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Volontariato a Lourdes per 20 studenti del Tosi con l'Oftal
Scuola

Volontariato a Lourdes per 20 studenti del Tosi con l'Oftal

Il liceo Tosi di Busto Arsizio manda 20 studenti a Lourdes con l'Oftal: dal 1990 in 120. Il 27 settembre a Massabielle andrà Papa Leone XIV.

Il liceo scientifico Arturo Tosi di Busto Arsizio, in provincia di Varese, ha accompagnato dal 25 al 30 giugno 2026 circa venti studenti a Lourdes per assistere i malati insieme all'associazione Oftal. L'esperienza rientra in un programma di volontariato scolastico attivo dagli anni Novanta, a cui negli anni hanno aderito oltre 120 ragazzi, non tutti di fede cattolica.

Trent'anni di volontariato con l'Oftal

L'iniziativa è nata su proposta di Maurizio Moscheni, docente di educazione fisica al Tosi e barelliere di lungo corso al santuario dei Pirenei. Il primo anno hanno risposto cinque studenti; con il passare del tempo il gruppo è cresciuto fino a raggiungere le 120 adesioni complessive. La spedizione 2026 è stata guidata dal professore di religione Antonio Sametti, che aveva compiuto la stessa esperienza da ragazzo. Durante i cinque giorni gli studenti si sono occupati del refettorio, hanno servito ai pasti, distribuito acqua e coperte alle persone in difficoltà, affiancato i barellieri dell'Opera Federativa Trasporto Ammalati. La partecipazione è volontaria, non è vincolata all'ora di religione e coinvolge principalmente ragazzi dell'ultimo anno.

L'origine dell'esperienza è concreta: Moscheni, barelliere a Lourdes da anni, ha proposto agli studenti di provare l'attività prima dell'esame di maturità. Nel corso di tre decenni la partecipazione si è consolidata come tradizione dell'istituto, aperta anche a ragazzi non praticanti, e ha mantenuto un formato stabile di cinque giorni con turnazione fra refettorio, assistenza diretta e supporto ai barellieri.

Il contesto: Rapporto Giovani e visita di Papa Leone XIV

L'esperienza degli studenti bustocchi si colloca in un anno di attenzione per il santuario mariano: il 27 settembre 2026 Papa Leone XIV visiterà la Grotta di Massabielle. La cornice sociologica arriva dal *Rapporto Giovani 2026* dell'Istituto Giuseppe Toniolo, che descrive una generazione consapevole e attiva, capace di reclamare voce e responsabilità di fronte all'incertezza. Tra i partecipanti dell'edizione 2026 figura Ginevra Maria Ceriani, 18 anni al quinto anno di liceo, che ha aderito una settimana dopo l'inizio della fisioterapia legata a un intervento chirurgico che l'aveva costretta a letto per tre mesi.

In aereo per le difficoltà a stare in piedi a lungo, la studentessa ha alternato il servizio in refettorio all'assistenza diretta ai malati, con acqua e coperte per proteggerli da freddo e umidità. Alla base della sua scelta c'è, per sua stessa ammissione, 'una specie di debito con il mondo' contratto durante la degenza ospedaliera, quando ha ricevuto assistenza continua da personale sanitario e familiari. Il prof. Sametti, ex partecipante da studente, ha guidato il gruppo confermando un modello di trasmissione dell'esperienza intergenerazionale all'interno dell'istituto.

Ceriani ha già dichiarato di voler tornare a Lourdes nel settembre 2027 insieme ad alcune compagne di classe, e ha descritto i cinque giorni come 'cento vite in cinque giorni'. Il modello del Tosi resta un raro caso di gemellaggio strutturato tra un liceo pubblico italiano e un'associazione di volontariato mariano, e la testimonianza raccolta a Massabielle offre uno sguardo concreto sui percorsi extracurricolari a impatto formativo per gli studenti dell'ultimo anno, in vista della visita pontificia di fine settembre.

Domande frequenti

In cosa consiste l'esperienza di volontariato a Lourdes organizzata dal liceo Tosi?

L'esperienza prevede che gli studenti assistano i malati insieme all'associazione Oftal, svolgendo attività come servizio ai pasti, distribuzione di acqua e coperte e supporto ai barellieri del santuario.

Chi può partecipare all'iniziativa di volontariato a Lourdes?

La partecipazione è volontaria, non vincolata all'ora di religione, ed è aperta principalmente agli studenti dell'ultimo anno, indipendentemente dal loro orientamento religioso.

Qual è la storia e il significato di questa iniziativa per il liceo Tosi?

Il progetto è attivo dagli anni Novanta su proposta del docente Maurizio Moscheni e rappresenta una tradizione consolidata dell'istituto, con oltre 120 adesioni complessive negli anni e una forte valenza formativa ed intergenerazionale.

Quali sono le principali attività svolte dagli studenti durante il soggiorno a Lourdes?

Gli studenti si alternano tra servizio in refettorio, assistenza diretta ai malati, distribuzione di coperte e acqua, e affiancamento ai barellieri dell'Oftal.

Che tipo di impatto ha questa esperienza sui partecipanti?

L'esperienza permette agli studenti di confrontarsi con la realtà della sofferenza e dell'aiuto concreto, favorendo la crescita personale, il senso di responsabilità e la consapevolezza sociale, come testimoniato anche da chi ha scelto di partecipare dopo esperienze personali di malattia.

Cosa rende unico il gemellaggio tra il liceo Tosi e l'associazione Oftal?

Si tratta di un caso raro di collaborazione strutturata tra un liceo pubblico italiano e un'associazione di volontariato mariano, che offre agli studenti un percorso extracurricolare di grande impatto formativo.

Pubblicato il: 13 luglio 2026 alle ore 16:37

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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