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Australia, terza stretta sui visti studio: cosa cambia da settembre
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Australia, terza stretta sui visti studio: cosa cambia da settembre

Il governo Albanese prepara nuovi limiti alle domande di visto studente presentate in Australia, ai familiari al seguito e ai pathway VET.

Il governo Albanese prepara nuovi limiti ai visti studenti presentati dall'interno dell'Australia, alla presenza di partner e figli e ai passaggi tra istruzione superiore e formazione professionale. Le misure, anticipate dal quotidiano The Australian, dovrebbero entrare in vigore a settembre.

Cosa contiene il pacchetto in preparazione

Le restrizioni ai visti studenti chiudono più fronti insieme. Non sarà più possibile presentare la domanda di visto studente stando già in Australia con un altro tipo di visto. Verranno introdotti nuovi limiti su chi può portare con sé partner e figli. Cambieranno le regole per il passaggio da un corso all'altro e sarà bloccato il salto dall'istruzione superiore ai corsi VET, i percorsi di formazione professionale usati spesso come via secondaria per allungare la permanenza. Sarà anche stretto il perimetro del cosiddetto visa hopping, il rimbalzo tra visti diversi per restare sul territorio senza tornare a casa.

Le eccezioni riguarderanno gli iscritti a dottorati e master di ricerca, gli studenti con borse governative e i cittadini dei Paesi del Pacifico e di Timor Est. Per tutti gli altri, il pacchetto è la seconda fase del piano avviato il 2 febbraio 2026 con la Migration Amendment Act, che aveva chiuso la porta al passaggio interno fra visto turistico, di studio e di lavoro temporaneo.

Terzo Paese anglofono a stringere in 24 mesi

La mossa di Canberra si inserisce in una sequenza precisa. Il 1° gennaio 2024 il Regno Unito ha vietato agli iscritti dei master coursework di portare familiari nel Paese, lasciando l'esenzione solo per dottorati e borse pubbliche. Nel 2026 gli Stati Uniti hanno tagliato la durata massima del visto F-1 a quattro anni, chiudendo la finestra duration of status che consentiva permanenze illimitate durante gli studi visti F-1 ridotti a quattro anni per gli studenti stranieri. Ora l'Australia completa il quadro dell'area anglofona con la stretta di settembre.

L'obiettivo è scritto nei documenti di bilancio del Tesoro australiano: portare la migrazione netta a 225.000 persone entro l'anno finanziario 2027/28, contro il picco di 518.000 registrato nel 2022/23 dall'Australian Bureau of Statistics. Una riduzione del 57% in cinque anni, che passa in larga parte dalla leva studentesca: nel 2022/23 tre nuovi ingressi su quattro sono avvenuti su visti temporanei, quasi tutti legati a studio o lavoro post-laurea.

Cosa cambia per chi studia dall'Italia

Nel 2024 gli studenti italiani iscritti in atenei australiani erano 2.047 secondo i dati del Department of Education di Canberra, un numero contenuto ma sufficiente a rendere l'Australia una destinazione di nicchia rilevante per master e dottorati. Le nuove regole riscrivono la pianificazione di chi guarda a Sydney, Melbourne o Brisbane per un percorso post-laurea.

Prima novità: la domanda dovrà partire dall'estero. Chi si trova già in Australia con un visto turistico o Working Holiday non potrà più chiedere di passare al visto studente stando nel Paese, ma dovrà uscire e presentare la pratica da un consolato. Seconda: chi non frequenta un dottorato o un master di ricerca non porta con sé partner e figli, come già accade nel Regno Unito dal 2024. Terza: la prova di risorse finanziarie resta a 29.710 dollari australiani per lo studente, con 10.394 dollari aggiuntivi per il partner e 4.449 dollari per ogni figlio a carico, cifre entrate in vigore con l'aggiornamento del 2026.

Sul piano dei percorsi, il blocco del passaggio dall'università al circuito VET chiude una scorciatoia che veniva usata per prolungare la permanenza a costi ridotti. Il pacchetto complessivo sull'immigrazione, di cui la parte studenti è solo un capitolo, dovrebbe essere annunciato entro fine settembre.

Per chi guarda alle università australiane il calendario si sposta indietro. Le domande per il primo semestre 2027 vanno presentate ora e da fuori confine, altrimenti scattano tempi di attesa più lunghi legati al sistema di priorità introdotto a novembre 2025 per gestire i tetti di iscrizione fra atenei.

Pubblicato il: 28 agosto 2026 alle ore 07:01

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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