12.483 a 15.034 (dal 42,2% al 52,1%). Nel quinquennio 2020-2024 tutti e tre gli ambiti hanno registrato una crescita costante. Sull'incremento pesano i primi interventi finanziati dal PNRR: quando l'intera programmazione sarà completata e rilevata, la situazione dovrebbe migliorare ulteriormente. Proprietà e gestione degli edifici restano in capo agli enti locali ai sensi della legge 23/1996: comuni per il primo ciclo, province e città metropolitane per il secondo.
Val d'Aosta al 100%, Sicilia al 17,1% sulle mense
I dati per area geografica, aggiornati all'anno scolastico 2023-24, mostrano differenze rilevanti tra Nord e Sud. In Val d'Aosta tutte le 87 scuole dispongono di un'aula informatica, condizione ideale nell'era digitale. Nel Lazio la percentuale è del 27,6% (664 edifici su 2.402) e in Calabria del 35,8% (529 su 1.479). La media del Nord Ovest arriva al 66,6%, quella del Sud si ferma al 45,1%: uno scarto di oltre 20 punti percentuali.
Sulle mense il divario è più marcato. In Val d'Aosta l'80% degli edifici scolastici dispone di locali per la mensa (96 su 120) e in Piemonte il 72,7% (2.022 su 2.780). In Campania la copertura scende al 22,5% (656 su 2.913) e in Sicilia al 17,1% (479 su 2.802). Complessivamente nel Mezzogiorno sette scuole primarie su dieci risultano prive di refettorio, condizione che limita l'attivazione del tempo pieno.
Palestre, il gap tra Liguria e Calabria
Sulle palestre la Liguria e la Val d'Aosta superano il 70% degli edifici dotati, mentre la Calabria si ferma al 28,3% (419 palestre su 1.479 edifici scolastici). In Calabria le palestre risultano meno numerose che in Liguria (458), regione che ha però meno della metà delle scuole calabresi (625). Le scuole italiane che utilizzano una palestra, incluse quelle che si appoggiano a impianti esterni, sono circa l'87% del totale: nei quattro anni considerati sono state realizzate 2.551 palestre in più.
Il completamento degli interventi PNRR sull'edilizia scolastica dovrebbe modificare i dati nei prossimi rilievi, con effetti attesi soprattutto nelle regioni meridionali dove il divario resta più ampio. Nuove rilevazioni del MIM sono attese per l'anno scolastico 2025-26 e permetteranno di misurare l'impatto complessivo del piano sul fronte edilizio.
Domande frequenti
Qual è stato l'incremento delle aule informatiche nelle scuole italiane negli ultimi quattro anni?
Le aule informatiche sono quasi raddoppiate, passando da 8.692 a 15.998 edifici scolastici e la copertura è salita dal 29,4% al 55,4%.
Perché esistono ancora forti differenze tra Nord e Sud nell'accesso a mense e palestre scolastiche?
I dati mostrano che Nord e Sud presentano forti divari, soprattutto sulle mense, dove la copertura in regioni come Sicilia e Campania è molto inferiore rispetto a Val d'Aosta e Piemonte. Fattori strutturali e investimenti storicamente disomogenei contribuiscono a queste differenze.
Quale impatto ha avuto il PNRR sull’edilizia scolastica?
Il PNRR ha finanziato i primi interventi che hanno contribuito alla crescita delle aule informatiche, delle mense e delle palestre. Si prevede che, una volta completata la programmazione, il divario si ridurrà ulteriormente, specialmente nel Mezzogiorno.
Chi è responsabile della gestione e della proprietà degli edifici scolastici?
La gestione e la proprietà degli edifici scolastici spettano agli enti locali: i comuni per il primo ciclo di istruzione e le province o città metropolitane per il secondo ciclo, secondo la legge 23/1996.
Come varia la disponibilità di palestre tra le regioni italiane?
Regioni come la Liguria e la Val d'Aosta superano il 70% di scuole dotate di palestra, mentre in Calabria la percentuale si ferma al 28,3%. Complessivamente, circa l'87% delle scuole utilizza una palestra, anche ricorrendo a impianti esterni.
Quando sono previste nuove rilevazioni sull’edilizia scolastica e cosa si attende?
Nuove rilevazioni del Ministero dell'Istruzione sono attese per l'anno scolastico 2025-26 e permetteranno di valutare l'impatto complessivo degli interventi PNRR, con particolare attenzione alle regioni del Sud.