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L'eclissi del 12 agosto ha diviso l'Italia in due, il 2027 sarà l'opposto
Cultura

L'eclissi del 12 agosto ha diviso l'Italia in due, il 2027 sarà l'opposto

La copertura in Italia è passata dal 95% del Ponente ligure al 18% della Calabria. Nel 2027 la geografia si rovescia: Sud al 99%, Nord al 55%.

Ieri sera, 12 agosto 2026, l'Italia ha alzato lo sguardo verso la prima eclissi di Sole visibile dall'Europa dopo 27 anni. Il cielo però l'ha mostrata a metà: nel Ponente ligure la Luna ha coperto il 95% del disco solare, a Palermo appena il 40,4%.

Cosa hanno visto Islanda, Spagna e Italia

La fascia della totalità, quella in cui il cono d'ombra lunare ha oscurato completamente il Sole, ha toccato solo Groenlandia, Islanda, Spagna e la zona artica della Russia. La totalità più lunga si è vista in Islanda, con 2 minuti e 10 secondi. In Spagna, fuori dalla fascia, Madrid ha raggiunto una copertura del 99,96%, praticamente il buio pieno. Sull'Italia lo spettacolo è stato solo parziale e complicato dall'orario: la Luna ha iniziato a mordere il disco solare alle 19:26 a Belluno e il picco italiano è arrivato alle 20:23 in Liguria, con il Sole ormai vicino all'orizzonte. Le dirette di Media INAF con la mappa di visibilità italiana, NASA e Virtual Telescope hanno coperto le zone dove le nuvole non hanno collaborato.

Il divario Nord-Sud del cielo italiano

La mappa costruita dall'INAF con il modello altimetrico TinItaly a 10 metri per pixel racconta un'Italia spaccata in due. Nel Ponente ligure e nella Sardegna nord-occidentale la copertura ha toccato il 95%. Sopra il 93% anche il resto del Piemonte e della Liguria. Milano, Bologna e Genova hanno visto oscurarsi il 92-93% del disco solare. Poi la scala scende in fretta: Roma si è fermata al 69,12%, Napoli al 45,84%, Palermo al 40,4%, la Calabria addirittura al 18%.

A rendere il divario più duro c'è la geometria del tramonto. Nel Centro-Sud il momento del massimo teorico è caduto dopo il tramonto locale, quindi materialmente non era osservabile: chi era a Palermo o a Reggio Calabria non ha visto neanche la copertura che le tabelle promettevano. È lo stesso motivo per cui in Liguria, dove il picco è arrivato alle 20:23, il Sole era già una falce rossa a un dito dall'orizzonte. Il dato di Napoli, 45,84%, traduce meglio di ogni parola questa forbice: meno della metà della copertura vista a Milano, e osservabile in una finestra di pochi minuti prima che il disco sparisse dietro il Vesuvio o il mare.

Il 2027 rovescia la geografia

Il prossimo appuntamento è il 2 agosto 2027, ed è quello che gli astronomi già chiamano l'eclissi del secolo: la totalità sfiorerà i 6 minuti e mezzo vicino a Luxor, in Egitto, la più lunga fino al 2114 secondo il National Solar Observatory statunitense. La fascia della totalità taglierà la Spagna meridionale, il Nord Africa e la Penisola araba. In Italia sarà di nuovo parziale, ma con una differenza netta: stavolta il Sud sarà favorito. A Lampedusa la copertura arriverà al 99,8%, in Sicilia meridionale sopra il 99%, mentre il Nord-Est si fermerà intorno al 55%.

Chi ieri ha inseguito la Luna dai balconi di Genova o dalle spiagge sarde ha avuto il suo momento. Chi è rimasto deluso in Sicilia o in Calabria può leggere il racconto della doppia notte di eclissi e Perseidi del 12 agosto, poi segnare in agenda il 2 agosto 2027, questa volta con il Sole alto e il Meridione in prima fila. Per il quadro completo delle fasi osservate ieri resta utile il riepilogo delle 5 fasi dell'eclissi del 12 agosto. Per chi cerca strade meno battute nella divulgazione scientifica o nello spettacolo, esistono percorsi universitari specifici come mostra questa rassegna di tre lauree particolari tra spettacolo e scienze per la pace.

L'appuntamento è tra 355 giorni. Il conto alla rovescia, questa volta, parte dal Sud della penisola verso il Nord Africa.

Domande frequenti

Perché l'eclissi del 12 agosto 2026 ha diviso l'Italia in due?

La diversa copertura dell'eclissi è dovuta alla posizione geografica e all'orario del tramonto: nel Nord-Ovest, come in Liguria e Piemonte, la copertura ha superato il 93%, mentre al Sud è scesa anche sotto il 20%. In molte località del Centro-Sud, il massimo teorico è avvenuto dopo il tramonto e non era visibile.

Quali sono state le differenze principali tra le osservazioni in Italia, Islanda e Spagna durante l'eclissi?

In Islanda la fascia della totalità ha permesso di osservare l'eclissi completa per oltre due minuti, mentre a Madrid la copertura ha raggiunto il 99,96%. In Italia l'eclissi è stata solo parziale e con forti differenze tra Nord e Sud.

Come cambierà la visibilità dell'eclissi in Italia nel 2027?

Nel 2027 il Sud Italia sarà il più favorito: a Lampedusa la copertura sfiorerà il 99,8% e in Sicilia meridionale supererà il 99%. Al contrario, il Nord-Est si fermerà intorno al 55%.

Perché in alcune città del Sud l'eclissi non è stata osservabile nonostante le previsioni?

In città come Palermo e Reggio Calabria, il massimo della copertura è avvenuto dopo il tramonto locale, quindi il fenomeno non era materialmente visibile nonostante i dati teorici.

Quali strumenti e fonti hanno permesso di seguire l'eclissi in diretta o di conoscerne i dettagli?

Le dirette di Media INAF, NASA e Virtual Telescope, insieme alla mappa di visibilità costruita da INAF, hanno fornito aggiornamenti e dettagli sulle aree in cui l'eclissi era osservabile, anche in presenza di nuvole.

Quali percorsi universitari sono consigliati per chi vuole approfondire la divulgazione scientifica legata a fenomeni come l'eclissi?

L’articolo segnala l’esistenza di percorsi universitari specifici, come corsi di laurea tra spettacolo e scienze per la pace, per chi cerca strade innovative nella divulgazione scientifica e nello spettacolo legato a eventi astronomici.

Pubblicato il: 13 agosto 2026 alle ore 08:27

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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