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MIM: aggiudicazione al 24 ottobre per i 33,7 milioni del decreto 835

MIM: aggiudicazione al 24 ottobre per i 33,7 milioni del decreto 835

Il MIM sposta di tre mesi l'aggiudicazione dei lavori del decreto 835/2025. Nuove scadenze fino al 2028 e revoca automatica dei fondi in caso di ritardo.

Gli enti locali beneficiari del fondo da 33,7 milioni per la messa in sicurezza degli edifici scolastici hanno tre mesi in più per aggiudicare i lavori. Il Ministero dell'istruzione e del merito ha spostato la scadenza dal 24 luglio al 24 ottobre 2026 con il decreto direttoriale 388 del 16 luglio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'11 agosto.

Cosa cambia nel decreto 835/2025

Il provvedimento firmato dal direttore generale Gianna Barbieri interviene sul Decreto direttoriale n. 388 del 16 luglio 2026 - MIM, che ha approvato la proroga sulle graduatorie definitive A e B dell'avviso pubblico 6559 del 3 dicembre 2024. Le risorse mobilitate ammontano a 33.703.000 euro, tratte dal Fondo unico per l'edilizia scolastica istituito dall'articolo 58-octies del decreto-legge 124/2019, destinate a messa in sicurezza, riqualificazione energetica e interventi post verifiche di vulnerabilità sismica sulle zone da 1 a 4.

La proroga sposta anche i termini a valle: il certificato di ultimazione dei lavori dovrà essere emesso entro il 24 ottobre 2028, mentre la rendicontazione finale slitta al 27 dicembre 2028. Restano invariati gli obblighi di monitoraggio e di aggiornamento delle anagrafi regionali previsti dal decreto originario, così come le altre condizioni operative sull'utilizzo dei fondi assegnati.

Tre proroghe in un mese sullo stesso capitolo

Il rinvio non è isolato. In poche settimane il MIM ha concesso tre proroghe distinte su altrettante linee di finanziamento per le scuole, tutte per lo stesso motivo: le difficoltà operative degli enti locali nell'arrivare all'aggiudicazione entro i termini fissati dai decreti direttoriali.

Il 7 luglio 2026 due decreti ministeriali gemelli avevano già prorogato di tre mesi l'aggiudicazione degli interventi di adeguamento antisismico dei Piani 2023-2025 (61 milioni di euro, 32 interventi finanziati con il DM 254/2024), spostandola dal 13 luglio al 13 ottobre 2026, e la rendicontazione degli interventi di ripristino dell'agibilità finanziati con la quota statale dell'otto per mille dell'IRPEF, dal 31 maggio al 31 ottobre 2026. Ora si aggiunge il decreto 388/2026 sul filone efficientamento e adeguamento.

La formula è la stessa nei tre provvedimenti: tre mesi di respiro, richiesti dagli enti per problemi tecnici, amministrativi e organizzativi. In alcuni casi il Ministero riconosce anche l'impatto di eventi alluvionali e sismici che hanno assorbito le risorse degli uffici tecnici comunali. La revoca automatica resta però attiva: chi non aggiudica entro la nuova scadenza perde il finanziamento, secondo la clausola dell'articolo 5, comma 1, lettera a) del decreto 835/2025. La scadenza originaria di otto mesi dalla pubblicazione in Gazzetta era già stata calibrata per lasciare margine agli enti, che a fine 2025 avevano ricevuto le graduatorie definitive dopo un iter istruttorio iniziato con l'avviso di dicembre 2024.

Cosa devono fare i comuni entro il 24 ottobre

Per i comuni ammessi alle graduatorie A e B dell'avviso 6559, la finestra utile per portare a gara e aggiudicare i lavori è ora di circa 74 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta. Un tempo che, secondo il Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 36/2023), copre a fatica una procedura aperta sopra soglia europea: 30 giorni di pubblicazione del bando, valutazione delle offerte, verifica dei requisiti dell'aggiudicatario e aggiudicazione efficace da comunicare al Ministero.

Sul piano operativo, gli enti hanno già ricevuto anticipazioni di spesa che dovranno essere restituite in caso di revoca. Chi non chiude l'aggiudicazione entro il 24 ottobre non solo perde il contributo ma resta con l'onere di aggiornare le anagrafi regionali e restituire gli importi anticipati. Il piano straordinario da 12 miliardi annunciato dal ministro Zangrillo alla Camera inserisce questa proroga in un quadro più ampio di risorse da assorbire nei prossimi 24 mesi, tra fondi PNRR in scadenza e quote nazionali di bilancio dedicate alla messa in sicurezza.

La prossima scadenza segnerà per il MIM il momento della verifica: quanti enti avranno chiuso l'aggiudicazione entro il 24 ottobre 2026 e quanti perderanno definitivamente il finanziamento assegnato con il decreto 835.

Domande frequenti

Qual è la nuova scadenza per l'aggiudicazione dei lavori relativi al decreto 835/2025?

La scadenza per l'aggiudicazione dei lavori è stata prorogata dal 24 luglio al 24 ottobre 2026, concedendo tre mesi in più agli enti locali beneficiari.

Quali sono le principali finalità dei fondi stanziati dal decreto 835/2025?

I fondi, pari a 33,7 milioni di euro, sono destinati alla messa in sicurezza, riqualificazione energetica e interventi post verifiche di vulnerabilità sismica sugli edifici scolastici nelle zone sismiche da 1 a 4.

Cosa succede agli enti che non aggiudicano i lavori entro la nuova scadenza?

Gli enti che non completano l'aggiudicazione entro il 24 ottobre 2026 perdono il contributo e devono restituire le anticipazioni di spesa ricevute, oltre a mantenere l'obbligo di aggiornamento delle anagrafi regionali.

Sono stati concessi altri rinvii oltre a quello previsto dal decreto 388/2026?

Sì, il MIM ha concesso altre due proroghe su linee di finanziamento analoghe per le scuole, sempre a causa di difficoltà operative degli enti locali, portando a tre i provvedimenti di proroga nel giro di poche settimane.

Quali obblighi restano invariati per gli enti beneficiari nonostante la proroga?

Restano invariati gli obblighi di monitoraggio, aggiornamento delle anagrafi regionali e il rispetto delle condizioni operative sull'utilizzo dei fondi assegnati previsti dal decreto originario.

Pubblicato il: 12 agosto 2026 alle ore 09:08

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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