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Difterite in Sicilia: il divario di 9 punti dietro la proposta di rinvio
Scuola

Difterite in Sicilia: il divario di 9 punti dietro la proposta di rinvio

Coperture per difterite in Sicilia al 85,13%, quasi 10 punti sotto la media nazionale. Perche' Bassetti chiede il rinvio della scuola primaria.

La proposta è arrivata al Fatto Quotidiano il 26 agosto: rinviare l'inizio dell'anno scolastico nelle primarie siciliane per verificare la copertura vaccinale bambino per bambino. A lanciarla è Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive al Policlinico San Martino di Genova, dopo la morte a Palermo della piccola Anna Rosa per difterite.

L'idea è aprire una finestra temporale prima delle lezioni per controllare cartaceo e digitale scuola per scuola, con recupero delle dosi mancanti. Nessuna autocertificazione, secondo l'infettivologo, ma un riscontro puntuale gestito dalle ASL. Bassetti chiede un intervento pubblico della premier Giorgia Meloni, del ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara e del titolare della Salute Orazio Schillaci, perchè il tema, sostiene, riguarda tutta la comunità e non le singole famiglie.

Sul terreno regionale si è schierato anche Tito Barbagiovanni, segretario siciliano della Federazione italiana medici pediatri, che stima al 15% la quota di bambini non vaccinati sull'isola. La distinzione, spiega, è politica prima che sanitaria: chi rifiuta per convinzione è una minoranza rispetto a chi non completa il ciclo per disattenzione o barriere organizzative, e su quest'ultima fascia si può ancora intervenire con solleciti mirati e prenotazioni facilitate.

Il divario di copertura che pesa sulla proposta

I numeri aggiornati al 31 dicembre 2024 e pubblicati dalla Direzione generale della Prevenzione dicono che la copertura a 24 mesi contro difterite, tetano, pertosse e polio in Sicilia si ferma all'85,13%, contro una media nazionale del 94,46%. Il divario è di oltre nove punti e colloca la Regione all'ultimo posto in Italia: Coperture vaccinali pediatriche - Ministero della Salute.

Il problema si allarga con l'età scolare. Per la stessa combinazione vaccinale la copertura siciliana nella fascia 5-6 anni oscilla tra il 66,78% e il 67,88%, contro un dato nazionale attorno all'84%. Sedici punti di distanza, non più nove. E la soglia dell'immunità di gregge indicata dall'Organizzazione mondiale della sanità per la difterite resta al 95%: la Sicilia si trova quasi trenta punti sotto quella linea nella coorte che il 15 settembre entrerà in seconda o terza elementare.

Tradotto in bambini reali, con una popolazione siciliana di circa 33 mila nati nel 2022 secondo ISTAT, il divario di nove punti a 24 mesi vale più di tremila bambini scoperti in eccesso rispetto a un allineamento con la media italiana. E' la platea concreta su cui una campagna di recupero dovrebbe agire nelle poche settimane che restano prima del suono della campanella.

Cosa può fare, davvero, la scuola siciliana

Il calendario regionale è già scritto. Il Decreto assessoriale D.A. n. 3119 del 3 agosto 2026 fissa l'inizio delle lezioni al 15 settembre 2026 e ricorda che l'anno scolastico non può contare meno di 200 giorni di attività didattica. Un rinvio collettivo richiederebbe perciò un nuovo decreto assessoriale, non basta la decisione di un singolo istituto: Calendario scolastico Sicilia 2026-2027 - USR Sicilia.

L'autonomia scolastica permette ai Consigli d'istituto di adattare le date, ma nei limiti fissati dalla Regione e senza toccare il monte ore minimo. Il canale ordinario per il controllo vaccinale resta la legge Lorenzin del 2017: obbligo di dieci vaccinazioni per l'iscrizione a nido e materna, semplice segnalazione all'ASL per la scuola dell'obbligo. Chi entra in prima elementare senza dosi complete non viene fermato al cancello, ma finisce in liste che oggi i pediatri chiedono di potenziare con richiami automatici e inserimento dell'attestazione vaccinale nel certificato medico per lo sport.

Il patto di corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia torna qui in una veste inedita. Le stesse primarie siciliane che contano una mensa ogni sette istituti rischiano ora di dover gestire anche i richiami mancanti, mentre per le famiglie il rientro 2026 già stimato in oltre 1.200 euro tra corredo e libri si sovrappone a un'agenda sanitaria che finora nessun assessorato ha coordinato con il Ministero dell'Istruzione.

Senza un provvedimento della Regione la data del 15 settembre resta. La distanza fra copertura reale e soglia di sicurezza, sull'isola, si colma un richiamo alla volta e uno sportello ASL alla volta: non con un rinvio generalizzato, ma con la mappa esatta dei bambini scoperti da consegnare ai pediatri di libera scelta entro la prima metà di settembre.

Domande frequenti

Perché si propone di rinviare l'inizio dell'anno scolastico nelle primarie siciliane?

La proposta nasce dalla necessità di verificare la copertura vaccinale bambino per bambino, dopo la morte di una bambina per difterite a Palermo, al fine di prevenire casi simili e recuperare eventuali dosi mancanti prima dell'inizio delle lezioni.

Qual è la situazione attuale della copertura vaccinale contro la difterite in Sicilia rispetto alla media nazionale?

In Sicilia, la copertura vaccinale a 24 mesi contro difterite, tetano, pertosse e polio è dell'85,13%, oltre nove punti in meno rispetto alla media nazionale del 94,46%, con un divario che aumenta fino a sedici punti nella fascia 5-6 anni.

Come può la scuola siciliana intervenire per migliorare la copertura vaccinale?

Le scuole possono collaborare con le ASL per segnalare i bambini non in regola e sollecitare le famiglie, ma un rinvio collettivo dell'inizio delle lezioni richiederebbe un nuovo decreto regionale. È importante potenziare i richiami automatici e inserire l'attestazione vaccinale nei certificati medici per lo sport.

Cosa prevede la normativa attuale riguardo all'obbligo vaccinale per l'iscrizione scolastica?

La legge Lorenzin del 2017 prevede l'obbligo di dieci vaccinazioni per l'iscrizione a nido e materna, mentre per la scuola dell'obbligo è prevista solo la segnalazione all'ASL in caso di mancata vaccinazione, senza bloccare l'accesso alla scuola primaria.

Quali sono le principali difficoltà che impediscono il completamento del ciclo vaccinale in Sicilia?

La maggior parte dei casi di mancata vaccinazione è dovuta a disattenzione o barriere organizzative piuttosto che a un rifiuto per convinzione, e su questi aspetti si può intervenire con campagne di sollecito e prenotazioni facilitate.

Pubblicato il: 27 agosto 2026 alle ore 13:38

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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