Il libro di testo resta lo strumento didattico più efficace per l'88% dei docenti universitari italiani, davanti a qualsiasi altro supporto per l'apprendimento. È il risultato dell'indagine di Talents Venture per l'Associazione Italiana Editori (AIE) che sarà presentata il 23 settembre a Roma, nel corso del convegno annuale del Gruppo Accademico Professionale dedicato all'editoria universitaria.
Cosa dice l'indagine AIE su 463 docenti
La ricerca ha coinvolto 463 professori di prima e seconda fascia appartenenti a 34 atenei italiani, un campione sufficiente a fotografare la diffusione del libro di testo nella didattica accademica. Nessun altro strumento raccoglie una percentuale di preferenze paragonabile: 9 docenti su 10 lo considerano decisivo per costruire conoscenze solide e durature. Il dato è però solo una parte di un quadro più ampio, che secondo gli autori restituisce luci e ombre sulla trasmissione dei saperi e sulla qualità della formazione universitaria. Il tema è al centro del convegno "Dal sapere fragile al sapere critico. Editoria universitaria, qualità e innovazione", che vuole leggere insieme le abitudini di studio degli studenti di oggi e l'evoluzione dei materiali didattici.
Il programma del convegno a Treccani
L'appuntamento è fissato per il 23 settembre alle 10.30 nella Sala Igea dell'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani. La mattinata sarà moderata dalla giornalista Rai Eva Giovannini e aperta dai saluti di Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera, e di Innocenzo Cipolletta, presidente di AIE. Maurizio Messina, presidente del Gruppo Accademico Professionale di AIE, illustrerà sfide e opportunità dell'editoria universitaria, prima della tavola rotonda "Editoria universitaria ed istituzioni: un confronto su strategie e obiettivi per il futuro del settore", a cui parteciperanno Massimo Miscusi del Ministero dell'Università e della Ricerca, l'onorevole Cristina Rossello, Alfredo D'Attorre per il Partito Democratico e gli editori Andrea Angiolini de il Mulino e Teresa Massara di McGraw Hill Professional Group.
La seconda tavola rotonda, dopo la presentazione della ricerca a cura di Piergiorgio Bianchi, vedrà al tavolo Riccardo Di Stefano, vicepresidente per l'Education e l'Open Innovation di Confindustria, Alessandra Petrucci, rettrice dell'Università di Firenze e delegata CRUI per la didattica, ed Eliana Viviano, direttrice del Servizio Struttura Economica di Banca d'Italia. Le conclusioni sono affidate alla Ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini - MUR, attesa a chiudere una mattinata che intreccia editori, accademici, istituzioni e imprese.
Al centro del confronto ci saranno la sostenibilità di un settore che fornisce strumenti essenziali alla formazione universitaria e il ruolo dei contenuti editoriali nel definire il capitale umano dei prossimi anni, tra evoluzione delle pratiche di studio, qualità della didattica e domanda di competenze espressa dal mondo produttivo. Il libro di testo, in questo quadro, viene descritto dai docenti come l'ancora della didattica accademica più che come un supporto in via di superamento.
Domande frequenti
Qual è lo strumento didattico preferito dai docenti universitari italiani secondo l'indagine AIE?
Secondo l'indagine AIE, l'88% dei docenti universitari italiani considera il libro di testo lo strumento didattico più efficace, superando qualsiasi altro supporto per l'apprendimento.
Quanti e quali docenti sono stati coinvolti nell'indagine?
L'indagine ha coinvolto 463 professori di prima e seconda fascia appartenenti a 34 atenei italiani, offrendo così un campione rappresentativo della realtà universitaria nazionale.
Quali temi saranno trattati durante il convegno sull'editoria universitaria?
Il convegno affronterà le sfide e le opportunità dell'editoria universitaria, le abitudini di studio degli studenti, l'evoluzione dei materiali didattici e il ruolo dei contenuti editoriali nella formazione del capitale umano.
Che ruolo ha il libro di testo nella didattica universitaria secondo i docenti?
I docenti considerano il libro di testo come l'ancora della didattica accademica, ritenendolo decisivo per costruire conoscenze solide e durature, più che un supporto destinato a essere superato.
Chi parteciperà alle tavole rotonde del convegno?
Alle tavole rotonde parteciperanno esponenti del mondo accademico, editoriale, politico e imprenditoriale, tra cui rappresentanti di ministeri, università, case editrici e associazioni di categoria.