L'Osservatorio nazionale Federconsumatori aggiorna la stima sul caro scuola 2026: il corredo per ciascun alunno costerà mediamente 673,60 euro, con un rincaro del 2,3% rispetto al 2025. Ai materiali si aggiungono in media 545,66 euro per i libri di testo obbligatori e due dizionari, in crescita dell'1,6%. Per una prima superiore di secondo grado la spesa complessiva sale a 1.478,75 euro; in prima media, il totale supera i 1.235 euro. Il monitoraggio annuale considera anche i ricambi necessari durante l'intero anno scolastico.
Corredo, libri e dispositivi: la spesa voce per voce
Il capitolo più oneroso del corredo resta lo zaino, in particolare la versione hi-tech con power bank integrato per ricaricare pc e cellulari degli studenti. Nei libri l'aumento più marcato riguarda le scuole superiori di primo grado, mentre per il secondo grado la variazione è contenuta su una base già elevata. Uno studente di prima media spenderà 561,61 euro per libri e due dizionari, con un totale di 1.235,21 euro sommando corredo e ricambi; alla scuola superiore di secondo grado i libri e quattro dizionari costano in media 805,15 euro, in leggero calo dello 0,5%. A queste voci l'Osservatorio aggiunge oltre 421 euro per la dotazione tecnologica di base come pc, webcam, microfono, antivirus e software di uso didattico, cui va sommato l'eventuale costo per una connessione internet dedicata. Per contenere la spesa molte famiglie ricorreranno al riutilizzo del materiale degli anni passati, dallo zaino all'astuccio, allo scambio nei gruppi online e sui social e all'acquisto di testi di seconda mano.
Canali di vendita: online in rincaro, GDO in controtendenza
Dall'analisi dell'Osservatorio emerge un andamento dei prezzi differenziato per canale di acquisto. Nella grande distribuzione organizzata i prodotti scendono in media dell'1,1%, mentre nelle cartolibrerie salgono del 2,3% e nel canale online del 5,6%: il rincaro più forte si concentra proprio sull'e-commerce. Nonostante l'aumento, l'online resta più conveniente delle cartolibrerie del 20,25%; per la prima volta è superato in convenienza dalla GDO, che risulta oltre l'1% più economica dell'online. Novità dell'anno nel monitoraggio è la voce dedicata all'abbonamento a una piattaforma di intelligenza artificiale, il cui utilizzo è sempre più diffuso in ambito didattico. Federconsumatori raccomanda alle famiglie un uso critico e informato di questi strumenti e sollecita scuole e istituzioni ad accompagnare gli studenti con percorsi di formazione digitale dedicati, come i progetti 'Tu che ne sAI?' e 'Intelligentemente Artificiali' che l'associazione porta avanti nelle scuole.
Sul fronte del risparmio l'associazione indica due leve concrete: i libri usati permettono di abbattere la spesa di oltre il 29%, mentre i dispositivi tecnologici rigenerati fanno risparmiare più del 38%, con un beneficio anche ambientale. Federconsumatori richiama gli aiuti già disponibili a livello comunale e regionale, dai buoni per i testi alle agevolazioni per le famiglie a basso reddito, ma li giudica insufficienti a coprire l'esborso complessivo e chiede di estendere i bonus in modo progressivo anche ai redditi medi.
Domande frequenti
Qual è la spesa media prevista per il rientro a scuola nel 2026?
Secondo Federconsumatori, la spesa media per il corredo scolastico sarà di 673,60 euro, a cui si aggiungono circa 545,66 euro per libri e due dizionari. Per una prima superiore la spesa complessiva sale a 1.478,75 euro, mentre in prima media supera i 1.235 euro.
Quali sono le voci di spesa più onerose per le famiglie?
Le voci più onerose sono lo zaino, specialmente quello hi-tech con power bank integrato, e i libri di testo, con aumenti più marcati nella scuola media. Anche la dotazione tecnologica base, come pc e software, incide significativamente sui costi.
Come variano i prezzi tra i diversi canali di vendita?
I prezzi nella grande distribuzione organizzata (GDO) sono scesi dell'1,1% e sono ora più convenienti dell'online, che registra un rincaro del 5,6%. Le cartolibrerie aumentano del 2,3%, mentre l’online, pur in aumento, rimane comunque più economico delle cartolibrerie del 20,25%.
Quali strategie di risparmio consiglia Federconsumatori alle famiglie?
Federconsumatori suggerisce di riutilizzare materiali degli anni passati, acquistare libri usati (che consentono un risparmio del 29%) e dispositivi tecnologici rigenerati (fino al 38% di risparmio). Consiglia anche lo scambio tramite gruppi online e di informarsi sugli aiuti comunali e regionali disponibili.
Cosa dice Federconsumatori sull’utilizzo delle piattaforme di intelligenza artificiale a scuola?
L’associazione raccomanda un uso critico e informato delle piattaforme di intelligenza artificiale, il cui abbonamento rappresenta una nuova voce di spesa. Invita inoltre scuole e istituzioni a offrire formazione digitale dedicata agli studenti.
Gli aiuti economici attualmente disponibili sono sufficienti secondo Federconsumatori?
Federconsumatori ritiene che gli aiuti comunali e regionali, come buoni per i libri e agevolazioni per famiglie a basso reddito, siano ancora insufficienti. L’associazione chiede di estendere i bonus anche ai redditi medi per coprire meglio le spese scolastiche.