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Venezia 83, Giuli: "Il cinema è presidio di libertà, siamo alla vigilia di una svolta"
Cultura

Venezia 83, Giuli: "Il cinema è presidio di libertà, siamo alla vigilia di una svolta"

Giuli a Venezia: Fondo cinema a 660 milioni, agenzia dedicata e due finestre annuali per il tax credit. Riforma passa unanime in commissione.

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha presentato il 3 settembre 2026, dall'Italian Pavilion della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, i numeri e le tempistiche della riforma cinema e audiovisivo. Il Fondo per il cinema salirà da 610 a 660 milioni di euro nel 2026, mentre il testo unico della disciplina, approvato all'unanimità dalla Commissione Cultura della Camera, è ora all'esame dell'Aula per il passaggio in seconda lettura.

I tre punti della legge delega

Il pacchetto recepisce le osservazioni di maestranze, attori, autori e produttori su tre punti indicati dal ministro nel comunicato del Ministero della Cultura: il riordino del tax credit, per allineare gli incentivi alla filiera dopo le criticità emerse nell'ultimo biennio sui tempi di erogazione; l'apertura di due finestre annuali per l'accesso alle misure di sostegno, richiesta più volte dalle imprese di produzione per evitare la concentrazione delle domande in un'unica scadenza; l'istituzione di un'Agenzia per il cinema e l'audiovisivo che dovrà coordinare la politica di settore con un profilo di regolatore dedicato.

Sul fronte delle risorse, ai 200 milioni di euro che Giuli ha rivendicato come recuperati nell'ultimo anno si aggiungono i 50 milioni previsti dal provvedimento per il 2026 e i 20 milioni già stanziati. "La sostanza su cui costruire il rilancio del settore esiste", ha dichiarato il ministro citando l'aumento del Fondo cinema a 660 milioni. Nel suo intervento Giuli ha citato in modo esplicito i lavoratori del comparto "spesso definiti invisibili", per i quali la stabilità delle risorse è la condizione minima per programmare i mesi di attività.

Cinecittà, PNRR e Scorsese ai David

Sul lato industriale, Cinecittà sta completando un investimento PNRR da 230 milioni di euro finalizzato al rinnovo di studi, infrastrutture e tecnologie, con un incremento del 60% della capacità produttiva. Il piano include la digitalizzazione di 13 mila rulli audiovisivi e di oltre un milione e mezzo di immagini dell'Archivio storico Luce, oltre a percorsi di alta formazione tecnica destinati a governare le transizioni digitali della produzione e della post-produzione.

Sul versante internazionale, il ministro ha annunciato la disponibilità di Martin Scorsese ad assumere la presidenza onoraria dei David di Donatello, un ruolo che il MiC legge come conferma della vocazione internazionale del cinema italiano. L'annuncio è arrivato a margine dell'83ma Mostra di Venezia, la principale vetrina internazionale del settore audiovisivo, dove Giuli ha sottolineato la presenza dei protagonisti dell'industria mondiale come indicatore di attrattività del sistema Paese.

Il calendario ora dipende dal passaggio in Aula: dopo il via libera parlamentare occorreranno i decreti attuativi che definiranno regole e tempi della nuova Agenzia e la revisione del tax credit. Per produttori e maestranze la scadenza da monitorare è il termine dei primi bandi allineati alla nuova disciplina, che condizionerà la programmazione delle prossime produzioni e l'accesso alla dotazione da 660 milioni del Fondo cinema.

Domande frequenti

Quali sono i principali punti della riforma cinema e audiovisivo presentata dal ministro Giuli?

La riforma si concentra su tre aspetti principali: il riordino del tax credit per migliorare gli incentivi, l'apertura di due finestre annuali per l'accesso alle misure di sostegno, e l'istituzione di un'Agenzia per il cinema e l'audiovisivo con funzioni di regolatore di settore.

Come cambierà il Fondo per il cinema nei prossimi anni?

Il Fondo per il cinema aumenterà da 610 a 660 milioni di euro nel 2026, grazie a risorse aggiuntive recuperate e stanziate dal Ministero della Cultura, con l'obiettivo di sostenere la programmazione e la stabilità delle attività nel settore.

Quali investimenti sono previsti per Cinecittà e quali sono i loro obiettivi?

Cinecittà sta beneficiando di un investimento PNRR di 230 milioni di euro per rinnovare studi, infrastrutture e tecnologie, con l'obiettivo di incrementare del 60% la capacità produttiva e promuovere la digitalizzazione e la formazione tecnica nel settore.

Qual è il ruolo internazionale del cinema italiano secondo le dichiarazioni del ministro?

Il ministro ha sottolineato la vocazione internazionale del cinema italiano, evidenziata dalla disponibilità di Martin Scorsese a presiedere onorariamente i David di Donatello e dalla presenza di protagonisti dell'industria mondiale alla Mostra di Venezia.

Cosa succederà dopo l'approvazione della riforma in Parlamento?

Dopo il via libera parlamentare, saranno necessari decreti attuativi che definiranno le regole e i tempi di funzionamento della nuova Agenzia e la revisione del tax credit, mentre produttori e maestranze dovranno monitorare l'uscita dei primi bandi relativi alla nuova disciplina.

In che modo la riforma intende sostenere i lavoratori del settore cinema e audiovisivo?

La riforma punta a garantire maggiore stabilità delle risorse, condizione essenziale per la programmazione delle attività e la tutela dei lavoratori, spesso considerati 'invisibili', assicurando così un sostegno concreto all'occupazione nel comparto.

Pubblicato il: 3 settembre 2026 alle ore 12:19

Natale Labia

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Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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