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Presentato il rapporto annuale dell'Inps, Calderone: la sfida è far crescere il potere d'acquisto per le famiglie
Lavoro

Presentato il rapporto annuale dell'Inps, Calderone: la sfida è far crescere il potere d'acquisto per le famiglie

Il XXV Rapporto Inps registra 21 milioni di dipendenti e salari a 27.649 euro. Calderone: la crescita c'è, la sfida è trasformarla in potere d'acquisto.

Il XXV Rapporto annuale dell'Inps, presentato il 9 luglio a Roma, registra per la prima volta oltre 21 milioni di lavoratori dipendenti nel 2025, con una retribuzione media lorda annua di 27.649 euro. La ministra del Lavoro Marina Calderone commenta i dati sottolineando che «la crescita c'è», ma «la sfida ora è trasformarla in potere d'acquisto» attraverso l'aumento della produttività.

I numeri del rapporto

L'incremento dei dipendenti rispetto al 2024 è di circa 250.000 unità, pari all'1,2%, un valore inferiore al tasso medio annuo del periodo 2019-2025 (+1,6%). Le giornate retribuite salgono a una media di 255,2 nell'anno, l'81,8% delle 312 teoricamente retribuibili, contro le 254,6 del 2024 e le 252,8 del 2019. La retribuzione media annua lorda cresce del 14,5% rispetto al 2019 e del 3,6% nell'ultimo anno, ma il rapporto segnala che la dinamica salariale non ha ancora riassorbito completamente l'inflazione accumulata nel biennio 2022-2023.

I lavoratori stranieri superano quota 3 milioni, il 14,3% del totale: un dipendente su sette, contro l'11,4% del 2019. La componente extracomunitaria passa da 1,7 milioni a 2,5 milioni in sei anni, con un ritmo medio annuo del 6,8%, mentre quella comunitaria, in gran parte rumena, resta stabile attorno al mezzo milione di unità. La quota di lavoratori immigrati è particolarmente elevata nelle costruzioni (28,3%), nell'industria leggera del made in Italy, nei servizi di alloggio e ristorazione e nel lavoro somministrato.

La femminilizzazione avanza lentamente, dal 44,92% del 2019 al 45,18% del 2025, mentre l'intensità di impiego femminile sale a 253 giornate medie contro le 249,7 di sei anni fa. Sul fronte del lavoro agile, nel 2024 la quota di imprese con almeno un contratto di questo tipo si attesta intorno al 3% nel settore privato non agricolo e al 17% nel settore pubblico, con un'adozione più marcata nelle grandi aziende. Il quadro complessivo restituisce dunque un'occupazione che si allarga in numero e giornate, ma resta segnata da divari settoriali e territoriali storici.

La lettura del ministro Calderone

«Il recupero duraturo del potere d'acquisto passa dalla crescita della produttività», afferma Calderone commentando i dati del XXV Rapporto annuale Inps. La ministra ricorda che gli interventi strutturali di politica fiscale e contributiva hanno protetto in modo permanente i redditi medi e bassi, e indica ora una nuova direzione: «La produttività si costruisce con gli investimenti, con la formazione, con la qualità del tessuto imprenditoriale. È su questo terreno che imprese, parti sociali e istituzioni sono chiamate a un impegno comune».

La sfida indicata dalla ministra sposta il baricentro dal dato occupazionale alla qualità del lavoro. Il livello record di 21 milioni di dipendenti diventa il punto di partenza per una fase in cui la crescita delle retribuzioni dovrà colmare il gap ancora aperto con l'inflazione del biennio 2022-2023 e ridurre le distanze fra settori a bassa e alta produttività.

Domande frequenti

Quali sono i principali dati emersi dal XXV Rapporto annuale dell'Inps?

Il rapporto segnala per la prima volta oltre 21 milioni di lavoratori dipendenti nel 2025, una retribuzione media lorda annua di 27.649 euro e un incremento di 250.000 unità rispetto al 2024. Crescono anche le giornate retribuite, ma la dinamica salariale non ha ancora recuperato completamente l'inflazione del biennio 2022-2023.

Qual è il ruolo dei lavoratori stranieri nel mercato del lavoro italiano secondo il rapporto?

I lavoratori stranieri superano i 3 milioni, pari al 14,3% del totale, con una crescita significativa soprattutto della componente extracomunitaria. Sono particolarmente presenti nei settori delle costruzioni, industria leggera, alloggio, ristorazione e lavoro somministrato.

Come si sta evolvendo la partecipazione femminile nel lavoro dipendente?

La femminilizzazione avanza lentamente, passando dal 44,92% del 2019 al 45,18% del 2025. L'intensità di impiego femminile è in aumento, con una media di 253 giornate lavorate contro le 249,7 di sei anni fa.

Cosa afferma la ministra Calderone riguardo al potere d'acquisto e alla produttività?

La ministra Calderone sottolinea che il recupero duraturo del potere d'acquisto dipende dalla crescita della produttività, da raggiungere tramite investimenti, formazione e qualità imprenditoriale. Invita inoltre imprese, parti sociali e istituzioni a un impegno comune su questi temi.

Qual è la diffusione del lavoro agile secondo il rapporto?

Nel 2024, circa il 3% delle imprese del settore privato non agricolo e il 17% di quelle del settore pubblico adottano forme di lavoro agile, con una maggiore diffusione nelle grandi aziende.

Pubblicato il: 9 luglio 2026 alle ore 13:21

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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