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L'eclissi lunare all'alba, dai 42 minuti di Cagliari ai 7 di Bari
Cultura

L'eclissi lunare all'alba, dai 42 minuti di Cagliari ai 7 di Bari

Il 96,3% del disco lunare oscurato alle 6:12: chi si è alzato a Cagliari ha visto 42 minuti di rosso, a Bari solo 7. La prossima totale nel 2028.

L'eclissi lunare parziale del 28 agosto 2026 ha raggiunto il massimo alle 6:12 ora italiana, con il 96,3% del disco lunare immerso nel cono d'ombra terrestre. Chi si è alzato prima dell'alba ha visto il satellite tinto di rosso, ma i minuti a disposizione prima del tramonto sono dipesi dalla città di osservazione.

Da Cagliari a Bari, il conto dei minuti prima dell'alba

Il picco è caduto per tutti alle 6:12 CEST, ma al momento del massimo il satellite si trovava a quote diversissime sull'orizzonte occidentale. Chi guardava dalle coste sarde e liguri lo ha visto ancora ben staccato dal profilo del mare. Chi era in Puglia o sull'Adriatico meridionale lo ha visto sfiorare il bordo, con la luce dell'alba già forte.

  • Cagliari: 6,7 gradi sopra l'orizzonte al massimo, tramonto lunare alle 6:54
  • Torino: 5,8 gradi, tramonto alle 6:53
  • Milano: 4 gradi, tramonto verso le 6:47
  • Roma: 3 gradi, tramonto alle 6:37
  • Napoli: 2,6 gradi, tramonto stimato attorno alle 6:25
  • Bari: 0,8 gradi, tramonto alle 6:19

In minuti di osservazione utile dopo il picco, la finestra di Cagliari è arrivata attorno ai 42 minuti prima che il satellite tramontasse dietro il mare. Bari si è fermata a 7. Sei volte tanto: un divario paragonabile a quello registrato dall'eclissi solare del 12 agosto, ma questa volta ribaltato lungo l'asse est-ovest anziché nord-sud.

Perché la costa occidentale ha avuto la finestra più larga

Vale la geometria di sempre: quando un evento astronomico cade a ridosso del sorgere del Sole, chi si trova più a occidente lungo la penisola vede l'oggetto più alto nel cielo. La Sardegna, la Liguria e la Toscana costiera hanno guadagnato quasi mezz'ora di luce residua rispetto all'Adriatico. Da Cagliari il Sole è sorto poco dopo le 6:45, da Bari già alle 6:15. La finestra di osservazione lunare, prima del sopraggiungere del crepuscolo civile, si è chiusa molto prima sul versante orientale.

Il colore rosso, invece, è dipeso poco dalla longitudine. La tonalità nasce dallo stesso meccanismo ottico che colora le totali: la luce solare filtrata dall'atmosfera terrestre raggiunge anche la porzione più oscurata del disco, mentre la componente blu viene deviata dalla dispersione di Rayleigh. La saturazione percepita, però, è calata con l'avanzare del crepuscolo: dove il cielo era già chiaro, il rosso è apparso più tenue.

Un secondo punto tecnico spiega perché il 96,3% resta comunque parziale. La magnitudine umbrale dell'evento è stata di 0,9319, calcolata dagli effemeridi di Fred Espenak e ripresa dalla visualizzazione NASA dell'eclissi del 28 agosto 2026. Il centro del cono d'ombra non ha mai toccato il disco: serve una magnitudine superiore a 1 per parlare di totale, e questa volta ne mancava un margine sottile. La questione tecnica è approfondita nell'analisi sul perché il 96% resta parziale.

Il tunnel eclissi si chiude, appuntamento a Capodanno 2028

L'evento chiude il cosiddetto tunnel delle eclissi aperto due settimane prima dal transito solare, quando il divario di copertura ha spaccato l'Italia in due: il Ponente ligure aveva coperto il Sole al 95%, la Calabria appena al 18%. Le eclissi a coppie ravvicinate si spiegano con la posizione della Luna vicino ai nodi orbitali: la stessa configurazione che ha reso possibile la parziale solare del 12 agosto è tornata utile alla piena del 28. Chi vuole ricostruire quell'evento può ripassare le cinque fasi dell'eclissi del 12 agosto.

Per rivedere il satellite completamente rosso sopra l'Italia, senza l'interferenza dell'alba, il calendario segnala il 31 dicembre 2028 poco prima delle 18:00. Sarà una totale con oltre un'ora di totalità, in orario serale e con la Luna alta sull'orizzonte, visibile dall'intera penisola. Chi ha mancato l'alba di venerdì può segnare in agenda il pomeriggio di San Silvestro del 2028.

Domande frequenti

Perché la durata di osservazione dell'eclissi lunare è stata così diversa tra Cagliari e Bari?

La durata di osservazione dipendeva dalla posizione geografica: nelle città occidentali come Cagliari, la Luna era più alta sull'orizzonte al momento del massimo, consentendo una finestra più lunga prima del tramonto. A Bari, più a est, la Luna era molto bassa e il Sole è sorto prima, riducendo il tempo utile di osservazione a soli 7 minuti.

Cosa determina il colore rosso della Luna durante l'eclissi?

Il colore rosso è causato dalla luce solare che attraversa l'atmosfera terrestre e viene filtrata, con la componente blu deviata dalla dispersione di Rayleigh. Anche se la tonalità rossa è sempre presente, la sua saturazione diminuisce con l'avanzare del crepuscolo, risultando più tenue dove il cielo è già chiaro.

Perché l'eclissi del 28 agosto 2026 è stata solo parziale nonostante il 96,3% della Luna fosse oscurato?

L'eclissi è rimasta parziale perché la magnitudine umbrale era di 0,9319, quindi il centro del cono d'ombra terrestre non ha mai toccato completamente il disco lunare. Perché un'eclissi sia totale, la magnitudine deve superare 1.

Quando sarà il prossimo appuntamento per vedere un'eclissi lunare totale in Italia?

La prossima eclissi lunare totale visibile in Italia sarà il 31 dicembre 2028, poco prima delle 18:00. Sarà osservabile in orario serale, con la Luna alta sull'orizzonte e oltre un'ora di totalità.

Perché le eclissi lunari e solari si verificano a breve distanza di tempo?

Le eclissi a coppie ravvicinate si verificano quando la Luna si trova vicino ai suoi nodi orbitali, cioè i punti in cui la sua orbita attraversa il piano dell'eclittica terrestre. Questa configurazione permette la possibilità di osservare sia un'eclissi solare che una lunare in un intervallo di poche settimane.

Pubblicato il: 28 agosto 2026 alle ore 09:00

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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