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Ammissione professioni sanitarie 2026, domande in aumento del 17%
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Ammissione professioni sanitarie 2026, domande in aumento del 17%

Il 16 settembre l'esame di ammissione: 2 candidati per posto in media, 6,2 per fisioterapista. Domande cresciute del 17,4% in un anno.

Mercoledì 16 settembre si svolge l'esame di ammissione ai 22 corsi di laurea delle professioni sanitarie nelle 41 università statali italiane. Le domande presentate sono 68.067 a fronte di 33.958 posti a bando: circa la metà dei candidati resterà fuori. La crescita rispetto allo scorso anno è del 17,4%, con oltre 10mila richieste in più delle 57.993 registrate nel 2025/2026. Si tratta di un balzo molto più marcato del +0,2% dell'anno precedente. Il corso più affollato è infermieristica, che assorbe da sola oltre il 54% dei posti disponibili. A fornire i dati è Angelo Mastrillo, docente di Organizzazione delle Professioni Sanitarie all'Università di Bologna.

Fisioterapista è il corso più ambito

Il corso più difficile a cui accedere è fisioterapista, con 6,2 domande per ogni posto disponibile: 25.146 candidati per 4.086 posti, in aumento del 20% rispetto allo scorso anno. Segue logopedista, con 5 domande per posto (5.707 richieste su 1.150 posti, +13,7%). Al terzo posto si collocano a pari merito ostetrica e tecnico di radiologia, entrambi con 3,2 domande per posto, ma con dinamiche molto diverse. Le domande per tecnico di radiologia crescono del 29,6%, con 6.155 richieste su 1.949 posti, mentre quelle per ostetrica salgono solo del 5% (4.380 su 1.350). Il salto delle richieste per la radiologia è tra i più marcati fra le professioni tecniche e conferma un interesse crescente per i profili diagnostici, cresciuti negli ultimi anni con l'espansione della medicina per immagini. Infermieristica, pur restando la professione con il maggior numero di posti disponibili (oltre 18mila), resta quella con il rapporto candidati/posti più equilibrato del sistema.

Marche in testa, Veneto e Liguria in coda

Il dato medio nazionale del +17,5% nasconde forti differenze territoriali. Le Marche registrano l'incremento più alto, +30,9%, passando da 1.110 a 1.453 domande su 740 posti disponibili. Seguono Friuli-Venezia Giulia con +28%, da 1.214 a 1.554 domande su 830 posti, Campania con +27,6%, da 5.210 a 6.650 richieste, e Puglia con +22,4%, da 4.701 a 5.728 su 1.984 posti. Sul fronte opposto la Liguria si ferma a +8,7%, con un passaggio da 1.387 a 1.507 richieste, e il Veneto cresce solo del 6,6%. Considerando anche le 9 università non statali, che offrono 4.226 posti aggiuntivi con circa 7.500 domande, il quadro complessivo del sistema sanitario universitario italiano sale a 75.500 domande per 38.184 posti.

L'esame si tiene contemporaneamente in tutti gli atenei mercoledì mattina. Le graduatorie di ammissione all'anno accademico 2026/2027 saranno pubblicate nelle settimane successive dai singoli atenei, secondo le regole stabilite dai bandi locali. Il numero di posti resta ancorato al fabbisogno nazionale definito dal ministero della Salute d'intesa con le regioni, che ogni anno stimano quanti professionisti serviranno al Servizio sanitario nazionale. Chi non passa la selezione può ripiegare sugli atenei privati, dove restano ancora circa 3mila posti scoperti rispetto alla richiesta.

Domande frequenti

Quanti sono i posti disponibili per i corsi di laurea delle professioni sanitarie nel 2026?

Per l'anno accademico 2026/2027 sono disponibili 33.958 posti nei 22 corsi di laurea delle professioni sanitarie nelle 41 università statali italiane.

Quali sono i corsi di laurea più richiesti e difficili da accedere?

Il corso più ambito è fisioterapista, con 6,2 domande per posto, seguito da logopedista (5 domande per posto) e a pari merito ostetrica e tecnico di radiologia (3,2 domande per posto).

Come varia la domanda di ammissione alle professioni sanitarie a livello territoriale?

Le Marche registrano l'incremento più alto di domande (+30,9%), seguite da Friuli-Venezia Giulia, Campania e Puglia, mentre Liguria e Veneto mostrano aumenti più contenuti.

Cosa succede a chi non supera l'esame di ammissione alle università statali?

Chi non supera la selezione può considerare l'iscrizione agli atenei privati, dove restano ancora circa 3.000 posti disponibili rispetto alla domanda.

Quando si svolge l'esame di ammissione e quando saranno pubblicate le graduatorie?

L'esame di ammissione si tiene mercoledì 16 settembre, contemporaneamente in tutti gli atenei, e le graduatorie saranno pubblicate nelle settimane successive dai singoli atenei secondo le regole dei bandi locali.

Pubblicato il: 15 settembre 2026 alle ore 16:24

Natale Labia

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Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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