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Maturità 2026, alla prima prova quasi nessuno sceglie la letteratura
Scuola

Maturità 2026, alla prima prova quasi nessuno sceglie la letteratura

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Il 18 giugno 2026 oltre 524mila studenti aprono la prima prova. Nel 2025 Lampedusa ha preso il 2,3%, il tema sul rispetto il 40,3%.

La prima prova della maturità 2026 parte giovedì 18 giugno alle 8:30 per oltre mezzo milione di candidati. Sette tracce, tre tipologie, sei ore di tempo per dimostrare cosa si sa fare con la lingua italiana.

La cornice della prima prova del 18 giugno

Il decreto ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026 conferma la struttura ormai consolidata della prima prova. Le tracce restano sette, divise in tre tipologie: due di analisi e interpretazione di un testo letterario (A), tre di testo argomentativo (B) e due di riflessione critica su tematiche di attualità (C). Lo scritto si chiude alle 14:30, con il dizionario di italiano come unico strumento ammesso. I maturandi della sessione precedente sono stati 524.415 secondo i dati ufficiali del MIM, suddivisi tra 268.577 liceali, 169.682 studenti di istituti tecnici e 86.156 dei professionali. La revisione dell'impianto delle nuove regole per le seconde prove introdotte dal 2025 ha toccato anche la valutazione in ventesimi, lasciando intatta la struttura della prima prova di italiano. Le commissioni si insedieranno il 16 giugno.

I numeri della scelta: nel 2025 Lampedusa fermo al 2,3%

È sulla scelta della traccia che il quadro si chiarisce. Alla prima prova del 2025 il testo argomentativo di Riccardo Maccioni sul 'rispetto', parola dell'anno Treccani, è stato scelto dal 40,3% dei candidati. Una preferenza che ha schiacciato di oltre trenta punti la traccia A1 su Pier Paolo Pasolini, ferma al 7,4%, e che ha relegato Tomasi di Lampedusa, con un brano tratto dal Gattopardo, a un marginale 2,3%. Sommando le due tracce di analisi del testo, la tipologia A nel 2025 ha catturato meno del 10% dei maturandi. Il dato non è un'eccezione. Nel 2024 il tema di Maurizio Caminito su 'Profili selfie e blog' aveva preso il 28,9% delle preferenze, in cima alla classifica. Pirandello (A2) si era fermato al 13,1% e Ungaretti (A1) all'11,1%, per un totale del 24,2% sulla tipologia A: poco più di uno studente su quattro, con due autori di prima fila del programma di quinta. Il 2025 ha dimezzato quella quota. La traccia sul rispetto è stata la più scelta nei licei (39,3%), nei tecnici (39%) e ancora di più nei professionali (45,7%): nessuna fascia di istituto si è discostata dal pattern. Quando la scuola fatica a comunicare con i giovani, come ha denunciato Vincenzo Schettini, gli studenti scelgono il terreno dove si sentono più sicuri: l'argomentazione su un concetto contemporaneo, non l'analisi metrica di un sonetto.

Cosa cambia per chi si prepara al 18 giugno

Per i candidati di quest'anno il dato pesa nella scelta dell'allenamento. La partita reale si gioca su due fronti: il testo argomentativo, che da solo ha raccolto oltre metà delle scelte 2025, e il tema di attualità della tipologia C. Tra gli argomenti che potrebbero tornare al centro figurano intelligenza artificiale e scuola, salute mentale degli adolescenti, conflitti internazionali, social network e cittadinanza democratica. Allenarsi sulla scaletta argomentativa, sulla precisione del lessico e sulla costruzione di una tesi sostenibile pesa più che ripassare l'ultimo verso di Montale. La preparazione metodica vale già nel primo ciclo, dove le indicazioni dell'USR Lombardia per la prova di italiano all'esame di terza media puntano sulla coerenza testuale e sull'uso consapevole delle fonti. Per i maturandi le competenze richieste alla prima prova non sono molto diverse: chiarezza, argomentazione, capacità di tenere insieme sei ore di scrittura senza perdere il filo.

Le simulazioni partite in molti istituti in queste settimane lavorano proprio su questo: meno virtuosismi letterari, più costruzione di un'argomentazione solida. I due giorni che separano l'insediamento delle commissioni dall'apertura delle buste serviranno a poco, se la calibrazione non è già nei quaderni dello studente.

Domande frequenti

Quando si svolgerà la prima prova della maturità 2026?

La prima prova della maturità 2026 si svolgerà giovedì 18 giugno a partire dalle 8:30 e terminerà alle 14:30.

Quante e quali tipologie di tracce sono presenti nella prima prova?

Le tracce sono sette, suddivise in tre tipologie: due di analisi e interpretazione di un testo letterario (tipologia A), tre di testo argomentativo (B) e due di riflessione critica su tematiche di attualità (C).

Quali tracce sono state preferite dagli studenti nelle sessioni precedenti?

Nelle sessioni precedenti, la maggior parte degli studenti ha scelto le tracce di testo argomentativo e temi di attualità, mentre le tracce di letteratura sono state selezionate da una minoranza sempre più ridotta.

Perché gli studenti tendono a evitare le tracce di letteratura?

Gli studenti preferiscono tracce che sentono più vicine alle loro esperienze e competenze, come il testo argomentativo su temi contemporanei, piuttosto che l'analisi letteraria, che percepiscono come meno accessibile o utile.

Come ci si può preparare efficacemente alla prima prova di maturità?

La preparazione efficace passa dall'esercitarsi sulla costruzione di argomentazioni solide, sulla chiarezza espositiva e sull'uso preciso del lessico, piuttosto che limitarsi a ripetere contenuti letterari.

Ci sono strumenti consentiti durante la prima prova?

Durante la prima prova, l'unico strumento ammesso è il dizionario di italiano.

Pubblicato il: 29 maggio 2026 alle ore 09:58

Antonello Torchia

Articolo creato da

Antonello Torchia

Direttore Responsabile di EduNews24.it Antonello Torchia è giornalista professionista, politologo e geografo, con un percorso formativo e professionale di ampio respiro che integra competenze in ambito economico, geopolitico, comunicativo e territoriale. Vanta una solida formazione accademica multidisciplinare: ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio (quadriennale, Vecchio Ordinamento), la Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali (LM-52) con la votazione di 110/110 e lode, e la Laurea Magistrale in Scienze Geografiche (LM-80). Un trittico di competenze che gli consente di leggere i fenomeni contemporanei con una prospettiva che abbraccia le dinamiche economiche, le relazioni tra Stati e le dimensioni spaziali e territoriali della società. Nel corso della sua carriera ha maturato una significativa esperienza nella comunicazione istituzionale e politica, collaborando con emittenti televisive e testate della carta stampata. Questa esperienza sul campo gli ha conferito una padronanza trasversale dei linguaggi mediatici, dalla televisione al digitale. Attualmente ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di EduNews24.it, testata giornalistica online dedicata al mondo dell'istruzione, della formazione e delle politiche educative italiane ed europee, dove cura la linea editoriale e supervisiona la produzione di contenuti rivolti a docenti, studenti, istituzioni e operatori del settore educativo. È inoltre docente di Comunicazione presso la SSML Città di Lamezia Terme, istituto universitario specializzato nella mediazione linguistica, dove mette a disposizione delle nuove generazioni di professionisti della comunicazione il proprio bagaglio di competenze giornalistiche, analitiche e accademiche.

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