Il Tribunale di Roma ha condannato il ministero della Difesa a risarcire con circa 410mila euro la figlia di un ex sergente della Marina morto di mesotelioma per esposizione all'amianto durante il servizio. Il ministero ha impugnato la sentenza a fine luglio 2026 per chiedere una riduzione delle somme liquidate.
La sentenza 1202/2026 e la storia di Luigi Ricci
Luigi Ricci, sergente della Marina Militare, è morto il 20 dicembre 2021 a 78 anni per un mesotelioma maligno epitelioide diagnosticato il 12 agosto 2019. Aveva prestato servizio dal settembre 1960 al dicembre 1966 come meccanico elettricista, prima a terra a La Maddalena e poi a bordo delle navi San Marco, Artigliere, Intrepido e Montecuccoli. La manutenzione di macchine e impianti elettrici lo portava in contatto con polveri e fibre di amianto.
Il collegamento tra servizio e malattia era già stato riconosciuto dalla stessa Amministrazione. Nel maggio 2022 il Comitato di verifica per le cause di servizio ha dichiarato la dipendenza dell'infermità dal servizio militare e il ministero della Difesa ha formalizzato il riconoscimento il 7 giugno 2022. La sentenza n. 1202/2026 del Tribunale di Roma ha attribuito al ministero la responsabilità per la mancata adozione delle misure di protezione, quantificando circa 410mila euro di risarcimento: 280mila euro per i danni subiti dal padre durante la malattia e trasmessi alla figlia come erede, 129.928 euro per la perdita del genitore.
982 casi di mesotelioma nella Difesa: il quadro ReNaM
Il caso Ricci non è isolato. Il VII Rapporto del Registro nazionale dei mesoteliomi (ReNaM) dell'INAIL ha censito 982 casi di mesotelioma nel comparto della Difesa militare tra il 1993 e il 2021. Nella sola Marina Militare la ricognizione sui dati ReNaM ha individuato centinaia di persone che hanno sviluppato la malattia dopo aver prestato servizio a bordo di unità navali.
L'Ottavo rapporto ReNaM INAIL 2025, pubblicato a febbraio 2025, allarga la fotografia nazionale: 37.003 casi complessivi diagnosticati tra il 1993 e il 2021, età media alla diagnosi di 71 anni, sede pleurica nel 93,1% dei casi. La latenza tra esposizione e insorgenza può superare i cinquant'anni. Ricci ha ricevuto la diagnosi 53 anni dopo il congedo, un intervallo compatibile con il decorso della patologia e con l'ampia presenza di amianto sulle unità navali dell'epoca, usato per coibentare macchinari, tubature e sale motori. Anche il comparto dei cantieri navali civili, storicamente collegato alla filiera militare, conta 1.421 casi di mesotelioma professionale nello stesso periodo, un dato che restituisce la portata dell'esposizione nel settore navale italiano.
Il nodo giuridico: convivenza e Cassazione
Il punto più controverso del contenzioso riguarda il dimezzamento del danno per la perdita del padre, sceso da 259.857 a 129.928 euro per la mancata prova della convivenza tra Benedetta e Luigi Ricci. Un criterio superato dalla Corte di Cassazione negli ultimi mesi.
L'ordinanza n. 3904 del 16 febbraio 2025 della terza sezione civile ha ribadito che la sofferenza per la perdita di un genitore, un figlio, un coniuge o un fratello si presume per il solo vincolo di parentela, in applicazione dell'articolo 2727 del Codice civile. L'onere di dimostrare l'assenza di legami affettivi o l'esistenza di un rapporto conflittuale ricade sul responsabile del decesso, non sul familiare. L'ordinanza n. 28255 del 24 ottobre 2025 ha consolidato il principio, escludendo che la convivenza o la frequenza dei contatti siano requisiti costitutivi del diritto al risarcimento. Benedetta Ricci ha impugnato il dimezzamento davanti alla Corte d'Appello.
L'appello si giocherà su due binari opposti: la Difesa punta a ridurre l'esborso, la figlia chiede il pieno riconoscimento del danno parentale in linea con la Cassazione più recente. Sull'esito peserà la platea delle famiglie in attesa di sentenze analoghe.
Domande frequenti
Perché il ministero della Difesa è stato condannato a risarcire la figlia di Luigi Ricci?
Il ministero è stato condannato perché ritenuto responsabile della mancata adozione di misure di protezione contro l'amianto, che ha causato il mesotelioma a Luigi Ricci durante il servizio in Marina.
Qual è stato il criterio utilizzato per calcolare il risarcimento alla figlia di Ricci?
Il Tribunale ha quantificato circa 410mila euro, suddivisi in 280mila euro per i danni trasmessi dalla malattia del padre e 129.928 euro per la perdita del genitore, con una riduzione dovuta alla mancata prova di convivenza.
Quanti casi di mesotelioma sono stati registrati nella Difesa e nella Marina Militare?
Secondo il VII Rapporto ReNaM dell'INAIL, sono stati censiti 982 casi di mesotelioma nel comparto Difesa tra il 1993 e il 2021, con centinaia di casi riconducibili alla Marina Militare.
Come si è evoluto il principio giuridico riguardo al risarcimento per la perdita di un familiare in assenza di convivenza?
Le recenti ordinanze della Cassazione hanno stabilito che la sofferenza per la perdita di un familiare si presume dal solo vincolo di parentela, senza necessità di provare la convivenza, e l'onere di provare l'assenza di legami affettivi spetta al responsabile.
Quali sono le prospettive per l'appello presentato dalla figlia di Ricci?
L'appello si basa sulla richiesta di pieno riconoscimento del danno parentale in linea con i nuovi orientamenti della Cassazione, mentre il ministero della Difesa mira a ridurre l'importo del risarcimento.