Il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) ha comunicato mercoledì 2 settembre 2026 di aver superato il target del housing universitario PNRR, con oltre 63.200 nuovi posti letto attivati per gli studenti fuori sede. L'obiettivo europeo, fissato a 60.000 alloggi entro il 30 giugno 2026, è stato oltrepassato di 3.200 unità, coperte con risorse nazionali aggiuntive rispetto alla dotazione europea. La misura chiude la scadenza intermedia della Missione 4 del Piano nazionale di ripresa e resilienza e avvia la fase di consegna finale degli interventi affidati alla facility di completamento.
I numeri superati e la ripartizione territoriale
L'intervento rientra nella Riforma 1.7 della Missione 4, Componente 1 del PNRR, alimentata dal bando ministeriale da 1,2 miliardi di euro aperto nel 2024. Secondo i dati diffusi dal MUR, oltre il 40% dei nuovi alloggi si concentra nel Mezzogiorno, con particolare peso sulle sedi universitarie del Sud dove la carenza di residenze pubbliche è stata storicamente più marcata. La disponibilità operativa procederà a scaglioni: circa 33.000 posti letto già attivi nel corso del 2026 e i restanti 30.000 entro il 2027, tramite la facility di completamento prevista dal Regolamento PNRR. Gli interventi finanziati comprendono residenze universitarie di nuova costruzione, riconversione di edifici pubblici dismessi e strutture private convenzionate con gli atenei, con canoni calmierati per gli studenti in condizione economica bassa e per i titolari di borsa di studio regionale.
Un salto rispetto ai vent'anni precedenti
Il confronto storico indicato dal Ministero mostra un cambio di ritmo: nei venti anni precedenti al PNRR erano stati realizzati circa 40.000 posti letto complessivi sul territorio nazionale, ai quali si sono aggiunti quasi 60.000 alloggi in tre anni di attività del Piano. La gestione operativa fa capo alla struttura commissariale guidata dall'ingegner Manuela Manenti, nominata Commissario straordinario per l'housing universitario con Decreto del Presidente del Consiglio su proposta della ministra Anna Maria Bernini. La struttura ha centralizzato la rendicontazione verso la Commissione europea e coordinato le procedure semplificate di affidamento previste dal Decreto Legge PNRR-quater, con l'obiettivo dichiarato di rendere l'housing universitario una politica strutturale oltre la scadenza europea. Bernini ha collegato il risultato all'impegno di trasferire il modello sulla programmazione ordinaria dopo il 2027, quando gli ultimi cantieri saranno consegnati agli atenei aggiudicatari.
Per gli atenei la partita si sposta ora sulla gestione dei posti disponibili: criteri di assegnazione, canoni concordati e collegamento con le graduatorie del diritto allo studio regionale. Gli studenti fuori sede troveranno gli alloggi attivati nei portali degli enti regionali per il diritto allo studio, con procedure di richiesta legate all'iscrizione all'anno accademico 2026/2027. Le assegnazioni verranno pubblicate secondo i calendari regionali degli enti DSU e potranno essere contestate nei termini ordinari del contenzioso amministrativo. Il quadro istituzionale completo è consultabile sulla pagina Housing universitario del MUR.
Domande frequenti
Quanti posti letto sono stati attivati grazie al PNRR e come sono stati distribuiti sul territorio?
Sono stati attivati oltre 63.200 nuovi posti letto per studenti fuori sede, superando il target europeo di 60.000. Più del 40% degli alloggi si trova nel Mezzogiorno, con particolare attenzione alle università del Sud.
Quali tipologie di interventi sono stati finanziati per creare i nuovi posti letto?
Gli interventi hanno incluso la costruzione di nuove residenze universitarie, la riconversione di edifici pubblici dismessi e l'utilizzo di strutture private convenzionate con gli atenei. Sono previsti canoni calmierati per studenti in condizioni economiche svantaggiate e titolari di borse di studio regionali.
Come avverrà la gestione e l’assegnazione dei nuovi posti letto agli studenti?
La gestione spetterà agli atenei e agli enti regionali per il diritto allo studio, con assegnazione dei posti tramite graduatorie collegate all’iscrizione all’anno accademico 2026/2027. Le procedure di richiesta e pubblicazione delle graduatorie seguiranno i calendari regionali degli enti DSU.
Cosa cambia rispetto alla situazione degli ultimi vent'anni per l’housing universitario in Italia?
Nei vent’anni precedenti al PNRR erano stati realizzati circa 40.000 posti letto, mentre quasi 60.000 sono stati aggiunti in soli tre anni grazie al Piano, segnando un forte incremento nella disponibilità di alloggi per studenti.
Chi coordina la realizzazione e il monitoraggio degli interventi di housing universitario previsti dal PNRR?
La gestione operativa è affidata alla struttura commissariale guidata dall’ingegner Manuela Manenti, nominata Commissario straordinario per l’housing universitario, che coordina anche la rendicontazione verso la Commissione europea e le procedure semplificate di affidamento dei lavori.