Il Ministero della Cultura e la Società Dante Alighieri firmano lunedì 21 settembre 2026, alle 18.15 a Palazzo Firenze a Roma, il "Protocollo d'intesa per la diffusione dei valori culturali della Nazione". All'evento intervengono il Ministro Alessandro Giuli e il Presidente della Dante, Andrea Riccardi.
I contenuti dell'accordo
L'intesa mette in fila azioni congiunte per promuovere all'estero il patrimonio culturale italiano, insieme all'insegnamento della lingua, alla valorizzazione della letteratura e dell'editoria. Un capitolo specifico riguarda i borghi di interesse storico e culturale, terreno su cui il MiC ha già lavorato con altri dicasteri per costruire una diplomazia dei prodotti dell'identità nazionale, come nell'intesa rinnovata tra Cultura, Istruzione e Agricoltura con i sommelier su vino e olio.
La rete Dante integra queste linee di azione con progetti didattici già attivi anche in Italia, dalla formazione dei docenti fino alle attività estive, come nel caso dei campus culturali estivi per bambini attivati in cinque sedi del Centro-Nord e in Campania.
La rete Dante: 401 comitati in 80 Paesi
La Società Dante Alighieri, fondata nel 1889 da Giosuè Carducci e con sede a Palazzo Firenze dal 1926, conta oggi quasi 500 comitati totali, di cui 401 attivi all'estero, distribuiti in circa 80 Paesi. Attraverso questa rete vengono erogati circa 8.700 corsi di lingua e cultura italiana, con oltre 122.000 tra soci e studenti in tutto il mondo.
Dal 1993 la Dante rilascia anche la certificazione PLIDA di conoscenza dell'italiano, articolata sui sei livelli del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue. È un'infrastruttura consolidata, guidata da Riccardi dal marzo 2015, che il MiC potrà utilizzare come veicolo per proiettare il patrimonio italiano fuori dai confini nazionali senza dover costruire una propria rete parallela di sedi e docenti.
Il fatto che la firma avvenga proprio a Palazzo Firenze, sede storica della Dante dal 1926, colloca simbolicamente l'accordo dentro la casa della Società e non al Collegio Romano, sede del MiC.
La seconda intesa del 2026 con la Dante
Il protocollo del 21 settembre è la seconda intesa dell'anno tra la Dante Alighieri e un ministero italiano. Il 15 gennaio 2026 la Società aveva firmato con il Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara un protocollo triennale sulla formazione dei docenti e sulle attività didattiche per la lingua italiana. L'accordo con Giuli sposta ora il baricentro sul patrimonio culturale, sull'editoria e sui borghi, chiudendo un asse Cultura-Istruzione che poggia sulla stessa rete estera di 401 comitati.
Sul fronte parlamentare la tutela dei fondi al settore culturale procede in parallelo, come mostra la risoluzione Mollicone sull'impignorabilità dei contributi culturali destinata a proteggere le risorse assegnate a enti e istituzioni della cultura.
I giornalisti, i fotografi e gli operatori audiovisivi che vogliono seguire la cerimonia devono accreditarsi entro le 9.00 di lunedì 21 settembre compilando il modulo indicato nel comunicato del Ministero della Cultura.
Domande frequenti
Qual è l'obiettivo principale del protocollo d'intesa tra MiC e Società Dante Alighieri?
L'obiettivo principale è la diffusione dei valori culturali della Nazione, attraverso azioni congiunte per promuovere all'estero il patrimonio culturale italiano, l'insegnamento della lingua, la valorizzazione della letteratura e dell'editoria.
Quali sono le aree di intervento previste dall'accordo?
L'accordo si concentra sulla promozione della lingua italiana, della letteratura, dell'editoria e del patrimonio culturale, con un'attenzione specifica ai borghi storici e culturali e alla diplomazia dei prodotti dell'identità nazionale.
Qual è il ruolo della rete della Società Dante Alighieri nell'attuazione del protocollo?
La rete della Dante, composta da quasi 500 comitati in Italia e all'estero, fornisce una piattaforma già consolidata per l'attuazione di progetti didattici, corsi di lingua e attività culturali, rendendo possibile la diffusione del patrimonio italiano senza creare nuove strutture.
Cos'è la certificazione PLIDA e quale importanza riveste nell'ambito dell'accordo?
La certificazione PLIDA attesta la conoscenza della lingua italiana secondo i sei livelli del Quadro comune europeo di riferimento. È uno strumento riconosciuto a livello internazionale e rappresenta un valore aggiunto per la promozione della lingua italiana attraverso la rete della Dante.
Perché la firma del protocollo avviene a Palazzo Firenze e non al Collegio Romano?
La scelta di Palazzo Firenze, sede storica della Società Dante Alighieri dal 1926, ha un valore simbolico, collocando l'accordo all'interno della 'casa' della Dante e sottolineando la centralità della rete esistente per la diffusione dei valori culturali.
Come si inserisce questo protocollo nel contesto delle collaborazioni tra la Dante Alighieri e le istituzioni italiane nel 2026?
Il protocollo con il MiC è la seconda intesa dell'anno; la prima, firmata con il Ministero dell'Istruzione e del Merito, si focalizzava sulla formazione dei docenti. Insieme, questi accordi rafforzano la collaborazione tra cultura e istruzione, utilizzando la rete della Dante per promuovere il patrimonio italiano.