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Educazione civica, 30 milioni per le scuole del primo e secondo ciclo
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Educazione civica, 30 milioni per le scuole del primo e secondo ciclo

Decreto 33/2026: 30 milioni per educazione civica e ambiente nelle scuole. Avviso non ancora pubblicato: cosa prevede e cosa resta da definire.

Il Ministero dell'istruzione e del merito ha firmato il decreto 33 del 24 febbraio 2026 che destina 30 milioni di euro alle scuole del primo e secondo ciclo per progetti di educazione civica orientati alla tutela ambientale. Il nodo operativo è un altro: l'avviso con cui le scuole dovranno candidarsi non è ancora stato pubblicato.

Cosa prevede il decreto 33/2026

Il provvedimento firmato dal ministro Giuseppe Valditara stanzia la cifra sull'Obiettivo specifico ESO4.6 del Fondo sociale europeo Plus, incardinato nel Programma nazionale Scuola e competenze 2021-2027. Chiede progetti che promuovano il rispetto dei parchi, della natura e dei beni comuni attraverso azioni concrete di pulizia e riqualificazione degli spazi, con l'obiettivo esplicito di trasformarli in ambienti didattici all'aperto.

Possono candidarsi tutte le istituzioni scolastiche del primo e del secondo ciclo di istruzione, in forma singola o in rete tra loro, con la possibilità di collaborare con enti locali, associazioni e fondazioni operative sul territorio. Il quadro di riferimento sono le linee guida per l'insegnamento dell'educazione civica (DM 183 del 7 settembre 2024) e il regolamento sulle indicazioni nazionali per il curricolo (DM 221 del 9 dicembre 2025), che inseriscono le attività di cura dell'ambiente nel percorso curricolare, non come iniziative extracurricolari.

La misura si affianca ad altre sei linee di finanziamento già attive per le scuole, tra concorsi dedicati e bandi con scadenze diverse nei prossimi mesi.

L'avviso che manca: scuole in attesa dell'Autorità di gestione

Il punto che il decreto lascia aperto è il più concreto per i dirigenti scolastici. L'articolo 1 demanda all'Autorità di gestione del Programma nazionale, incardinata nell'Unità di missione per il PNRR del Ministero, la pubblicazione dell'avviso pubblico, la definizione delle modalità di presentazione delle proposte progettuali e le procedure di autorizzazione, ammissione a finanziamento e attuazione.

Fino a quel momento restano in sospeso informazioni dirimenti: importo massimo finanziabile per progetto, scadenza per la presentazione delle domande, criteri di valutazione, documentazione da allegare, eventuali quote territoriali tra Nord, Centro e Sud. Non è nemmeno chiaro se saranno privilegiate le scuole in rete rispetto a quelle che si presentano singolarmente, o se verranno applicati criteri premiali per gli istituti che collaborano con enti del terzo settore.

I precedenti del PN Scuola e competenze suggeriscono tempi non immediati: diversi avvisi dell'ESO4.6 sono stati pubblicati tra tre e sei mesi dopo i decreti di stanziamento. Significa che il bando operativo, se seguisse lo stesso iter, potrebbe arrivare tra la primavera e l'estate 2026. Nel frattempo iniziative come la Fiera FLA di Milano con 90 laboratori a fianco della nuova educazione civica stanno già spingendo le scuole a progettare attività che potranno rientrare nei criteri.

30 milioni nel PN Scuola e competenze: lo 0,8% della dotazione

La cifra va letta in prospettiva. Il Programma nazionale Scuola e competenze 2021-2027 ha una dotazione complessiva di circa 3,8 miliardi di euro: oltre 2,8 miliardi dal Fondo sociale europeo Plus e circa 960 milioni dal Fondo europeo di sviluppo regionale. I 30 milioni del decreto 33 valgono lo 0,8% del PN, una fetta mirata ma marginale rispetto all'intera dotazione.

Divisa sulla platea potenziale, la cifra resta piccola. In Italia nel 2024-2025 risultano 7.473 istituzioni scolastiche statali tra primo e secondo ciclo. Se si candidassero tutte in forma singola, la media teorica sarebbe sotto i 4.000 euro a scuola. Nella pratica l'avviso selezionerà un numero contenuto di progetti con importi sensibilmente più alti, come già avvenuto per gli altri avvisi dell'ESO4.6 pubblicati dal 2024 in avanti.

Per avere un termine di paragone, un recente stanziamento MIM ha previsto 11,5 milioni per le verifiche sismiche con un tetto di tre edifici per ente: importi massimi definiti a monte, platea limitata. Qui invece il tetto per progetto non è ancora stato fissato ed è uno dei dati su cui l'avviso dovrà esprimersi.

Per i dirigenti interessati l'adempimento operativo è uno: monitorare la pubblicazione dell'avviso sul portale del PN e iniziare da subito a mappare spazi scolastici, partner territoriali e idee progettuali, così da arrivare pronti al momento della candidatura.

Domande frequenti

Chi può partecipare ai finanziamenti previsti dal decreto 33/2026?

Possono candidarsi tutte le istituzioni scolastiche del primo e secondo ciclo di istruzione, sia singolarmente sia in rete, anche in collaborazione con enti locali, associazioni e fondazioni operative sul territorio.

Quali sono gli obiettivi dei progetti finanziati dal decreto 33/2026?

I progetti devono promuovere il rispetto dei parchi, della natura e dei beni comuni attraverso azioni concrete di pulizia e riqualificazione degli spazi, con l'obiettivo di trasformarli in ambienti didattici all'aperto.

Quando sarà pubblicato l'avviso per la presentazione delle candidature?

L'avviso pubblico non è ancora stato pubblicato; la tempistica dipende dall'Autorità di gestione del Programma nazionale. In base ai precedenti, la pubblicazione potrebbe avvenire tra la primavera e l'estate 2026.

Qual è l'importo massimo finanziabile per ogni progetto?

L'importo massimo finanziabile per progetto non è ancora stato definito e sarà specificato nell'avviso pubblico che deve essere emanato dall'Autorità di gestione.

Che cosa devono fare le scuole nell'attesa della pubblicazione dell'avviso?

Le scuole interessate devono monitorare la pubblicazione dell'avviso sul portale del Programma nazionale e iniziare a mappare spazi scolastici, potenziali partner territoriali e idee progettuali per essere pronte alla candidatura.

Come si inserisce questa misura nel quadro generale dei finanziamenti per le scuole?

Lo stanziamento di 30 milioni rappresenta lo 0,8% della dotazione complessiva del Programma nazionale Scuola e competenze 2021-2027 e si affianca ad altre sei linee di finanziamento già attive per le scuole.

Pubblicato il: 13 ottobre 2026 alle ore 14:11

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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