Loading...
Gli alieni esistono? Steven Spielberg risponde ad Alberto Angela e lancia Disclosure Day
Cultura

Gli alieni esistono? Steven Spielberg risponde ad Alberto Angela e lancia Disclosure Day

Disponibile in formato audio

Da Incontri ravvicinati a Disclosure Day, i film di Steven Spielberg sugli alieni e l'intervista ad Alberto Angela per Repubblica.

Indice: In breve | Cosa ha detto Spielberg ad Alberto Angela | I film di Spielberg sugli alieni in ordine cronologico | Disclosure Day, il nuovo film in uscita a giugno 2026 | Il contesto scientifico delle dichiarazioni del regista | Errori comuni nell'interpretare le parole del regista | Domande frequenti

In breve

  • Spielberg conferma ad Alberto Angela su Repubblica che, a suo avviso, gli alieni esistono
  • La certezza si basa su un argomento statistico, non su esperienze personali
  • A giugno 2026 esce nei cinema Disclosure Day, suo nuovo film sul primo contatto
  • La filmografia del regista sugli alieni copre quasi cinquant'anni, dal 1977
  • La passione per la fantascienza è nata in famiglia, da un padre ingegnere elettrico

Cosa ha detto Spielberg ad Alberto Angela

Steven Spielberg ha dichiarato il 21 maggio 2026 ad Alberto Angela, in un'intervista pubblicata da Repubblica, che secondo lui non siamo soli nell'universo. Il regista statunitense, classe 1946, ha definito "impossibile" sul piano matematico l'ipotesi che la Terra ospiti "l'unico organismo biologico nel cosmo". La dichiarazione arriva a poche settimane dall'uscita del suo nuovo film, prevista per giugno 2026.

Nell'intervista il regista ha aggiunto che un eventuale primo contatto con una civiltà extraterrestre non sarebbe, a suo parere, una catastrofe. Spielberg immagina invece un'apertura culturale capace di cambiare il modo in cui gli esseri umani guardano se stessi e il pianeta. La posizione si distingue dalla maggior parte delle rappresentazioni hollywoodiane del genere, fondate su scenari di conflitto.

Alberto Angela ha condotto la chiacchierata in occasione dell'imminente uscita di Disclosure Day. Il divulgatore italiano è noto per affiancare ai temi storici e archeologici incursioni nella divulgazione scientifica, e l'incontro con il regista ha dato spazio sia alle ragioni del cinema sia all'argomento astronomico sotteso al nuovo film.

I film di Spielberg sugli alieni in ordine cronologico

La filmografia del regista sul tema della vita extraterrestre attraversa quasi cinquant'anni di carriera, con quattro pellicole dirette personalmente fra il 1977 e il 2026. A queste si aggiungono diverse produzioni fantascientifiche firmate come producer, da Ritorno al futuro a Super 8.

  1. Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977): un operaio assiste a fenomeni inspiegabili e viene attratto verso un appuntamento con esseri di un'altra civiltà. Il film vince un Oscar per la fotografia e apre il filone spielberghiano sugli alieni come incontro pacifico.
  2. E.T. l'extraterrestre (1982): la storia dell'amicizia tra il bambino Elliott e un alieno rimasto sulla Terra. Diventa il maggiore incasso mondiale del suo tempo e vince quattro Oscar tecnici, ridefinendo il modello del blockbuster familiare.
  3. La guerra dei mondi (2005): adattamento del romanzo di H.G. Wells, con Tom Cruise protagonista. Spielberg ribalta il tono dei primi film mostrando un'invasione distruttiva, in una lettura fortemente segnata dal clima post 11 settembre.
  4. Disclosure Day (2026): in uscita a giugno, il film riporta il regista al registro dei suoi primi lavori sul tema. Il primo contatto è raccontato come evento di scoperta più che di guerra, con segreti di Stato e cospirazioni governative al centro della trama.

Disclosure Day, il nuovo film in uscita a giugno 2026

Il quarto film di Spielberg incentrato sugli alieni racconta il momento della grande rivelazione: cosa accade quando l'umanità scopre, in modo improvviso, l'esistenza di altre civiltà nell'universo. La trama mescola thriller politico e fantascienza, con segreti di Stato e teorie cospirative al centro del racconto.

Spielberg ha definito il progetto un ritorno alle atmosfere dei suoi film degli anni Settanta e Ottanta. L'obiettivo dichiarato è recuperare la stessa sensazione di stupore di Incontri ravvicinati ed E.T., adattata però alla sensibilità del pubblico contemporaneo. L'uscita italiana è prevista per giugno 2026.

Sul piano produttivo il film si inserisce in una stagione in cui Hollywood guarda con maggiore interesse al filone ufologico. La spinta arriva anche dalle audizioni del Congresso degli Stati Uniti, fra il 2023 e il 2024, sui cosiddetti Unidentified Anomalous Phenomena. Il regista, da tempo distante dal genere dopo La guerra dei mondi del 2005, ha scelto di tornarci anche per questo cambio di clima culturale.

Il contesto scientifico delle dichiarazioni del regista

L'argomento matematico citato da Spielberg riprende un dibattito scientifico aperto da decenni. L'equazione formulata dall'astronomo Frank Drake nel 1961 stima il numero di civiltà nella Via Lattea in grado di comunicare con la Terra, combinando il tasso di formazione stellare, la frazione di stelle con pianeti e una serie di fattori biologici e tecnologici.

Sul piano osservativo, gli esopianeti confermati dalla NASA superano quota 5.500, con migliaia di candidati ancora in attesa di verifica. Alcuni si trovano nella cosiddetta zona abitabile della loro stella, dove l'acqua liquida può esistere in superficie. Sono questi numeri ad alimentare l'ipotesi probabilistica citata dal regista sull'improbabilità che la vita sia un fenomeno esclusivamente terrestre.

Errori comuni nell'interpretare le parole del regista

Confondere ipotesi e prova: Spielberg parla di un argomento probabilistico, non di una scoperta. Le sue parole non equivalgono a un annuncio ufficiale di contatto con civiltà extraterrestri da parte di agenzie spaziali o di governi.

Trattare Disclosure Day come documentario: il film è un'opera di finzione. La trama riprende suggestioni della cultura ufologica, ma non si fonda su documenti reali declassificati né su rivelazioni della NASA o di altre agenzie.

Attribuire al regista una posizione politica o religiosa: nell'intervista ad Alberto Angela, il regista discute di statistica e curiosità scientifica, senza prendere posizione su questioni di fede o ideologia.

Domande frequenti

Quando esce Disclosure Day in Italia?

L'uscita nelle sale italiane è fissata per giugno 2026. La data precisa varia per ciascun mercato e va verificata sui canali ufficiali della distribuzione cinematografica.

Perché Alberto Angela ha intervistato Spielberg per Repubblica?

L'intervista nasce dall'imminente uscita del film e dalla collaborazione del divulgatore con il quotidiano. Il punto di contatto fra i due è la passione comune per la divulgazione scientifica e per la storia, che ha permesso di alternare nel dialogo cinema e astronomia.

Quali sono i film di Spielberg con gli alieni?

Spielberg ha diretto quattro film con gli alieni al centro della trama: Incontri ravvicinati del terzo tipo, E.T. l'extraterrestre, La guerra dei mondi e Disclosure Day. Ha inoltre prodotto altri titoli del filone fantascientifico, fra cui la saga di Ritorno al futuro.

Da dove nasce la passione del regista per la fantascienza?

Nell'intervista Spielberg attribuisce la sua passione al padre, ingegnere elettrico, che lo introdusse fin da bambino alla tecnologia e alle storie di esplorazione spaziale. È da quella curiosità infantile che, a suo dire, nascono film come E.T. e Ready Player One. L'intervista non chiude la questione sull'esistenza di vita extraterrestre, che resta una domanda aperta per la comunità scientifica. Quello che cambia è la prospettiva con cui un regista capace di parlare a un pubblico planetario propone il tema: non come minaccia, ma come occasione per ripensare il posto degli esseri umani nel sistema solare. Disclosure Day, in questa lettura, è anche un test di accoglienza culturale prima ancora che un blockbuster estivo.

Pubblicato il: 29 maggio 2026 alle ore 07:22

Tamara Mancini

Articolo creato da

Tamara Mancini

Laureata in Lettere e Filosofia all’Università La Sapienza di Roma, ha conseguito una laurea triennale in Storia e Relazioni Internazionali e una laurea magistrale in Islamistica e Mediazione Interculturale. È autrice, copywriter ed editor. La formazione umanistica ha contribuito a sviluppare il suo interesse per la scrittura, l’analisi dei testi e la divulgazione, competenze che oggi applica nel lavoro giornalistico e nella produzione di contenuti. Il suo percorso di studi si è concentrato sulle dinamiche culturali, sui processi migratori e sul dialogo tra società e religioni, con particolare attenzione alla comunicazione e alla mediazione. Da circa dieci anni lavora nel campo della scrittura professionale e dell’editoria digitale. Scrive su giornali e testate online occupandosi di informazione e approfondimento. Ha collaborato anche con realtà radiofoniche come speaker, occupandosi inoltre della produzione di contenuti per la programmazione. Nel tempo ha realizzato articoli e contenuti divulgativi destinati al web, collaborando con progetti editoriali e diverse realtà. Parallelamente si occupa di editing e revisione testi, affiancando redazioni e autori nella costruzione di contenuti solidi dal punto di vista editoriale. È autrice di un libro e appassionata di editoria, storia e divulgazione. Su EduNews24.it scrive articoli dedicati ad istruzione, formazione, cultura e cambiamenti sociali, con l’obiettivo di offrire strumenti utili per comprendere la realtà contemporanea.

Articoli Correlati