Indice: In breve | Chi è il filosofo applicato e cosa fa in azienda | Le competenze richieste secondo il Future of Jobs 2025 | Percorsi di studio in Italia | Errori comuni nel valutare una laurea umanistica | Domande frequenti
In breve
- Amanda Askell, filosofa scozzese formata a Oxford e alla New York University, guida l'allineamento etico di Claude in Anthropic e ha redatto una 'constitution' di circa 30.000 parole pubblicata a gennaio 2026.
- Anthropic, valutata 350 miliardi di dollari a inizio 2026, affida le scelte sui valori del modello a una filosofa, non a un comitato puramente tecnico.
- Il Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum colloca pensiero analitico, creativo, curiosità e leadership tra le competenze core in più rapida crescita.
- L'Università La Sapienza di Roma ha attivato dall'anno accademico 2022/23 il primo corso di laurea italiano in Filosofia e Intelligenza Artificiale.
- L'AI Act dell'Unione Europea, in vigore dal 2024, rende strutturale la figura dell'esperto di etica nei sistemi AI ad alto rischio.
Chi è il filosofo applicato e cosa fa in azienda
Il 22 maggio 2026 Quotidiano.net ha riportato il caso di Amanda Askell, filosofa scozzese laureata all'Università di Dundee, specializzata a Oxford e dottorata alla New York University, oggi a capo del team che definisce i tratti morali di Claude in Anthropic. Askell è autrice principale della cosiddetta 'constitution' di circa 30.000 parole pubblicata a gennaio 2026, il documento che fissa come il modello affronta dilemmi etici, situazioni emotive e questioni di identità. La sua nomina riflette una scelta organizzativa precisa: in un'azienda valutata 350 miliardi di dollari, le decisioni sui valori del prodotto restano in capo a una filosofa, non a un comitato puramente tecnico.
La figura non resta isolata. Sta emergendo nelle aziende un profilo definito practical philosopher: un consulente con formazione filosofica che aiuta i team di sviluppo a fissare principi etici, identificare rischi reputazionali e separare il 'possiamo farlo' dal 'dobbiamo farlo'. Alex Karp, amministratore delegato di Palantir, ha richiamato più volte l'influenza del pensiero di Jürgen Habermas sulla visione strategica della società, segnando un precedente in un settore tradizionalmente dominato da profili tecnici.
Il quadro normativo accompagna il trend. L'AI Act dell'Unione Europea, entrato in vigore nel 2024, classifica i sistemi di intelligenza artificiale per livello di rischio e impone obblighi di valutazione e supervisione per quelli ad alto impatto. Per le imprese che operano in sanità, istruzione, giustizia o selezione del personale, l'integrazione di competenze etiche non è più opzionale.
Le competenze richieste secondo il Future of Jobs 2025
Il Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum colloca queste competenze tra le più richieste dai datori di lavoro nel ciclo 2025-2030. Il dato rilevante è la presenza, nelle prime posizioni, di abilità cognitive e interpersonali accanto a quelle tecnologiche, non in alternativa. Questo scenario aiuta a capire perché lo studio umanistico è ancora fondamentale oggi, soprattutto in un mercato del lavoro che richiede competenze trasversali accanto alle conoscenze tecniche
- Pensiero analitico: prima competenza core nel ranking 2025, considerata essenziale dal 70% dei datori di lavoro intervistati.
- Resilienza, flessibilità e agilità: seconda voce della classifica, indicata come prerequisito per gestire trasformazioni rapide del lavoro.
- Leadership e influenza sociale: terza skill nel ranking, valorizza la capacità di coordinare team multidisciplinari.
- Pensiero creativo: quarta competenza richiesta, prima abilità cognitiva non-tecnica della top 5.
- Motivazione e consapevolezza di sé: quinta posizione, legata alla gestione delle pressioni del cambiamento tecnologico.
- Curiosità e apprendimento permanente: tra le competenze a più rapida crescita nel periodo 2025-2030.
- Alfabetizzazione tecnologica e AI: cresce insieme alle skill umanistiche, non come loro sostituto.
Percorsi di studio in Italia
L'offerta formativa italiana ha registrato il primo segnale nel 2022. Filosofia e Intelligenza Artificiale - Sapienza è una laurea triennale da 180 crediti formativi attivata dall'Università di Roma La Sapienza nell'anno accademico 2022/23. Il corso coinvolge due dipartimenti, Filosofia e Ingegneria Informatica Automatica e Gestionale, e affronta logica, teoria della conoscenza, filosofia della mente, filosofia del linguaggio ed etica dei sistemi computazionali in un percorso unitario.
A livello magistrale e di dottorato sono cresciuti i percorsi in Philosophy and AI, AI Ethics e Digital Humanities offerti da università pubbliche e private. Secondo i dati AlmaLaurea citati dall'Università Vita-Salute San Raffaele, circa il 70% dei laureati magistrali in Filosofia trova lavoro entro un anno, una quota che sale oltre il 90% nei tre anni successivi alla laurea.
La domanda non viene solo dalle grandi aziende AI. Studi legali, banche, ospedali e pubbliche amministrazioni stanno integrando comitati etici per la valutazione dei sistemi AI prima dell'adozione, in linea con l'obbligo di valutazione di impatto previsto dall'AI Act per gli usi ad alto rischio. La distribuzione settoriale della domanda accompagna l'estensione del perimetro normativo.
Errori comuni nel valutare una laurea umanistica
Considerare STEM e umanistiche come alternative: l'opposizione tra discipline scientifiche e umanistiche è progressivamente superata dalla domanda di profili capaci di muoversi tra logica, etica e ingegneria. Le aziende AI assumono filosofi accanto a ingegneri, non al loro posto.
Sottovalutare l'impatto dell'AI Act: l'entrata in vigore del regolamento europeo nel 2024 ha reso obbligatorie le valutazioni di rischio e gli audit etici per i sistemi ad alto impatto. La figura dell'AI ethicist diventa così strutturale, non sperimentale, e copre l'intero ciclo di vita del modello.
Trascurare l'alfabetizzazione tecnologica: un percorso in filosofia applicata all'AI richiede comunque familiarità con i fondamenti del machine learning, dei dati e dei linguaggi di programmazione. Senza questa base, il dialogo con i team tecnici resta limitato e il contributo del filosofo rischia di essere astratto.
Confondere il practical philosopher con un consulente generalista: il ruolo prevede competenze definite, tra cui analisi normativa, etica applicata e valutazione di impatto, verificabili attraverso pubblicazioni, casi di studio o certificazioni di settore. Il titolo da solo non è una credenziale operativa.
Domande frequenti
Cos'è un AI ethicist?
È un professionista che valuta le implicazioni etiche dei sistemi di intelligenza artificiale, dalla progettazione al deployment. Lavora a fianco dei team tecnici per identificare bias, rischi reputazionali e conformità ai regolamenti come l'AI Act dell'Unione Europea.
Una laurea in filosofia basta per lavorare in un'azienda AI?
Una formazione filosofica è la base, ma da sola raramente è sufficiente. Le aziende cercano profili che combinino conoscenza etica con alfabetizzazione su dati, modelli e regolamenti. Master in AI Ethics, dottorati interdisciplinari e percorsi come quello attivato dalla Sapienza dal 2022 forniscono questa integrazione.
Quali ruoli sono oggi più richiesti?
Tra i profili più ricercati figurano AI ethicist, alignment researcher, policy advisor per la conformità all'AI Act, prompt engineer con background umanistico e responsabile di trust and safety. La crescita riguarda sia il settore privato sia gli enti pubblici.
Il fenomeno riguarda solo le grandi aziende AI?
No. Studi legali, banche, ospedali, scuole e pubbliche amministrazioni stanno integrando comitati etici per la valutazione dei sistemi AI prima dell'adozione. La domanda è distribuita su tutta la filiera, non concentrata nei laboratori che sviluppano i modelli. Il caso Anthropic rende visibile una tendenza che attraversa più settori: l'intelligenza artificiale non sostituisce il giudizio umano sui valori, lo richiede in modo più strutturato. Per chi sta scegliendo il percorso di studi nel 2026, le opzioni che mettono in dialogo filosofia e tecnologia offrono prospettive professionali oggi più chiare di pochi anni fa.