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Studentati Pnrr, Bernini: 35mila posti pronti a settembre 2026. E' quanto ha detto la ministra durante l'inagurazione di Palazzo Lazzarini a Pesaro
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Studentati Pnrr, Bernini: 35mila posti pronti a settembre 2026. E' quanto ha detto la ministra durante l'inagurazione di Palazzo Lazzarini a Pesaro

Il Mur consegna 35mila dei 60mila alloggi Pnrr entro il 1° settembre 2026. I restanti 25mila slittano al 2027 con il finanziamento di Cdp.

Il ministro dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha confermato che dal 1° settembre 2026 saranno operativi 35mila dei 60mila posti letto universitari previsti dal Pnrr. La restante quota di 25mila alloggi slitta al 2027 grazie a un finanziamento di Cassa Depositi e Prestiti negoziato con la Commissione europea. L'annuncio è arrivato durante una visita istituzionale a Pesaro, dove è stato presentato lo studentato di Palazzo Lazzarini.

Bando esteso al pubblico, 1,2 miliardi sul piatto

Il piano complessivo vale 1,2 miliardi di euro tra fondi pubblici e risorse del Pnrr. La cifra copre l'obiettivo di 60mila alloggi universitari, ripartiti in due tranche di attuazione. Il primo lotto conta 35mila posti letto assegnati e consegnati entro settembre. Il secondo passa attraverso un allargamento del bando: l'avviso originario era rivolto solo ai privati, ma il ministero lo ha esteso a comuni, Regioni e altri soggetti pubblici. "Questo bando nasce solo privato, ho voluto fortemente estenderlo anche al pubblico, quindi ai comuni, alle Regioni e a chiunque avesse la possibilità di metterci a disposizione degli immobili per la gestione", ha spiegato Bernini. Gli atti d'obbligo sul nuovo lotto sono in fase di completamento e la scadenza operativa è fissata al 2027 attraverso l'intervento di Cdp. Il rinvio rispetto alle deadline Pnrr è stato negoziato con la Commissione europea. Il target complessivo dei 60mila posti letto resta invariato: cambia solo la scadenza di realizzazione.

Il modello Pesaro: 70 posti e il 30% gratis per merito

Lo studentato di Palazzo Lazzarini offrirà 70 posti letto, con una quota fissa del 30% assegnata gratuitamente a studenti capaci e meritevoli, indipendentemente dalle condizioni economiche familiari. La formula viene definita dal ministero come "operazione del cuore e di housing sociale, perché non ci si guadagna". Bernini insiste inoltre sulla dimensione politicamente trasversale del piano: "Sindaci e presidenti di Regione, di qualsiasi colore, hanno collaborato con noi e con gli enti per il diritto allo studio per fare in modo che, a partire dal primo di settembre, ragazze e ragazzi potranno riempire gli studentati di tutta Italia". Nel corso della visita il ministro ha ricordato anche l'obiettivo di rendere gli atenei italiani più attrattivi per gli studenti internazionali attraverso ecosistemi dell'innovazione costruiti insieme a imprese e comunità locali.

Lo slittamento di 25mila alloggi al 2027 apre un nuovo fronte sul rispetto delle scadenze Pnrr e si somma alle rilevazioni sui canoni degli studentati già in gestione. L'analisi delle tariffe applicate agli alloggi Pnrr ha registrato costi superiori al mercato locale in 17 regioni italiane, come ricostruito in questa indagine su posti letto Pnrr e canoni di mercato. La verifica dei prezzi effettivi sui contratti già firmati determinerà la reale accessibilità del piano per gli studenti fuori sede iscritti agli atenei pubblici italiani.

Domande frequenti

Quanti posti letto universitari saranno disponibili grazie al Pnrr e quali sono le tempistiche previste?

Il Pnrr prevede la realizzazione di 60mila posti letto universitari. Di questi, 35mila saranno pronti e operativi dal 1° settembre 2026, mentre i restanti 25mila verranno completati entro il 2027.

Come è stato finanziato il piano per gli alloggi universitari e chi può partecipare al bando?

Il piano è finanziato con 1,2 miliardi di euro provenienti da fondi pubblici e risorse del Pnrr. Il bando, inizialmente rivolto solo a privati, è stato esteso anche a comuni, Regioni e altri soggetti pubblici che possano mettere a disposizione immobili.

Cosa prevede il modello di studentato inaugurato a Palazzo Lazzarini a Pesaro?

Lo studentato di Palazzo Lazzarini offre 70 posti letto, di cui il 30% viene assegnato gratuitamente a studenti meritevoli, indipendentemente dalle condizioni economiche familiari. Questo modello è considerato un esempio di housing sociale orientato al merito.

Perché la consegna di 25mila posti letto è stata posticipata al 2027?

Lo slittamento è dovuto a questioni di finanziamento e negoziazione con la Commissione europea, reso possibile dall'intervento di Cassa Depositi e Prestiti. Il posticipo è stato concordato senza modificare l'obiettivo complessivo dei 60mila posti letto.

Ci sono criticità riguardo i costi degli alloggi universitari previsti dal piano Pnrr?

Sì, sono state rilevate tariffe degli alloggi Pnrr superiori ai prezzi di mercato locale in 17 regioni italiane. La verifica dei prezzi effettivi sui contratti già firmati sarà determinante per valutare la reale accessibilità degli alloggi agli studenti fuori sede.

Il piano prevede azioni per aumentare l’attrattività degli atenei italiani per studenti internazionali?

Sì, il ministro Bernini ha sottolineato l’obiettivo di rendere gli atenei italiani più attrattivi anche per studenti internazionali, attraverso la creazione di ecosistemi dell’innovazione in collaborazione con imprese e comunità locali.

Pubblicato il: 27 luglio 2026 alle ore 15:42

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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