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Un milione di adolescenti nella violenza, docenti a lezione fuori orario
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Un milione di adolescenti nella violenza, docenti a lezione fuori orario

Il 14 settembre parte Youth for Love, corso gratuito di 10 ore per docenti. Nel 2025 il 43,4% degli studenti 15-19 anni coinvolto in atti violenti.

Il 14 settembre alle 17:00 va in diretta Youth for Love, corso gratuito di 10 ore sull'educazione affettiva rivolto a docenti ed educatori. La formazione arriva mentre nel 2025 il 43,4% degli studenti tra 15 e 19 anni riferisce di aver agito o subito atti violenti.

Chi presenta Youth for Love e quali contenuti

Il percorso è organizzato da Tecnica della Scuola, ActionAid Italia e dalla rete Educare alle Differenze nell'ambito del progetto Youth for Love Italia 2025-2027, sostenuto dai fondi 8×1000 dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. La direzione scientifica è affidata a Giovanna Vingelli, ricercatrice di Sociologia Generale all'Università della Calabria e referente italiana della Commissione Europea per le politiche di genere. Con lei intervengono Monica Pasquino, presidente della rete Educare alle Differenze, e Giulia Arosio, Education Inequalities Programme Officer di ActionAid Italia. Il corso è strutturato in cinque moduli asincroni con video-interventi e proposte didattiche pronte per la classe: riconoscimento degli stereotipi di genere, forme e conseguenze della violenza tra pari, Comprehensive Sexuality Education, metodologie partecipative, costruzione di ambienti sicuri. È aperto a insegnanti di ogni ordine e grado, indipendentemente dalla disciplina.

Oltre un milione di studenti coinvolti in atti violenti

I numeri che accompagnano il varo del corso sono quelli dello studio ESPAD®Italia diffuso a luglio 2026 dall'Istituto di Fisiologia Clinica del CNR. Nel 2025 il 43,4% delle studentesse e degli studenti tra 15 e 19 anni, oltre un milione di ragazzi, ha agito o subito almeno una condotta violenta rilevata dall'indagine, e il 14,2% ne segnala due o più. Il divario per genere resta marcato: 49,8% tra i ragazzi, 37,2% tra le ragazze. Alcuni indicatori di rischio quasi triplicano dal 2018 al 2025, come l'aver colpito un insegnante (dall'1,2% al 3,6%) e l'aver minacciato con un'arma per ottenere qualcosa (dall'1,4% al 3,5%). Le stime derivano da oltre 17.000 questionari raccolti nelle scuole italiane.

Il quadro sulle vittime più giovani è altrettanto eloquente. Secondo l'indagine ISTAT pubblicata il 21 novembre 2025, la quota di donne fra 16 e 24 anni che riferisce almeno una violenza fisica o sessuale negli ultimi cinque anni è passata dal 28,4% del 2014 al 37,6% del 2025. La sola violenza sessuale sulle giovanissime cresce dal 17,7% al 30,8%, quasi il doppio in undici anni.

La legge 104/2026 restringe l'educazione affettiva in classe

Il corso arriva in un momento in cui il quadro normativo ha appena cambiato le regole per parlare di consenso e relazioni in aula. La legge 104/2026 sul consenso informato, in vigore dal 7 luglio 2026, esclude qualunque attività didattica su temi legati alla sessualità nella scuola dell'infanzia e nella primaria. Dalla secondaria di primo grado l'attività è ammessa solo dopo aver mostrato ai genitori materiali, contenuti, finalità e qualifiche degli esperti, con un'informativa scritta consegnata almeno sette giorni prima dell'inizio del percorso. L'istituto deve raccogliere il consenso preventivo delle famiglie per ogni progetto extracurricolare. La contestazione è arrivata subito con un referendum abrogativo contro la legge 104/2026 che ha superato le 500.000 firme ed è ora al vaglio della Corte di Cassazione.

Come iscriversi e cosa aspettarsi dalle 10 ore

La diretta di presentazione del 14 settembre è aperta e non richiede iscrizione: chi vuole seguirla trova il link sulla pagina dell'evento della testata organizzatrice. L'iscrizione al corso vero e proprio è invece necessaria per accedere ai cinque moduli asincroni; è gratuita, prevede il rilascio di un attestato e si svolge interamente su piattaforma e-learning. Le 10 ore sono spendibili come formazione in servizio, purché la scuola inserisca il percorso nel piano di formazione dell'istituto. Per docenti ed educatrici è oggi una delle poche vie strutturate per costruire competenze operative sul contrasto della violenza di genere tra pari, in assenza di iniziative curricolari centralizzate: il referendum è atteso alle urne nel 2027, e fino ad allora la formazione su questi temi passa quasi interamente da percorsi come Youth for Love.

Domande frequenti

Chi può partecipare al corso Youth for Love e come ci si iscrive?

Il corso è rivolto a docenti ed educatori di ogni ordine e grado, indipendentemente dalla disciplina. L'iscrizione è gratuita e avviene tramite la piattaforma e-learning indicata sulla pagina dell'evento della testata organizzatrice.

Quali sono i principali contenuti e moduli trattati nel corso?

Il corso si articola in cinque moduli asincroni con video-interventi e materiali didattici su stereotipi di genere, forme e conseguenze della violenza tra pari, educazione sessuale completa, metodologie partecipative e creazione di ambienti sicuri.

Qual è il contesto normativo attuale sull'educazione affettiva nelle scuole?

La legge 104/2026 limita le attività didattiche su tematiche della sessualità, escludendole dall'infanzia e primaria e prevedendo consenso informato scritto dei genitori dalla secondaria di primo grado. Un referendum abrogativo è in corso e si attende il voto nel 2027.

Cosa mostrano i dati recenti sulla violenza tra adolescenti in Italia?

Nel 2025 il 43,4% degli studenti tra 15 e 19 anni ha agito o subito almeno una condotta violenta; i casi di comportamenti gravi come colpire insegnanti o minacciare con armi sono quasi triplicati rispetto al 2018. Anche la violenza fisica e sessuale tra le giovani donne è in forte aumento.

Il corso Youth for Love rilascia un attestato valido ai fini della formazione?

Sì, al termine delle 10 ore viene rilasciato un attestato di partecipazione valido come formazione in servizio, purché il percorso sia inserito nel piano di formazione dell'istituto scolastico.

Pubblicato il: 14 settembre 2026 alle ore 13:14

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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