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Le 5 fasi dell'eclissi del 12 agosto e cosa vedrà davvero l'Italia
Cultura

Le 5 fasi dell'eclissi del 12 agosto e cosa vedrà davvero l'Italia

Eclissi solare 12 agosto 2026: fino al 95% al Nord-Ovest, 18% in Calabria e finestra al tramonto. Prossima totale visibile in Italia nel 2081.

L'eclissi totale di Sole del 12 agosto 2026 sarà visibile dall'Italia solo come parziale, con una finestra utile di poco più di mezz'ora prima del tramonto. Delle cinque fasi in cui gli astronomi scompongono il fenomeno, dal nostro Paese se ne osserveranno bene solo le prime tre, e con differenze marcatissime tra Nord-Ovest e Sud: la copertura del disco solare oscilla dal 95% delle coste liguri e sarde nord-occidentali al 18% della Calabria, e la traiettoria della totalità passa lontano dallo Stivale, sopra Islanda, Groenlandia e Spagna del nord.

Le cinque fasi e cosa vedrà davvero l'Italia

La prima fase inizia quando il disco lunare tocca il bordo del Sole e dura circa 30 minuti. La seconda produce il celebre anello di diamanti, quando l'ultima porzione visibile del disco solare crea fasci di luce che sembrano incastonati in un anello. La terza è la totalità, la notte anticipata che sulla traiettoria principale dura al massimo 2 minuti e 18 secondi. Seguono le 'perle di luce' attorno al bordo lunare e l'uscita graduale del Sole dall'ombra.

In Italia la totalità non è raggiunta in nessun punto del territorio. Il massimo assoluto sarà del 95% circa sul Ponente ligure e sulla costa nord-occidentale della Sardegna, con Ventimiglia al 94,8% alle 20:23. Sulle Alpi occidentali si arriva intorno al 92%, mentre nel Golfo di Napoli la copertura scende attorno al 51% e in Calabria si ferma al 18%. Il divario tra la vetta e il fondo della classifica regionale è di 77 punti percentuali su una distanza di circa 1.200 chilometri in linea d'aria.

Perché il tramonto ruba il culmine al Centro-Sud

Il vero limite non è la latitudine, ma il tramonto. L'eclissi inizia alle 19:25 da Torino, alle 19:33 da Roma e da Bari. Il culmine è previsto alle 20:22 al Nord, alle 20:12 a Roma e alle 19:53 a Bari, appena tre minuti prima che il Sole tocchi l'orizzonte. Nella maggior parte del Centro-Sud il massimo assoluto della copertura cade dopo il tramonto locale e non è quindi osservabile: si vedono l'inizio e una porzione della fase centrale, poi il Sole scompare a mezza eclissi.

Un secondo vincolo è geografico. Un orizzonte libero verso nord-ovest fa la differenza: nelle valli alpine e in ogni luogo con rilievi in quella direzione il Sole tramonta prima dell'orizzonte astronomico, cancellando la fase più spettacolare. Per lo stesso motivo ogni ritardo di pochi minuti nel raggiungere il punto di osservazione può azzerare lo spettacolo. Nella stessa notte del 12 agosto il cielo ospita anche il picco delle Perseidi, e la doppia occasione, tra eclissi al tramonto e Perseidi del 12 agosto, va programmata con attenzione.

Prossima eclissi in Italia: 2027 parziale, 2081 totale

Chi non riuscirà a vederla dovrà aspettare a lungo. Il 2 agosto 2027 una parziale con oltre il 90% di copertura sarà visibile dalla Sicilia in mattinata, e la banda della totalità passerà al largo di Lampedusa, in mare aperto. Per una totale davvero osservabile dal territorio italiano bisognerà arrivare al 3 settembre 2081, quando la banda d'ombra attraverserà il Triveneto a fine mattinata.

Sono 55 anni di attesa. La precedente totale visibile dall'Italia risale al 15 febbraio 1961, quando la banda attraversò Piemonte, Liguria, Toscana, Lazio e Marche. L'evento del 12 agosto cade quindi in mezzo a un intervallo di 120 anni tra due eclissi totali confrontabili, e resta la migliore occasione osservabile per almeno una generazione: al Nord-Ovest si perderà solo il 5% del disco solare rispetto a una totalità piena.

Per non perdere l'anello di diamanti serve un punto elevato con vista libera verso nord-ovest e occhiali con filtri certificati standard ISO 12312-2 per l'osservazione solare. Gli occhiali da sole tradizionali non bastano e possono causare danni permanenti alla retina.

Domande frequenti

Quali fasi dell'eclissi del 12 agosto 2026 saranno visibili dall'Italia?

Dall'Italia saranno visibili principalmente le prime tre fasi dell'eclissi: l'inizio, l'anello di diamanti e parte della fase centrale. La totalità, invece, non sarà osservabile da nessun punto del territorio italiano.

Perché nel Centro-Sud Italia l'eclissi sarà meno spettacolare rispetto al Nord-Ovest?

Nel Centro-Sud il culmine dell'eclissi avverrà dopo il tramonto locale, rendendo impossibile osservare la fase di massima copertura. Inoltre, la percentuale di copertura del Sole sarà molto inferiore rispetto al Nord-Ovest.

Quali sono le percentuali di copertura del Sole previste nelle diverse regioni italiane?

La copertura sarà circa del 95% sulle coste liguri e sarde nord-occidentali, intorno al 92% sulle Alpi occidentali, circa 51% nel Golfo di Napoli e solo 18% in Calabria. C'è quindi una forte variabilità a seconda della regione.

Quando sarà la prossima eclissi totale visibile dall'Italia dopo quella del 2026?

La prossima eclissi totale osservabile dal territorio italiano sarà il 3 settembre 2081, quando la banda d'ombra attraverserà il Triveneto. Nel frattempo, nel 2027 sarà visibile una parziale con oltre il 90% di copertura dalla Sicilia.

Quali precauzioni bisogna prendere per osservare in sicurezza l'eclissi solare?

È necessario utilizzare occhiali con filtri certificati standard ISO 12312-2 specifici per l'osservazione solare. Gli occhiali da sole tradizionali non sono sufficienti e possono causare danni permanenti alla retina.

Cosa può influenzare la visibilità dell'eclissi oltre alla copertura geografica?

Un orizzonte libero verso nord-ovest è fondamentale, poiché rilievi o edifici possono anticipare il tramonto del Sole e ridurre la visibilità delle fasi più spettacolari. Anche eventuali ritardi nell'arrivare al punto di osservazione possono compromettere l'esperienza.

Pubblicato il: 11 agosto 2026 alle ore 08:58

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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