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Pisa, ‘scritte fasciste’ sulla scuola, ma erano indicazioni di cantiere. L’indignazione si trasforma in gaffe
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Pisa, ‘scritte fasciste’ sulla scuola, ma erano indicazioni di cantiere. L’indignazione si trasforma in gaffe

A Pisa un’indicazione di cantiere sulla scuola Collodi scambiata per inno al fascismo: le scuse del consigliere regionale Antonio Mazzeo.

Un’indicazione tecnica tracciata sulla facciata della scuola primaria Collodi di Porta a Lucca, a Pisa, è stata scambiata per un inno al fascismo. La segnalazione di alcuni genitori è arrivata il 16 agosto 2026 sui canali del consigliere regionale Antonio Mazzeo, del consigliere comunale Enrico Bruni e della senatrice del Partito Democratico Ylenia Zambito, che hanno rilanciato la denuncia sui social. Le presunte scritte fasciste erano in realtà ‘Si fascia’, un promemoria tra muratori per la posa del cappotto termico dell’edificio scolastico.

La dinamica del fraintendimento

Sulla parete esterna della scuola erano comparse le parole ‘Si fascia’, accompagnate da alcuni segni sbilenchi. La grafia frettolosa e l’assenza dell’accento hanno alimentato il sospetto di un inno littorio scritto male. In realtà la nota, secondo la ricostruzione riportata dalla stampa locale, indicava che ‘sì, lì serviva li fascia’: un riferimento tecnico all’intervento di rivestimento termico esterno. I segni interpretati come rune o svastiche erano invece frecce direzionali con cui gli operai contrassegnavano i punti di lavorazione. La scuola Collodi è al centro in queste settimane di alcuni interventi di riqualificazione energetica, e la comunicazione tra le maestranze del cantiere è avvenuta direttamente sulla facciata, prassi diffusa nei lavori di edilizia scolastica in corso durante la pausa estiva, mentre gli edifici sono chiusi e non presidiati dal personale scolastico.

Le reazioni politiche e le scuse di Mazzeo

La segnalazione ricevuta dai genitori aveva raggiunto in poche ore il consigliere comunale Enrico Bruni, il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo e la senatrice del Partito Democratico Ylenia Zambito. Ciascuno di loro aveva pubblicato commenti di condanna sui propri canali social, prima che la vera origine della scritta venisse chiarita. Una volta emerso l’equivoco, Mazzeo è tornato sui social con una nota di rettifica pubblica: «Ho commesso un errore. Può capitare. E quando capita si deve avere l’onestà di dirlo». Nella stessa dichiarazione ha collegato la vicenda alla diffusione crescente di fake news e di immagini generate dall’intelligenza artificiale. Ha inoltre invitato la destra pisana ad avere la stessa ‘solerzia’ nel prendere le distanze quando compaiono davvero scritte inneggianti al fascismo o al nazismo. Alla nota di rettifica di Mazzeo non hanno finora fatto seguito comunicazioni pubbliche del consigliere Bruni né della senatrice Zambito. Il caso è nel frattempo diventato virale sui social, alimentando lo scambio politico locale.

Sulla facciata della scuola primaria di Porta a Lucca resta il promemoria tecnico di cantiere, che sarà rimosso al termine dei lavori sul cappotto termico. La vicenda mostra con quale rapidità un’indicazione operativa possa trasformarsi in caso politico prima di ogni verifica sul posto, in una filiera di condivisione che passa dai messaggi dei genitori ai canali degli eletti in poche ore. La fase estiva dei cantieri nelle scuole toscane si chiuderà entro l’avvio del nuovo anno scolastico, con la conclusione degli interventi di efficientamento energetico avviati nei mesi scorsi in diversi comuni della provincia.

Domande frequenti

Cosa significava realmente la scritta 'Si fascia' sulla scuola Collodi di Pisa?

La scritta 'Si fascia' era un promemoria tecnico tra muratori, riferito alla posa del cappotto termico durante i lavori di riqualificazione energetica dell’edificio scolastico.

Perché la scritta è stata scambiata per un messaggio fascista?

La grafia frettolosa, l’assenza di accenti e alcuni segni vicino alla scritta sono stati interpretati erroneamente come simboli o parole associate al fascismo, alimentando il sospetto di un inno littorio scritto male.

Come hanno reagito le autorità e i rappresentanti politici alla segnalazione?

I rappresentanti politici locali hanno pubblicato commenti di condanna sui social prima che fosse chiarita la vera natura della scritta. Successivamente, Antonio Mazzeo ha rettificato pubblicamente, ammettendo l’errore.

Come si è diffusa la notizia e qual è stato l’impatto sui social?

La segnalazione è passata rapidamente dai genitori ai politici, diventando virale sui social network e alimentando il dibattito politico locale prima che fosse verificata l’effettiva natura della scritta.

Quando saranno rimossi i segni dal muro della scuola e conclusi i lavori?

Il promemoria di cantiere sarà rimosso al termine dei lavori sul cappotto termico, previsti per la fine dell’estate, in tempo per l’avvio del nuovo anno scolastico.

Pubblicato il: 17 agosto 2026 alle ore 17:57

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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