Loading...
Mondiale 2026: i numeri delle polemiche tra biglietti, visti e controlli
Mondo

Mondiale 2026: i numeri delle polemiche tra biglietti, visti e controlli

Disponibile in formato audio

180mila tagliandi invenduti, perquisizioni con cani e arbitri respinti: la mappa delle polemiche che accompagnano il via del Mondiale 2026 a 48 squadre.

Indice: In breve | Biglietti più cari e invenduti | Trasporti gonfiati per raggiungere gli stadi | Perquisizioni e controlli alle frontiere | I casi di visto più discussi | Errori di lettura della vicenda | Domande frequenti

In breve

  • Quasi 180mila biglietti restano invenduti nonostante un calo dei prezzi del 20% nell'ultimo mese.
  • I tagliandi costano in media cinque volte di più rispetto all'edizione 2022 in Qatar, secondo il Financial Times.
  • FIFA stima ricavi da biglietteria intorno ai 3 miliardi di dollari, il triplo di quattro anni fa.
  • Perquisizioni con cani antidroga su Senegal e Uzbekistan accendono le proteste delle federazioni.
  • Visti negati a delegazioni iraniane, gruppi di tifosi marocchini e all'arbitro somalo Omar Artan.

Il Mondiale 2026 prende il via l'11 giugno con la prima edizione a 48 squadre, ospitata congiuntamente da Stati Uniti, Canada e Messico. Alla vigilia del calcio d'inizio l'attenzione si è spostata dal campo alle polemiche organizzative, ricostruite in un'inchiesta del Financial Times e in un reportage del Corriere della Sera firmato dalla corrispondente Viviana Mazza dagli Stati Uniti.

Biglietti più cari e invenduti

Secondo i dati raccolti dal Financial Times, restano invenduti quasi 180mila biglietti, nonostante il prezzo medio sia sceso del 20% nell'ultimo mese. I tagliandi costano in media cinque volte di più rispetto al torneo del 2022 in Qatar e FIFA stima ricavi da biglietteria intorno ai 3 miliardi di dollari, il triplo di quattro anni fa. Per la finale al MetLife Stadium del New Jersey i posti più economici partono da oltre 4.000 dollari.

Il modello di prezzi variabili, che si muovono in base alla domanda, ha portato i procuratori generali di New York e del New Jersey ad aprire un'indagine sulla trasparenza dell'assegnazione dei posti. Per la prima partita degli Stati Uniti contro il Paraguay restano invenduti più di 4.400 biglietti, mentre per le tre gare dell'Iran i posti liberi sono 16mila, nonostante un prezzo di 138 dollari, il più basso del torneo. Il presidente FIFA Gianni Infantino ha difeso il listino sostenendo che l'evento si gioca «nel mercato dell'intrattenimento più sviluppato del mondo» e che le tariffe devono riflettere quel mercato.

La cifra appare distante dai consumi sportivi statunitensi: il prezzo medio richiesto per la prima partita degli Stati Uniti, intorno ai 900 dollari sui rivenditori secondari, valeva la settimana precedente per assistere a una gara delle finali NBA tra Knicks e Spurs a San Antonio. Sul fronte degli ingressi negli stadi, alcuni dipendenti hanno raccontato che l'organizzazione voleva vietare l'accesso con bottiglie d'acqua per riservarne la vendita. Dopo le proteste è stato consentito introdurre una bottiglia sigillata fino a 580 millilitri a persona.

Trasporti gonfiati per raggiungere gli stadi

Anche raggiungere gli impianti è diventato un capitolo della contesa. Per arrivare al MetLife Stadium con i bus dedicati il prezzo annunciato era di 150 dollari, poi ridotto a 98, contro la tariffa ordinaria del trasporto pubblico locale di 12,90 dollari. Per il Gillette Stadium in Massachusetts il biglietto si attesta tra 80 e 95 dollari. I tifosi scozzesi hanno reagito affittando una quarantina di scuolabus gialli per organizzare gli spostamenti in autonomia, una soluzione diventata virale sui social.

Perquisizioni e controlli alle frontiere

I video diffusi sui social mostrano le perquisizioni effettuate sulle nazionali in arrivo, borsone per borsone e con cani antidroga. Le immagini hanno coinvolto in particolare le delegazioni di Senegal e Uzbekistan, quest'ultima guidata dal commissario tecnico Fabio Cannavaro, e hanno sollevato l'accusa di trattare gli ospiti «come criminali» da parte di tifosi, federazioni e calciatori.

Sul versante delle frontiere, l'attaccante iracheno Aymen Hussein è stato trattenuto sette ore in aeroporto prima di ricevere il via libera. Il fotografo della stessa nazionale è stato invece rimpatriato come «inammissibile», senza spiegazioni pubbliche. Il segretario di Stato Marco Rubio ha precisato che le restrizioni riguardano membri delle delegazioni «che non hanno nulla a che fare con lo sport», non gli atleti e lo staff di supporto.

I casi di visto più discussi

  • Arbitro Omar Artan (Somalia), premiato come migliore in Africa, respinto dopo undici ore di interrogatorio sulla politica somala e sul gruppo Al Shabab, nonostante un visto diplomatico in regola.
  • Delegazione Iran, visto negato a quattordici persone incluso il presidente federale Mehdi Taj, ex comandante dei Pasdaran, gruppo classificato come terroristico da Stati Uniti e Canada. La nazionale ha dovuto spostare la base dall'Arizona al Messico.
  • Tifosi marocchini, quaranta dei quarantadue membri di un gruppo ufficiale di supporter respinti dopo aver già acquistato biglietti e prenotato gli alloggi negli Stati Uniti.

Errori di lettura della vicenda

Confondere il calo dei prezzi con un riequilibrio: la riduzione del 20% segnalata dal Financial Times non ha riavvicinato i tagliandi ai livelli del 2022. Restano in media cinque volte più alti dei prezzi del torneo qatariota e per la finale i posti più economici sfiorano comunque i 4.000 dollari.

Attribuire i biglietti invenduti solo al costo: nel caso delle partite dell'Iran, alle barriere economiche si aggiungono le difficoltà di rilascio dei visti per la comunità iraniana-americana e la tiepida adesione interna a una squadra associata al regime. Senza considerare questi fattori, i 16mila posti liberi a 138 dollari non sono leggibili.

Considerare i controlli come prassi sportiva: le perquisizioni con cani antidroga su intere delegazioni nazionali non figurano nei protocolli applicati nelle ultime edizioni del torneo. Le proteste di federazioni e calciatori partono proprio da questa discontinuità con la normalità delle competizioni FIFA precedenti.

Domande frequenti

Quando inizia il torneo e quali sono i Paesi ospiti?

La cerimonia d'apertura è fissata per l'11 giugno 2026. Per la prima volta il campionato del mondo è organizzato congiuntamente da Stati Uniti, Canada e Messico e include 48 nazionali al posto delle 32 dell'ultima edizione.

Perché i biglietti costano così tanto rispetto al 2022?

FIFA ha adottato un sistema di prezzi variabili agganciato alla domanda. Secondo il presidente Infantino l'evento si svolge nel mercato dell'intrattenimento più sviluppato del mondo e le tariffe devono rifletterlo. I prezzi medi risultano cinque volte superiori a quelli del Mondiale qatariota del 2022.

Cosa è successo all'arbitro Omar Artan?

Il direttore di gara somalo è stato fermato in aeroporto e interrogato per undici ore sulla politica nel suo Paese, prima di essere respinto. Aveva un visto diplomatico in regola e poco prima era stato premiato come miglior arbitro africano dalla CAF.

Si possono portare bottiglie d'acqua negli stadi?

Sì, ma con limiti. Dopo le rivelazioni interne sul progetto di vietare l'ingresso con le bottiglie per riservare la vendita ai chioschi, FIFA ha consentito l'introduzione di una bottiglia d'acqua sigillata da 580 millilitri a persona. A poche ore dal calcio d'inizio resta da capire se le polemiche peseranno sull'immagine del torneo o se i numeri di pubblico riassorbiranno il caso, partita dopo partita. Le indagini aperte dai procuratori generali di New York e del New Jersey e le richieste di chiarimento delle federazioni coinvolte restano gli appigli concreti per misurare la portata della contesa nelle prossime settimane.

Pubblicato il: 12 giugno 2026 alle ore 08:14

Matteo Cicarelli

Articolo creato da

Matteo Cicarelli

Giornalista Pubblicista Matteo Cicarelli è un giornalista laureato in Lettere Moderne e specializzato in Editoria e Scrittura. Durante il suo percorso accademico ha approfondito lo studio della linguistica, della letteratura e della comunicazione, sviluppando un forte interesse per il mondo del giornalismo. Infatti, ha dedicato le sue tesi a due ambiti distinti ma complementari: da un lato l’analisi della lingua e della cultura indoeuropea, dall’altro lo studio della narrazione giornalistica, con un particolare approfondimento sul giornalismo enogastronomico. Da sempre affascinato dal mondo della comunicazione e del racconto, nel corso della sua carriera ha lavorato anche come addetto stampa e ha collaborato con diverse testate online che si occupano di cultura, cronaca, società, sport ed enogastronomia. Su EduNews24.it scrive articoli e realizza contenuti video dedicati ai temi della scuola, della formazione, della cultura e dei cambiamenti sociali, cercando di mantenere uno stile chiaro, divulgativo, accessibile e attento alla veridicità. Tra le sue passioni ci sono lo sport, la cucina, la lettura e la stand up comedy: un interesse che lo porta anche a cimentarsi nella scrittura di testi comici.

Articoli Correlati