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Pensione gravosi: l'Inps riallinea i codici Istat senza ampliare la platea
Lavoro

Pensione gravosi: l'Inps riallinea i codici Istat senza ampliare la platea

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Messaggio Inps 1808/2026: tre codici Istat aggiornati per Ape sociale e lavori gravosi. Tutti i requisiti reali e cosa cambia per le domande.

L'Ape sociale 2026 si gioca sulle nuove tabelle Istat: il messaggio Inps 1808 del 29 maggio sostituisce i vecchi codici CP2011 con quelli della classificazione CP2021, in uso nelle comunicazioni Unilav obbligatorie dall'aprile 2025. Tre famiglie professionali ottengono cosi' la corrispondenza ufficiale necessaria per non vedersi rigettare le domande di accesso ai benefici previdenziali per lavori gravosi.

Cosa cambia con il messaggio 1808

Il messaggio non introduce nuove categorie di lavori gravosi. Riallinea i codici dell'allegato A del decreto interministeriale 5 febbraio 2018, valido per pensione anticipata ai precoci, vecchiaia e anticipata senza adeguamento alla speranza di vita, e dell'allegato 3 della legge 234/2021, riferimento specifico per l'anticipo pensionistico previsto per i lavoratori gravosi, alla nuova nomenclatura CP2021. Le tre corrispondenze chiave su cui ruota la circolare:

  • Addetti all'assistenza personale (badanti, assistenti familiari, caregiver, accompagnatori di invalidi, animatori in residenze per anziani): CP2011 5.4.4.3 diventa CP2021 5.5.2.3.0, scheda Istat della professione
  • Professioni qualificate nei servizi alla persona (governanti, dame di compagnia, maggiordomi, personale di accoglienza qualificato): CP2011 5.4.4 corrisponde a CP2021 5.5.2
  • Operatori del benessere ed estetica (parrucchieri, estetiste, tatuatori, onicotecnici, make-up artist, barbieri): CP2011 5.4.3 corrisponde a CP2021 5.5.1

Le domande in lavorazione vengono aggiornate automaticamente con la nuova nomenclatura. Chi si e' gia' visto rigettare la pratica con il vecchio codice CP2011 puo' presentare istanza di riesame: le sedi territoriali Inps devono rivalutare la posizione secondo le corrispondenze indicate, applicandole anche ai contenziosi gia' aperti e ai ricorsi pendenti.

Tre mestieri a maggioranza femminile, requisiti invariati

Tutte e tre le categorie aggiornate condividono un tratto poco discusso: sono comparti a forte prevalenza femminile. Badanti, assistenti familiari, dame di compagnia, estetiste e parrucchiere formano un blocco di lavoratrici per cui l'accesso anticipato alla pensione si scontra con un divario di genere che, sui trattamenti anticipati liquidati nel primo trimestre 2025, ha toccato il 32 per cento (Analisi Inps sul divario di genere nelle pensioni anticipate 2025). Il riallineamento Istat sblocca le pratiche, ma non tocca le soglie di accesso.

Per l'Ape sociale lavori gravosi servono 63 anni e 5 mesi di eta' anagrafica e 36 anni di contributi versati. L'indennita' mensile e' pari alla rata di pensione calcolata al momento dell'accesso, con tetto invalicabile di 1.500 euro lordi, dodici mensilita' l'anno (niente tredicesima, niente perequazione automatica all'inflazione) e si ferma al raggiungimento dell'eta' per la pensione di vecchiaia. Su quei 1.500 euro lordi non scattano ne' detrazioni per carichi familiari ne' trattamento integrativo: il calcolo della futura pensione fa da soffitto anche quando l'assegno teorico sarebbe piu' alto. Il beneficio non e' cumulabile con redditi da lavoro dipendente o autonomo oltre i 5.000 euro annui.

La misura e' stata prorogata fino al 31 dicembre 2026 dalla legge di bilancio (legge 199 del 30 dicembre 2025), che ha confermato i requisiti contributivi della disciplina vigente senza ritocchi su importo e finestre temporali (Stime del governo sull'aumento delle pensioni nel 2026).

Tre finestre annuali e l'effetto sul biennio 2027-2028

La domanda di verifica delle condizioni di accesso va presentata in una delle tre finestre annuali: 31 marzo, 15 luglio, 30 novembre. La prima finestra ha priorita' sul plafond annuale, le successive vengono lavorate solo se restano risorse disponibili. Chi vuole riaprire una pratica gia' rigettata puo' appoggiarsi al Messaggio Inps 1808 del 29 maggio 2026 per chiedere il riesame con i nuovi codici Istat: la riapertura non richiede una nuova domanda, basta una segnalazione presso la sede territoriale di competenza.

L'effetto del riallineamento va oltre l'anticipo pensionistico. Lo stesso elenco di lavori gravosi blocca l'adeguamento dei requisiti alla speranza di vita per il biennio 2027-2028, sia per la pensione di vecchiaia sia per l'anticipata ordinaria, secondo l'articolo 1 comma 186 della legge 199/2025: per le tre categorie aggiornate vale quindi una doppia tutela. Sul congelamento strutturale dei requisiti, pero', il governo deve ancora muoversi con un provvedimento ad hoc (Le incertezze sul blocco dei requisiti pensionistici).

Domande frequenti

Cosa cambia con il messaggio Inps 1808 del 29 maggio 2026?

Il messaggio aggiorna i codici Istat delle categorie di lavori gravosi, sostituendo i vecchi codici CP2011 con quelli CP2021, senza introdurre nuove categorie. Questo riallineamento garantisce la corrispondenza ufficiale necessaria per l’accesso ai benefici previdenziali.

Chi può chiedere il riesame della domanda di pensione gravosi?

Chi si è visto rigettare la domanda con i vecchi codici CP2011 può presentare istanza di riesame. Le sedi territoriali Inps rivaluteranno la posizione secondo le nuove corrispondenze, applicandole anche ai ricorsi già aperti.

Quali sono i requisiti per accedere all'Ape sociale per lavori gravosi?

Per l’Ape sociale sono necessari 63 anni e 5 mesi di età e almeno 36 anni di contributi versati. L’indennità mensile è pari alla pensione calcolata, con un tetto massimo di 1.500 euro lordi e non è cumulabile con redditi da lavoro superiori a 5.000 euro annui.

Come e quando si presenta la domanda per l’accesso alla pensione gravosi?

La domanda di verifica delle condizioni di accesso si presenta in una delle tre finestre annuali: 31 marzo, 15 luglio o 30 novembre. Chi vuole riaprire una pratica respinta può segnalarlo alla sede Inps senza presentare una nuova domanda.

Le nuove corrispondenze Istat ampliano la platea dei beneficiari?

No, il riallineamento dei codici non introduce nuove categorie di lavoratori gravosi, ma aggiorna solo la nomenclatura per garantire la continuità dei diritti ai lavoratori già inclusi.

Quali effetti ha il riallineamento dei codici sui requisiti pensionistici futuri?

Il riallineamento blocca l’adeguamento dei requisiti alla speranza di vita per il biennio 2027-2028 sia per la pensione di vecchiaia sia per l’anticipata ordinaria, offrendo una doppia tutela alle tre categorie aggiornate.

Pubblicato il: 4 giugno 2026 alle ore 10:38

Savino Grimaldi

Articolo creato da

Savino Grimaldi

Giornalista Pubblicista Savino Grimaldi è un giornalista laureando in Economia e Commercio, con una solida esperienza maturata nel settore della formazione. Da anni lavora con competenza nell’ambito della formazione professionale, distinguendosi per una conoscenza approfondita delle politiche attive del lavoro e delle dinamiche che legano istruzione, occupazione e sviluppo delle competenze. Alla preparazione economica e professionale affianca una grande passione per la lettura e per il giornalismo, che ne arricchiscono il profilo umano e culturale. Spazia con disinvoltura tra diverse tematiche, offrendo sempre il proprio punto di vista con equilibrio, sensibilità e spirito critico.

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