Dal 2019 oltre 16.000 studenti delle superiori hanno seguito Io Penso Positivo sul portale Unioncamere, il percorso di educazione finanziaria finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzato da Unioncamere. Il programma riparte con 10 Live Show tra marzo e maggio, sei moduli e-learning e un hackathon sulle frodi generate dall'intelligenza artificiale. L'iscrizione è gratuita e la scadenza per ottenere attestato e Open Badge è fissata al 30 novembre.
Il quadro: perché serve un progetto come questo
Il progetto arriva dopo che l'educazione finanziaria è entrata nell'insegnamento dell'educazione civica con la legge 21/2024, a partire dall'anno scolastico 2024/2025. Finora però la copertura scolastica non ha ancora inciso sui risultati italiani: nell'ultima rilevazione OCSE PISA sulla financial literacy, condotta nel 2022, i quindicenni italiani hanno totalizzato 484 punti, sotto la media OCSE di 498. Il prossimo ciclo PISA dedicato alla finanza, come ricorda l'INVALSI, arriverà presumibilmente nel 2029.
La fotografia che restituisce il rapporto nazionale INVALSI aiuta a capire da dove si parte: il 18% degli studenti italiani non raggiunge il livello 2, la soglia minima di competenza, mentre solo il 5% arriva al livello 5, contro l'11% della media OCSE. Il progetto Unioncamere si rivolge proprio agli ultimi tre anni della secondaria di secondo grado, cioè la fascia d'età immediatamente successiva a quella misurata da PISA.
L'angolo: 61 punti di divario Nord-Sud che pesano sul progetto
Il dato che il comunicato Unioncamere non riporta e che cambia la lettura dell'iniziativa riguarda la geografia delle competenze finanziarie. Secondo il Rapporto nazionale INVALSI su PISA 2022 Financial Literacy, gli studenti del Nord Ovest hanno totalizzato 509 punti, quelli del Nord Est 506, il Centro 484, il Sud Isole 461 e il Sud 448. La distanza tra Nord Ovest e Sud vale 61 punti PISA, equivalenti a oltre un anno di scuola.
La forbice si vede ancora meglio sui livelli di competenza. Nelle regioni del Nord gli studenti sotto il livello minimo sono circa l'11%, al Sud salgono al 30%. Nei licei è sotto il minimo uno studente su dieci; nei centri di formazione professionale quasi cinque su dieci. L'offerta didattica di Io Penso Positivo, con Live Show nelle Camere di Commercio e nelle scuole, incrocia quindi un pubblico che parte da livelli molto diversi.
C'è poi un divario che il progetto cita esplicitamente nei suoi obiettivi, il gender gap finanziario, e che PISA quantifica con precisione: in Italia i ragazzi superano le ragazze di 20 punti, un distacco quattro volte superiore alla media OCSE, che si ferma a 5 punti. Nessun'altra competenza PISA mostra uno squilibrio di genere così marcato a favore dei maschi.
Cosa cambia per docenti e studenti
Per i docenti dell'ultimo triennio delle superiori il progetto offre un pacchetto didattico pronto, con sei moduli e-learning, 10 Live Show calendarizzati tra marzo e maggio (il primo appuntamento in presenza è il 17 marzo a Roma per la Global Money Week, il 14 aprile al Salone dello Studente di Perugia) e un hackathon dedicato alle frodi finanziarie generate con l'AI. Il percorso rilascia un attestato e un Open Badge, da registrare entro il 30 novembre.
Per capire se iniziative volontarie come questa riescano a colmare 61 punti di divario territoriale e 20 di divario di genere, servirà aspettare il prossimo ciclo PISA sulla financial literacy. Nel frattempo, le scuole dei territori più indietro restano quelle con il margine di recupero più alto e, per gli istituti del Mezzogiorno e per i centri di formazione professionale, aderire è il modo più rapido per portare in classe materiale ministeriale senza costi di produzione interna.
Sul fronte normativo e di finanziamento restano aperti altri cantieri sull'educazione civica: il MIM ha stanziato nuove risorse con il bando da 30 milioni per educazione civica e ambiente e ha pubblicato con la circolare 4415/2026 sei nuovi concorsi dedicati agli 80 anni della Costituzione, mentre sul versante della memoria è stata bandita la XXV edizione del concorso I giovani ricordano la Shoah.
Domande frequenti
Che cos'è il progetto 'Io Penso Positivo' e a chi si rivolge?
'Io Penso Positivo' è un percorso di educazione finanziaria rivolto agli studenti degli ultimi tre anni delle scuole superiori, promosso da Unioncamere e finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Quali sono le principali attività previste dal programma?
Il programma prevede sei moduli e-learning, dieci Live Show tra marzo e maggio e un hackathon dedicato alle frodi finanziarie generate dall'intelligenza artificiale.
Come ci si iscrive e quali sono i vantaggi della partecipazione?
L'iscrizione è gratuita tramite il portale Unioncamere; completando il percorso entro il 30 novembre si ottengono un attestato e un Open Badge riconosciuto.
Quali sono le principali criticità evidenziate dai dati OCSE PISA sulla financial literacy in Italia?
L'Italia registra risultati inferiori alla media OCSE, con significativi divari territoriali (61 punti tra Nord Ovest e Sud) e un forte divario di genere, dove i ragazzi superano le ragazze di 20 punti.
In che modo il progetto aiuta docenti e scuole, in particolare nelle aree più svantaggiate?
Il progetto offre materiale didattico pronto all'uso e iniziative gratuite, facilitando l'accesso all'educazione finanziaria soprattutto nelle scuole del Mezzogiorno e nei centri di formazione professionale, dove il margine di recupero è maggiore.
Quando sarà possibile valutare l'efficacia di iniziative come 'Io Penso Positivo'?
L'efficacia potrà essere valutata con la prossima rilevazione PISA sulla financial literacy, prevista presumibilmente per il 2029.