Il 4 settembre 2026 al Lido di Venezia va in scena "Media Education: il potere trasformativo del cinema breve", evento della casa editrice Spaggiari e della piattaforma WeShort. Cinque giorni dopo, il 9 settembre, l'Aula della Camera è chiamata a votare la nuova legge cinema. Quattordici giorni dopo, il 18 settembre, chiude il bando pubblico del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola 2026: 20,1 milioni di euro ripartiti tra MIM e Ministero della Cultura.
L'evento al Match Point Arena tra corti e premi
Dalle 11.30 alle 13.00 la Match Point Arena ospita cortometraggi e documentari nati dai laboratori scolastici, la cerimonia dei ClasseViva EXTRA Awards 2026 e la proiezione di *Prove tecniche di empatia*, corto sul bullismo diretto da Jacopo Cullin. Il film, vincitore del WeShort Award al Figari Film Festival 2026, è interpretato da studenti sardi senza esperienza attoriale. Al panel siedono Bruno Zambardino della Direzione generale Cinema e Audiovisivo, Nicola de Cesare (Spaggiari), Alex Loprieno (WeShort), Angela Mencarelli (La Fabbrica), Nunzio Lella (AIEF) e Alessandro Inchingolo (EQIA). Ingresso gratuito anche in live streaming previa registrazione.
Spaggiari, azienda EdTech che nel 2026 celebra i cento anni al fianco della scuola italiana, presenta "Educare allo Sguardo" come proseguimento del percorso avviato negli anni precedenti al Giffoni Film Festival e alla stessa Mostra del Cinema nel 2025. La cornice è nota, il messaggio è di marketing. Ma la finestra istituzionale che si apre negli stessi giorni ha regole diverse e ordini di grandezza diversi.
Il vero appuntamento è il bando MIM da 20,1 milioni
Il Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola 2026, firmato da MIM e Ministero della Cultura, distribuisce 20,1 milioni su tre avvisi. La linea Cinema Scuola LAB per le secondarie mette 4,9 milioni con tetto di 50mila euro per progetto; quella per infanzia e primarie 3,5 milioni allo stesso tetto; Visioni Fuori-Luogo destina 3 milioni fino a 60mila euro per progetto alle scuole in aree periferiche o interessate dalla dispersione scolastica. Il portale cinemaperlascuola.istruzione.it è aperto dal 13 luglio e chiude alle 15.00 del 18 settembre. Il dettaglio amministrativo è nell'Avviso Piano cinema e immagini per la scuola 2026 - MIM.
I contributi non sono a fondo perduto ma legati a una relazione di progetto e alla realizzazione di almeno un'opera audiovisiva: nel 2025 il 97% dei progetti finanziati ha prodotto un cortometraggio, un documentario o un video didattico. Il 93% ha previsto proiezioni in sala e nel 56% dei casi le sale cinematografiche sono entrate come partner di progetto.
I numeri dell'edizione 2025: dove sono andati i soldi
L'Azione CinemaScuola LAB per le secondarie 2025 ha finanziato 232 progetti su 347 istanze presentate, pari al 66%, per un totale di 8.466.767 euro. Le scuole capofila coprono 19 regioni, con Campania e Lazio a 33 progetti ciascuna, seguite da Emilia-Romagna (27) e Sicilia (25). Il 94% delle capofila sono statali, il 6% paritarie. In tutto 1.172 plessi hanno lavorato al Piano nel solo 2025. I dati completi delle graduatorie sono negli esiti bando CinemaScuola LAB secondarie 2025 - MIC.
Il dato territoriale racconta anche altro: nel 35% dei casi si tratta di scuole che non avevano mai fatto da capofila e nel 66% dei progetti vengono coinvolti plessi nuovi. La rete cresce ma resta concentrata al Centro-Sud in termini assoluti. Sul lungo periodo, dal 2018 il programma ha sostenuto quasi 1.900 progetti in 9.400 plessi e raggiunto circa 1,7 milioni di studenti.
Il 9 settembre pesa più della passerella
Il voto in Aula del 9 settembre sulla riforma della legge cinema arriva cinque giorni dopo l'evento del Lido. Il testo unificato porta il Fondo cinema da 610 a 660 milioni nel 2026 (+50) e da 500 a 650 milioni nel 2027 (+150). Cambia la cornice normativa che regge anche gli avvisi rivolti alle scuole. Il tema del cinema a scuola nel dibattito pubblico è tornato caldo dopo la polemica sull'uso di Lolita nei laboratori scolastici e la scomparsa di Fulvio Lucisano, produttore di riferimento del cinema italiano.
Chi guida una scuola nelle prossime due settimane ha una scadenza chiara: caricare il progetto sul portale MIM entro le 15.00 del 18 settembre. Al Lido si premiano opere già finite. Al ministero si finanziano quelle che, se nessuno compila la domanda, non esisteranno mai.
Domande frequenti
Quali sono le principali novità del bando MIM Cinema e Immagini per la Scuola 2026?
Il bando 2026 offre 20,1 milioni di euro suddivisi su tre avvisi, destinati a scuole dell’infanzia, primarie, secondarie e a istituti in aree periferiche o a rischio dispersione scolastica, con contributi fino a 50-60mila euro per progetto.
Come si partecipa al bando CinemaScuola LAB 2026 e quali sono le scadenze?
Le scuole devono presentare i progetti tramite il portale cinemaperlascuola.istruzione.it, aperto dal 13 luglio e con scadenza alle ore 15.00 del 18 settembre 2026.
A cosa sono vincolati i contributi previsti dal bando?
I contributi non sono a fondo perduto ma richiedono la presentazione di una relazione di progetto e la realizzazione di almeno un'opera audiovisiva, come cortometraggi, documentari o video didattici.
Quali risultati ha prodotto il bando CinemaScuola LAB nelle edizioni precedenti?
Nel 2025 il 97% dei progetti finanziati ha realizzato opere audiovisive, il 93% ha previsto proiezioni in sala e il 56% delle scuole ha coinvolto sale cinematografiche come partner.
Come si distribuiscono i finanziamenti a livello territoriale?
Nel 2025, le scuole capofila hanno coinvolto 19 regioni, con una maggior concentrazione al Centro-Sud; il 35% delle capofila erano alla prima esperienza e il 66% dei progetti ha coinvolto plessi nuovi.
In che modo la nuova legge cinema approvata a settembre 2026 impatta sul settore scolastico?
La riforma aumenta il Fondo cinema e modifica la cornice normativa che regola anche gli avvisi destinati alle scuole, rafforzando l'importanza e le risorse per i progetti di educazione audiovisiva.