Indice: In breve | Valore Artigiano Lazio: contributi per imprese artigiane | Pronti per l'Export Basilicata: sostegno all'internazionalizzazione | Foncooper Piemonte: finanziamenti agevolati per cooperative PMI | Tabella comparativa dei tre bandi | Come scegliere il bando più adatto alla propria impresa | Come presentare la domanda | Errori da evitare | Domande frequenti
Ad agosto 2026 restano operative tre misure di finanza agevolata rivolte a categorie diverse di piccole e medie imprese: Valore Artigiano della Regione Lazio, Pronti per l'Export della Regione Basilicata e Foncooper attuato in Piemonte. Ogni bando risponde a una funzione specifica: sostenere gli investimenti dell'artigianato locale, aprire nuovi mercati esteri, rafforzare la base cooperativa. Le procedure prevedono valutazioni secondo le modalità dei singoli avvisi e in alcuni casi disponibilità limitate: conoscere requisiti, importi e scadenze prima della presentazione è la condizione per non lasciare risorse sul tavolo.
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In breve
- Valore Artigiano (Lazio): contributo a fondo perduto per artigiani laziali su macchinari, digitalizzazione e innovazione.
- Pronti per l'Export (Basilicata): aiuto in conto capitale per PMI lucane su fiere, servizi export e canali B2B.
- Foncooper (Piemonte): finanziamento agevolato a tasso ridotto per cooperative PMI su investimenti produttivi.
- Tre logiche di aiuto: fondo perduto, contributo su spese di internazionalizzazione, prestito agevolato.
- Tetti, percentuali e scadenze puntuali sono negli avvisi ufficiali degli enti gestori e vanno verificati prima dell'invio.
Valore Artigiano Lazio: contributi per imprese artigiane
La misura Valore Artigiano è promossa dalla Regione Lazio a sostegno delle imprese artigiane iscritte all'Albo con sede operativa nel territorio regionale. Il bando prevede un contributo a fondo perduto fino al 60% delle spese ammissibili, con un importo massimo concedibile di 12.000 euro per impresa. L'investimento minimo ammissibile è pari a 5.000 euro.
Sono finanziabili gli investimenti finalizzati allo sviluppo e al rafforzamento delle imprese artigiane, compresi interventi su macchinari, attrezzature, impianti, innovazione tecnologica e digitalizzazione, secondo le categorie di spesa e i limiti stabiliti dall'avviso. Le spese devono rispettare le condizioni di ammissibilità previste dal bando e rientrare nel periodo indicato dalla misura.
La domanda si presenta tramite la piattaforma GeCoWEB Plus di Lazio Innova, secondo le modalità previste dall'avviso, entro il termine stabilito per la presentazione delle istanze. Tra i requisiti principali rientrano l'iscrizione all'Albo delle Imprese Artigiane, il possesso dei requisiti richiesti dalla normativa vigente e la regolarità rispetto agli obblighi previsti per l'accesso alle agevolazioni.
Pronti per l'Export Basilicata: sostegno all'internazionalizzazione
La misura Pronti per l'Export della Regione Basilicata sostiene i percorsi di internazionalizzazione delle PMI lucane per aprire nuovi mercati o consolidare la presenza in quelli già raggiunti. Rientrano tra le voci ammissibili la partecipazione a fiere internazionali, i servizi specialistici di export (temporary export manager, analisi di mercato, certificazioni), gli strumenti digitali di internazionalizzazione (piattaforme B2B, marketplace, e-commerce transfrontaliero) e le attività di promozione all'estero.
I beneficiari sono le PMI con sede operativa in Basilicata, iscritte al Registro delle Imprese, attive nei settori ammessi e in regola con gli obblighi contributivi. L'aiuto è erogato in conto capitale sulle spese effettivamente sostenute e rendicontate, con percentuale e massimale che variano in base alla dimensione dell'impresa (micro, piccola, media secondo la Raccomandazione UE 361/2003) e alla tipologia di spesa.
La procedura è a sportello: le domande sono valutate in ordine cronologico fino a esaurimento della dotazione. Chi si prepara in anticipo, con preventivi già raccolti e documentazione firmata digitalmente, ha una probabilità realistica più alta di rientrare nella copertura.
Foncooper Piemonte: finanziamenti agevolati per cooperative PMI
Foncooper è uno strumento di sostegno alle cooperative alimentato dal Fondo per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, attuato in Piemonte tramite Finpiemonte, ente in-house della Regione Piemonte. La misura eroga un finanziamento a condizioni agevolate secondo i parametri stabiliti dalla misura.
Sono ammesse le società cooperative iscritte all'Albo delle Cooperative, con sede operativa in Piemonte, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa cooperativa e dall'avviso.
Sono escluse le cooperative in liquidazione, sottoposte a procedure concorsuali, con revisione ministeriale sfavorevole o non compatibili con le finalità del fondo secondo il bando regionale.
Il finanziamento copre investimenti produttivi (macchinari, impianti), interventi ambientali ed energetici, spese di riorganizzazione aziendale e sviluppo occupazionale coerente con lo scopo mutualistico. Importo massimo, durata del piano di ammortamento e periodo di preammortamento sono stabiliti dall'avviso vigente.
Tabella comparativa dei tre bandi
Il confronto operativo aiuta a individuare rapidamente il perimetro di ciascun aiuto. Valore Artigiano (Lazio): beneficiari imprese artigiane laziali; aiuto contributo a fondo perduto; importo massimo definito dall'avviso; procedura via GeCoWEB Plus. Pronti per l'Export (Basilicata): beneficiari PMI lucane; contributo in conto capitale su spese di internazionalizzazione; dotazione a sportello; presentazione telematica sulla piattaforma regionale. Foncooper (Piemonte): beneficiari cooperative PMI piemontesi; finanziamento agevolato a tasso ridotto; importo fissato dal bando; presentazione via Finpiemonte.
La differenza sostanziale sta nella natura dell'aiuto: nei primi due casi il contributo non deve essere restituito, nel terzo il beneficiario riceve un prestito rimborsabile a condizioni di favore. La scelta ha impatti diversi sulla pianificazione finanziaria e sulla struttura del piano di investimento.
Come scegliere il bando più adatto alla propria impresa
L'orientamento passa da tre criteri: natura giuridica dell'impresa, finalità dell'investimento e logica di aiuto compatibile con il piano finanziario. Un'impresa artigiana laziale che deve rinnovare macchinari o digitalizzare i processi trova corrispondenza in Valore Artigiano, il cui contributo a fondo perduto riduce l'esposizione finanziaria immediata.
Una PMI lucana con progetto di apertura sui mercati esteri ricade in Pronti per l'Export, che copre voci di internazionalizzazione difficilmente inquadrabili nelle misure ordinarie. Una cooperativa PMI piemontese con piano pluriennale trova in Foncooper una leva creditizia a costi inferiori rispetto al canale bancario ordinario. Le tre misure non si escludono in principio, ma la cumulabilità va verificata sull'avviso e sulla disciplina europea degli aiuti di Stato (De Minimis o Regolamento Generale di Esenzione).
Come presentare la domanda
- Verificare i requisiti soggettivi: iscrizione ai registri, DURC in corso, sede operativa nella regione competente.
- Redigere il piano di investimento con voci di spesa, preventivi comparativi e cronoprogramma.
- Reperire la documentazione obbligatoria: visura camerale, dichiarazioni de minimis o RGE, autorizzazioni amministrative se pertinenti.
- Accedere alla piattaforma regionale con SPID o CIE del legale rappresentante e firma digitale nel formato richiesto (PAdES o CAdES).
- Compilare la domanda, caricare gli allegati e inviare telematicamente entro la finestra temporale prevista dall'avviso.
- Conservare la ricevuta di invio e monitorare gli stati istruttori sul portale dell'ente gestore.
Errori da evitare
Non verificare i requisiti prima dell'invio: molte domande vengono escluse in istruttoria per mancata iscrizione all'Albo, DURC irregolare o codice ATECO non compatibile. Un controllo preliminare rispetto al testo dell'avviso risparmia risorse già spese sul dossier.
Presentare una domanda incompleta: la mancanza di un preventivo firmato, di una perizia o di una dichiarazione sostitutiva può determinare l'inammissibilità automatica. Utile una check-list corrispondente all'elenco allegati del bando.
Confondere fondo perduto e finanziamento agevolato: nel primo caso l'importo non va restituito, nel secondo è un prestito rimborsabile a tasso ridotto. L'errore produce distorsioni nella pianificazione finanziaria.
Non rispettare le modalità digitali di presentazione: i portali regionali richiedono SPID o CIE del legale rappresentante e firma digitale in formato specifico. Firmare fuori standard rende i documenti non validi. Nei bandi a sportello, arrivare in fondo alla coda equivale a non partecipare.
Domande frequenti
Posso partecipare a più di un bando?
Sì, la partecipazione a più misure è generalmente possibile, purché si rispettino i vincoli di cumulo previsti da ciascun avviso e dalla disciplina europea sugli aiuti di Stato. Ogni bando indica se il contributo è cumulabile con altre agevolazioni sulle stesse spese ammissibili.
Quali documenti servono per presentare la domanda?
Servono visura camerale aggiornata, DURC in corso, dichiarazioni sostitutive di atto notorio, dichiarazione de minimis o RGE, piano di investimento con preventivi firmati, situazione economico-patrimoniale e autorizzazioni amministrative eventualmente necessarie. L'elenco puntuale è nell'allegato al bando.
I contributi sono cumulabili con altri incentivi?
Dipende dal regime di aiuto applicato. Nel De Minimis vale il tetto complessivo previsto dal regolamento europeo nel triennio; nel Regolamento Generale di Esenzione contano le intensità massime per categoria di spesa. La verifica va fatta sull'avviso e sulla scheda tecnica di aiuto.
Cosa succede se terminano le risorse?
Nei bandi a sportello la dotazione viene assegnata in ordine cronologico e le domande successive all'esaurimento fondi sono sospese o rigettate. In caso di rifinanziamento, l'ente gestore riapre la finestra con comunicazione dedicata sui canali istituzionali.
Quanto tempo serve per ottenere l'agevolazione?
I tempi di istruttoria variano da alcune settimane a diversi mesi in base al bando e al numero di richieste. L'erogazione avviene di norma per stati di avanzamento o a saldo, previa rendicontazione delle spese effettivamente sostenute.
Posso presentare domanda se ho già ricevuto altri contributi pubblici?
Sì, purché non si superino i massimali di cumulo previsti dal regime di aiuto applicato. Occorre dichiarare gli aiuti già ricevuti nell'apposita sezione della domanda ed essere in regola con eventuali procedure di revoca o restituzione. Percentuali, tetti massimi, spese ammissibili e finestre temporali variano di edizione in edizione e possono essere modificati con provvedimenti integrativi degli enti gestori. Prima dell'invio è opportuno consultare la versione più recente dell'avviso sui portali istituzionali della Regione Lazio, della Regione Basilicata e di Finpiemonte, insieme alle FAQ ufficiali, per allineare progetto e requisiti al testo effettivamente in vigore.