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Riciclo dei compositi in loco, il truck del PoliMi punta ai parchi eolici
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Riciclo dei compositi in loco, il truck del PoliMi punta ai parchi eolici

Il progetto YouRban riceve 1 milione dall'UE per un truck che tratta la vetroresina in loco. In Italia 100.000 t/anno di scarti compositi.

Il primo impianto mobile europeo per il riciclo dei materiali compositi arriverà al Festival dell'Ingegneria del Politecnico di Milano il 19 e 20 settembre. Il truck, sviluppato con circa un milione di euro di contributo comunitario, tratta la vetroresina direttamente nel luogo in cui viene prodotta: parchi eolici, cantieri, distretti industriali.

Un truck attrezzato al posto di un impianto fisso

Il mezzo nasce dal progetto YouRban, coordinato dal Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano insieme a sette partner tra Italia, Spagna, Austria e Lituania. Il finanziamento arriva dal programma Horizon Europe attraverso il New European Bauhaus. Il contributo netto assegnato al Politecnico è di 1.003.392 euro, per un'attività che va da dicembre 2023 a maggio 2026.

Il truck è stato realizzato con la start-up Fibereuse Tech e lo studio Origoni&Steiner in versione modulare e scalabile. Una finestra rettangolare consente di osservare cosa accade all'interno del container mentre l'impianto è in funzione: il riciclo diventa un processo visibile per chi passa accanto al mezzo. La tecnologia è già stata sperimentata a Milano, Barcellona e, in forma ridotta, a Vienna, prima della presentazione al Festival dell'Ingegneria.

100mila tonnellate in Italia, 25mila di pale eoliche in Europa

Il numero che spiega perché serve un impianto mobile è la scala del problema. In Italia si generano circa 100.000 tonnellate di scarti di vetroresina e polimeri rinforzati ogni anno, tra produzione industriale (nautica, edilizia, automotive) e componenti a fine vita. Il dato europeo è peggiore: entro il 2025 arriveranno a fine vita 25.000 tonnellate all'anno di pale eoliche secondo WindEurope, per poi raddoppiare a 52.000 tonnellate intorno al 2030, quando entreranno in dismissione anche i parchi italiani, francesi e portoghesi.

Il costo attuale di smaltimento oscilla tra 150 e 300 euro a tonnellata, con la voce trasporto che pesa quanto (e talvolta più) del trattamento nell'impianto centrale. La Commissione europea ha fissato l'obiettivo di zero rifiuti compositi in discarica entro il 2030, e l'industria eolica chiede da tempo un divieto anticipato di conferimento in discarica per le pale a fine vita.

Portare l'impianto in loco cambia questa aritmetica: azzera la voce trasporto e rende il servizio sostenibile anche per stock dispersi in aree remote, dove una filiera centralizzata non trova volumi sufficienti. L'attenzione italiana ai materiali strategici passa anche da altri filoni di ricerca applicata, come il primo calcolo quantistico sui materiali della fusione, che punta a modellare il trizio delle future centrali.

Cosa succede in un parco eolico o alla Design Week

L'applicazione più immediata è la manutenzione dei parchi eolici, dove le pale delle turbine hanno una vita utile di 20-25 anni e finora venivano interrate o incenerite in cementificio per assenza di alternative. Il truck permette di trattare il materiale ai piedi della torre e restituire fibre e resine riutilizzabili in nuovi manufatti, dagli arredi urbani ai componenti automotive fino agli elementi edili.

Il secondo scenario riguarda gli scarti di produzione dei distretti industriali: aziende che oggi accumulano vetroresina in attesa dei volumi minimi per il conferimento possono ricorrere a un servizio on-demand. Il terzo è quello dei grandi eventi: la Design Week di Milano e la Fiera dell'Artigianato generano tonnellate di allestimenti temporanei che oggi finiscono in filiere di smaltimento generico, spesso lontane centinaia di chilometri dal punto di produzione. La spinta italiana a portare la tecnologia sul luogo d'uso emerge anche da altri primati, dal primo motore quantistico su chip al primo trapianto DCD dell'ASST del Garda.

Il modello dovrà ora dimostrare di reggere sui grandi numeri: 25.000 tonnellate all'anno di pale eoliche in dismissione in Europa richiedono più di un truck itinerante e una filiera industriale ancora da costruire. La presentazione del 19 e 20 settembre al Politecnico è il primo banco di prova pubblico dopo la chiusura del budget europeo a maggio 2026.

Domande frequenti

Cos'è il truck per il riciclo dei compositi sviluppato dal Politecnico di Milano?

Si tratta di un impianto mobile europeo progettato per riciclare materiali compositi direttamente nei luoghi in cui vengono prodotti o dismessi, come parchi eolici e distretti industriali. Il truck permette di trattare la vetroresina sul posto, rendendo il processo più sostenibile ed economico.

Perché è importante riciclare i materiali compositi nei parchi eolici?

Le pale eoliche hanno una vita utile di 20-25 anni e la loro dismissione genera grandi quantità di rifiuti compositi. Riciclare direttamente in loco riduce i costi di trasporto e permette di recuperare fibre e resine riutilizzabili, evitando lo smaltimento in discarica o inceneritore.

Quali sono i vantaggi di un impianto mobile rispetto a uno fisso?

L'impianto mobile elimina i costi e l'impatto ambientale del trasporto dei materiali verso un centro di trattamento centralizzato. Inoltre, consente di servire anche aree remote o con piccoli volumi di scarti che altrimenti non sarebbero economicamente gestibili.

In quali altri contesti può essere utilizzato il truck per il riciclo dei compositi?

Oltre ai parchi eolici, il truck può essere utilizzato nei distretti industriali per gestire scarti di produzione o durante grandi eventi come la Design Week di Milano, dove si producono molti rifiuti temporanei in materiali compositi.

Quali sono le prospettive future per questa tecnologia?

La tecnologia dovrà dimostrare la propria efficacia su larga scala, dato che si prevede la dismissione annuale di 25.000 tonnellate di pale eoliche in Europa. Sarà necessario sviluppare una filiera industriale più ampia e aumentare il numero di impianti mobili per rispondere alla crescente domanda di riciclo.

Pubblicato il: 27 agosto 2026 alle ore 14:09

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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