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I giovani ricordano la Shoah: via alla XXV edizione del concorso per le scuole
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I giovani ricordano la Shoah: via alla XXV edizione del concorso per le scuole

MIM e UCEI bandiscono la XXV edizione del concorso 'I giovani ricordano la Shoah'. Elaborati agli USR entro il 23 novembre 2026, premiazione il 27 gennaio.

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito, in collaborazione con l'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, ha bandito la XXV edizione del concorso nazionale «I giovani ricordano la Shoah», rivolto alle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado.

Le istituzioni scolastiche hanno tempo fino alle 23:59:59 di lunedì 23 novembre 2026 per inviare gli elaborati all'Ufficio Scolastico Regionale di riferimento, con copia conoscenza al Referente della didattica per la Shoah. L'iniziativa, promossa dal 2001, taglia il traguardo del venticinquesimo anno.

Tre tracce distinte per i cicli scolastici

La direzione generale per lo studente ha individuato una traccia per ciascun grado scolastico. Alla scuola primaria è dedicata la vicenda di Villa Emma a Nonantola, dove tra il 1942 e il 1943 furono accolti 73 bambini e ragazzi ebrei in fuga dal nazismo grazie a una rete di resistenza ebraica: le classi devono ricostruire una storia analoga di salvataggio avvenuta nel proprio territorio o nota attraverso testimonianze, libri o film.

Alla scuola secondaria di primo grado si chiede di partire da Primo Levi, morto quarant'anni fa, e dal suo saggio «I sommersi e i salvati», per approfondire le difficoltà che gli ebrei sopravvissuti ai campi di sterminio incontrarono nel dopoguerra, quando la società postbellica spesso non riconobbe la loro sofferenza.

Alla scuola secondaria di secondo grado la traccia prende spunto dai novant'anni dalla mostra «Der Ewige Jude», inaugurata a Monaco l'8 novembre 1937, per analizzare la propaganda antisemita dei regimi nazisti e fascisti e metterla a confronto con i linguaggi d'odio contemporanei, nell'epoca dei social media e dell'intelligenza artificiale.

Preselezione regionale e premiazione al Giorno della Memoria

Dopo la scadenza del 23 novembre, ogni Ufficio Scolastico Regionale costituisce una commissione di esperti incaricata di selezionare due lavori per ciclo di istruzione, per un totale di sei elaborati per regione. I lavori prescelti devono essere trasmessi al Ministero entro il 30 novembre 2026 tramite PEC all'indirizzo [email protected].

La commissione paritetica nazionale, composta da tre membri per il Ministero e tre per l'UCEI, valuta ogni elaborato fino a 20 punti sulla base di aderenza alla traccia, restituzione delle fonti storiografiche, qualità comunicativa e originalità espressiva. Sono previste anche due menzioni speciali per ciascuna categoria.

I vincitori saranno premiati il 27 gennaio, nella giornata del «Giorno della Memoria» istituita dalla legge 211/2000, dal Ministro e dalle più alte cariche istituzionali, insieme al Presidente dell'UCEI. Una delegazione delle scuole vincitrici del secondo grado potrà partecipare al Viaggio della memoria organizzato dal Ministero nei luoghi simbolo della Shoah, come già avvenuto nelle precedenti edizioni.

Il bando integrale, le modalità di invio e la scheda statistica obbligatoria (Allegato 1) sono scaricabili dal portale del Ministero: le scuole interessate hanno meno di otto settimane per costituire il gruppo di lavoro, impostare il percorso didattico sulla traccia del proprio ciclo e trasmettere l'elaborato finale al rispettivo USR. Bando XXV concorso I giovani ricordano la Shoah - MIM

Domande frequenti

Chi può partecipare al concorso «I giovani ricordano la Shoah»?

Possono partecipare tutte le scuole statali e paritarie italiane di ogni ordine e grado.

Quali sono le scadenze principali per la presentazione degli elaborati?

Gli elaborati devono essere inviati entro le 23:59:59 di lunedì 23 novembre 2026 all'Ufficio Scolastico Regionale di riferimento, mentre i lavori selezionati a livello regionale vanno trasmessi al Ministero entro il 30 novembre 2026.

Come sono strutturate le tracce del concorso per i diversi cicli scolastici?

Ogni ciclo scolastico ha una traccia specifica: la primaria si concentra sulle storie di salvataggio ebraico, la secondaria di primo grado sull'esperienza dei sopravvissuti alla Shoah, e la secondaria di secondo grado sull'analisi della propaganda antisemita nel passato e nel presente.

Come avviene la selezione e valutazione degli elaborati?

Prima c'è una preselezione regionale che individua sei elaborati per regione, poi una commissione nazionale valuta i lavori fino a 20 punti considerando aderenza alla traccia, fonti, qualità comunicativa e originalità; sono previste anche menzioni speciali.

Quali sono i premi previsti per i vincitori del concorso?

I vincitori saranno premiati il 27 gennaio, Giorno della Memoria, alla presenza delle autorità; inoltre, una delegazione delle scuole vincitrici del secondo grado potrà partecipare al Viaggio della memoria nei luoghi simbolo della Shoah.

Dove si possono trovare il bando completo e le modalità di partecipazione?

Il bando integrale, le modalità di invio e la scheda statistica obbligatoria sono disponibili sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Pubblicato il: 4 ottobre 2026 alle ore 11:15

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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