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Bologna, primo giorno di scuola: protesta al liceo Minghetti
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Bologna, primo giorno di scuola: protesta al liceo Minghetti

Il collettivo Osa espone un manichino del ministro Valditara al liceo Minghetti di Bologna. Solidarietà da Frassinetti e Borgonzoni al ministro.

Un manichino con le sembianze del ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara è stato appeso alle finestre del liceo Minghetti di Bologna la mattina del 15 settembre, primo giorno del nuovo anno scolastico in Emilia-Romagna. L'azione, durata poche decine di minuti a metà mattinata, è stata organizzata dal collettivo studentesco Osa, che accanto all'ingresso dell'istituto ha esposto anche uno striscione con la scritta «Il futuro non è scritto, conquistiamolo. Respingiamo guerra, razzismo e imperialismo». La manifestazione, concentrata davanti al portone della scuola del centro storico bolognese, è stata seguita dallo smontaggio del manichino e dalla dispersione del presidio prima dell'ora di pranzo, senza incidenti segnalati.

Le rivendicazioni del collettivo Osa

Al megafono, gli attivisti hanno annunciato una prima assemblea pubblica degli studenti per lunedì 21 settembre, sempre al Minghetti. «L'ondata dello scorso autunno non è dispersa, bisogna organizzarsi per combattere le politiche del Governo Meloni e per costruire un mondo nuovo, di pace e progresso. L'alternativa esiste», hanno affermato gli attivisti al termine dell'azione. Il collettivo accusa la premier Giorgia Meloni e il ministro Giuseppe Valditara di essere «nemici degli studenti», denunciando una crescente «militarizzazione delle scuole», l'introduzione di «politiche securitarie» negli istituti e la diffusione di una «propaganda razzista». Secondo Osa la scuola «ha perso la sua capacità emancipatoria» e «punta solo a costruire soldatini pronti a obbedire». Il richiamo all'autunno scorso rimanda alla stagione di cortei studenteschi seguita ai provvedimenti del ministero sulle condotte in aula e sull'orientamento professionalizzante.

Le reazioni del mondo istituzionale

La condanna del gesto è arrivata a stretto giro dal sottosegretario all'Istruzione e al Merito Paola Frassinetti, che ha espresso «piena solidarietà» al ministro Valditara. «Questo non è dissenso ma un gesto di violenza inaudita che tutte le parti politiche dovrebbero condannare», ha dichiarato Frassinetti, aggiungendo che l'episodio «ci riporta indietro nel tempo, quando la violenza e l'intimidazione politica erano la brutale quotidianità». Sulla stessa linea si è schierato il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, che ha definito l'immagine del manichino appeso «violenta e inaccettabile». «Nulla ha a che fare con il dissenso legittimo e offende prima di tutto la scuola stessa, luogo che più di ogni altro dovrebbe insegnare il rispetto delle idee altrui», ha aggiunto Borgonzoni, auspicando «una ferma condanna di questo vile atto da tutte le forze politiche». Entrambe le note sono arrivate da Roma nel giro di poche ore dall'azione bolognese, mentre al momento il ministro Valditara non ha diffuso commenti diretti sull'episodio.

La protesta bolognese apre di fatto un calendario di iniziative che il collettivo Osa presenta come nuova stagione di mobilitazione studentesca in città. Il prossimo passaggio è fissato per lunedì 21 settembre, quando la prima assemblea pubblica al Minghetti dovrà misurare quanto seguito ha davvero, tra gli studenti bolognesi, lo slogan lanciato davanti alla scuola.

Domande frequenti

Cosa è successo il primo giorno di scuola al liceo Minghetti di Bologna?

Il 15 settembre, durante il primo giorno di scuola, è stato appeso un manichino con le sembianze del ministro Valditara e sono stati esposti striscioni di protesta dal collettivo studentesco Osa davanti all'istituto.

Quali sono le principali rivendicazioni del collettivo Osa?

Il collettivo Osa denuncia la militarizzazione delle scuole, le politiche securitarie, la propaganda razzista e sostiene che la scuola abbia perso la sua funzione emancipatoria, puntando solo a rendere gli studenti obbedienti.

Come hanno reagito le istituzioni alla protesta?

Le istituzioni, rappresentate dai sottosegretari Paola Frassinetti e Lucia Borgonzoni, hanno condannato il gesto definendolo violento, inaccettabile e non riconducibile al dissenso legittimo, esprimendo solidarietà al ministro Valditara.

Ci sono stati incidenti durante la protesta al liceo Minghetti?

No, la manifestazione si è svolta senza incidenti; il manichino è stato rimosso e il presidio si è sciolto prima dell'ora di pranzo.

Quali sono i prossimi passi previsti dal collettivo Osa?

Il collettivo ha annunciato una prima assemblea pubblica degli studenti per lunedì 21 settembre al liceo Minghetti, come inizio di una nuova stagione di mobilitazione studentesca a Bologna.

Pubblicato il: 15 settembre 2026 alle ore 17:51

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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