Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha detto a Bergamo, a margine dell'evento "L'istruzione entra nel merito: Talento, imprese, futuro", che la scuola primaria italiana raggiunge "posizioni sicuramente decorose" sul piano internazionale, ma deve "coinvolgere di più i bambini nella realtà circostante". Il ministro ha ribadito il "grande apprezzamento" per il lavoro dei docenti e ha invitato le associazioni di categoria a portare la "bellezza del Made in Italy" nelle scuole elementari, per "appassionare i bambini al lavoro, alla manualità".
I risultati internazionali della primaria italiana
I dati recenti confermano il giudizio del ministro sui risultati raggiunti. Nell'indagine internazionale IEA PIRLS 2021 gli alunni italiani di quarta primaria hanno ottenuto 537 punti in lettura, un valore significativamente superiore al punto centrale della scala fissato a 500 punti e alla media dei Paesi europei partecipanti, ferma a 527 punti. Il Rapporto nazionale INVALSI PIRLS 2021 segnala che gli studenti italiani ottengono questi risultati pur essendo di quasi un anno più giovani dei coetanei europei che raggiungono punteggi analoghi in lettura. Il divario territoriale resta però marcato: Nord Ovest, Nord Est e Centro registrano punteggi statisticamente superiori a quelli di Sud e Isole. Rispetto alla precedente rilevazione del 2016 l'Italia perde 11 punti, un calo che INVALSI attribuisce agli effetti della pandemia sui percorsi di apprendimento. A raccontare l'attenzione del ministro al tema del legame con il territorio è stato anche un aneddoto: Valditara ha citato la testimonianza di una mamma di un ragazzino egiziano, che descriveva il figlio come impegnato solo nel tragitto casa-scuola, senza conoscere "nulla della città, dei monumenti, della sua identità".
L'aggancio con le Nuove Indicazioni Nazionali
La spinta al coinvolgimento del territorio e alla manualità si inserisce nel quadro delle Nuove Indicazioni Nazionali per il primo ciclo, firmate dallo stesso Valditara il 9 dicembre 2025 e in vigore dal settembre 2026. Il testo prevede un rafforzamento di storia, letteratura e identità culturale, con l'introduzione di musica classica ed epica greca e latina alla primaria. Alla secondaria di primo grado torna il latino come attività facoltativa, con un'ora aggiuntiva in orario pomeridiano nelle classi seconde e terze. Alla primaria è previsto un potenziamento dello studio della grammatica. Nel discorso di Bergamo il ministro ha collegato l'apertura al territorio, la manualità e i "valori costituzionali" a questa cornice curricolare, rivendicando una linea di riforma dei programmi che rimette al centro "la storia occidentale, i monumenti e le tradizioni dei territori". La rielaborazione dei curricoli è già una questione operativa per le scuole, che dovranno adeguare la programmazione a partire dall'infanzia e dalle classi prime della primaria e della secondaria di primo grado, con una sostituzione graduale dell'assetto attuale.
Sul piano operativo, il messaggio chiede alle scuole di lavorare sui legami con il tessuto locale già dai prossimi mesi, quando i curricoli dovranno essere rielaborati per allinearsi alle Indicazioni in vigore da settembre 2026. Il quadro fotografato dai dati mostra una primaria che tiene sui risultati internazionali di lettura, con divari geografici ancora aperti e la partita del recupero post-pandemia da chiudere. Il legame con associazioni e territorio, secondo il ministro, dovrà essere lo strumento per riavvicinare bambini e comunità di riferimento.
Domande frequenti
Quali sono i risultati della scuola primaria italiana nelle indagini internazionali?
Secondo l'indagine IEA PIRLS 2021, gli alunni italiani di quarta primaria hanno ottenuto 537 punti in lettura, superando sia il punto centrale della scala (500 punti) sia la media europea (527 punti). Tuttavia, permangono divari territoriali tra Nord e Sud e si registra una lieve flessione rispetto al 2016, attribuita agli effetti della pandemia.
Perché il ministro Valditara sottolinea l'importanza della manualità nella scuola primaria?
Il ministro Valditara ritiene che sia fondamentale coinvolgere maggiormente i bambini nella realtà circostante e appassionarli al lavoro e alla manualità, anche attraverso la valorizzazione del Made in Italy. Questo approccio mira a rafforzare il legame tra scuola, territorio e tradizioni.
Cosa prevedono le nuove Indicazioni Nazionali per la scuola primaria?
Le nuove Indicazioni Nazionali, in vigore dal settembre 2026, prevedono un rafforzamento delle discipline come storia, letteratura e identità culturale, l'introduzione di musica classica ed epica greca e latina, e un potenziamento dello studio della grammatica. Inoltre, viene incentivata l'apertura al territorio e la valorizzazione della manualità.
Come dovranno adeguarsi le scuole alle nuove Indicazioni Nazionali?
Le scuole dovranno rielaborare i curricoli a partire dai prossimi mesi, adeguando la programmazione didattica dalle classi dell'infanzia e delle primarie fino alla secondaria di primo grado. L'adeguamento sarà graduale e dovrà essere completato per l'entrata in vigore delle nuove Indicazioni a settembre 2026.
Qual è il ruolo delle associazioni di categoria secondo il ministro Valditara?
Il ministro invita le associazioni di categoria a portare la 'bellezza del Made in Italy' nelle scuole, con l'obiettivo di appassionare i bambini alla manualità e al lavoro. Questo coinvolgimento è visto come un modo per rafforzare i legami tra scuola, territorio e cultura locale.