Loading...
La premier Giorgia Meloni a Palermo partecipa al comitato sicurezza e svela la Croma di Falcone
Mondo

La premier Giorgia Meloni a Palermo partecipa al comitato sicurezza e svela la Croma di Falcone

Meloni a Palermo: svelamento della Fiat Croma di Falcone e comitato ordine e sicurezza. Ipotesi esercito, 22 arresti banda kalashnikov.

Giorgia Meloni ha svelato il 13 luglio 2026 a Palermo la Fiat Croma bianca su cui viaggiavano Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e Giuseppe Costanza il 23 maggio 1992, giorno della strage di Capaci. Nella stessa giornata la premier ha presieduto il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, durante il quale è stata avanzata l'ipotesi di un impiego dell'esercito in città.

Il comitato per la sicurezza e i 22 arresti

La riunione si è svolta poche ore dopo l'operazione della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, guidata dal procuratore Maurizio de Lucia. I carabinieri del comando provinciale hanno eseguito 22 fermi nei confronti della cosiddetta banda dei kalashnikov: sette destinatari erano già detenuti. Nove degli indagati rispondono di estorsione, tentata estorsione e detenzione illegale di armi da guerra con l'aggravante del metodo mafioso. Per altri sei l'accusa è di far parte di un'organizzazione dedita al traffico di cocaina, hashish e marijuana nei quartieri San Lorenzo e Zen 2.

Le indagini collocano l'escalation intimidatoria tra novembre 2025 e i primi giorni di luglio 2026 nel mandamento di Tommaso Natale-San Lorenzo. Secondo gli inquirenti gli ordini partivano dal carcere: il detenuto Salvatore Verga avrebbe coordinato attentati ed estorsioni tramite un telefono cellulare introdotto illegalmente in cella. Su questo scenario si è sviluppata la discussione al comitato provinciale, che ha valutato la richiesta di rafforzare la presenza militare in città. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha commentato che «lo Stato è presente» nelle zone colpite dall'ondata di intimidazioni.

Lo svelamento della Croma e la memoria di Capaci

L'auto danneggiata dall'esplosione della strage è stata scoperta insieme a Maria Falcone, sorella del magistrato, presso il Museo del presente allestito nel capoluogo siciliano. Sono trascorsi trentaquattro anni dall'attentato del 23 maggio 1992, quando persero la vita anche gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo. Meloni ha definito lo svelamento «un'emozione tagliente», ricordando che la strage di Capaci ha segnato il passaggio a una nuova consapevolezza civile e reso impossibile continuare a negare il peso di Cosa nostra sul Paese. Sull'auto viaggiavano il giudice, la moglie Francesca Morvillo e l'autista Giuseppe Costanza, unico sopravvissuto dei tre.

«Memoria viva, non una sconfitta ma rinascita», ha detto Maria Falcone al termine della cerimonia. La sorella del giudice ha guidato l'apertura del museo che, come ricordato dalla premier, unisce percorsi sulla legalità e sulla cultura contemporanea. La Croma bianca svelata oggi affianca il simbolo custodito da Tina Montinaro, vedova del caposcorta di Falcone.

La premier lascerà Palermo nelle prossime ore, mentre la procura procede con gli interrogatori dei fermati e con l'analisi dei sequestri effettuati dai carabinieri. La decisione sull'eventuale impiego dell'esercito passerà da un tavolo tecnico al Ministero dell'Interno, che dovrà quantificare uomini e mezzi da destinare alla città e definire i tempi del dispiegamento.

Domande frequenti

Perché Giorgia Meloni ha svelato la Fiat Croma di Falcone a Palermo?

Giorgia Meloni ha svelato la Fiat Croma bianca come gesto simbolico per onorare la memoria di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e della loro scorta nel trentiquattresimo anniversario della strage di Capaci, sottolineando l’importanza della memoria e della legalità.

Qual è stato l'argomento principale del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduto da Meloni?

Durante il comitato si è discusso dell’escalation di intimidazioni mafiose avvenute tra novembre 2025 e luglio 2026 e si è valutata la possibilità di rafforzare la presenza dell’esercito a Palermo per contrastare la criminalità organizzata.

Quali sono stati i risultati dell'operazione antimafia condotta a Palermo?

L’operazione della Direzione distrettuale antimafia ha portato a 22 fermi contro la cosiddetta banda dei kalashnikov, con accuse di estorsione, tentata estorsione, traffico di droga e detenzione illegale di armi da guerra con aggravante mafiosa.

Chi era Salvatore Verga e quale ruolo avrebbe avuto nelle recenti intimidazioni mafiose?

Salvatore Verga, detenuto, è ritenuto dagli inquirenti il coordinatore di attentati ed estorsioni, avendo impartito ordini dal carcere tramite un cellulare introdotto illegalmente.

Cosa rappresenta oggi la Fiat Croma bianca esposta al Museo del presente di Palermo?

La Croma bianca è diventata un simbolo della lotta alla mafia e della memoria delle vittime della strage di Capaci, inserita in un percorso museale dedicato alla legalità e alla cultura contemporanea.

Quali saranno i prossimi passi per l'eventuale impiego dell’esercito a Palermo?

La decisione sull’eventuale impiego dell’esercito sarà discussa in un tavolo tecnico al Ministero dell’Interno, che dovrà valutare le risorse necessarie e definire i tempi del dispiegamento.

Pubblicato il: 13 luglio 2026 alle ore 17:42

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

Articoli Correlati