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Percorso abbreviato TFA sostegno XI ciclo: la preselettiva è obbligatoria
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Percorso abbreviato TFA sostegno XI ciclo: la preselettiva è obbligatoria

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DM 926: chi è già specializzato deve passare preselettiva e maturare 21 CFU. Solo 3 casi in soprannumero, prove dal 14 luglio.

Il MUR ha pubblicato il Decreto ministeriale 926/2026 sul MUR che attiva il TFA sostegno XI ciclo: 30.241 posti e prove preselettive dal 14 al 17 luglio 2026. Tra la firma del decreto e la prima prova passano 18 giorni: tempi stringati per atenei e candidati.

Posti e calendario: 30.241 distribuiti su quattro gradi

I posti si distribuiscono in modo molto irregolare tra i quattro gradi di istruzione. La scuola primaria assorbe 11.698 posti, il 38,7% del totale, seguita dalla secondaria di secondo grado con 9.148 (30,3%). Per l'infanzia restano 4.553 posti e per la secondaria di primo grado appena 4.842. Chi punta sulla secondaria di primo grado compete quindi sul grado con meno posti banditi, e su una graduatoria più stretta.

La distribuzione cambia anche per ateneo: nel Lazio si concentra la quota più alta dell'offerta formativa, mentre in altre regioni alcune Università hanno aperto zero posti su un grado specifico, costringendo gli aspiranti a spostarsi su sedi diverse o a scegliere un altro ordine di scuola. Le prove sono spalmate su quattro mattine consecutive, una per grado: 14 luglio infanzia, 15 primaria, 16 secondaria di primo grado, 17 secondaria di secondo grado. I percorsi dovranno chiudersi entro giugno 2027, una finestra effettiva di circa undici mesi una volta formalizzate le iscrizioni dopo l'estate.

Percorso abbreviato non è una corsia preferenziale

Il decreto distingue due strade per chi è già specializzato in un altro grado. La prima passa dalla prova preselettiva: chi la supera e si colloca in posizione utile in graduatoria accede al percorso abbreviato. La seconda è l'accesso in soprannumero, ma vale solo per tre categorie previste dal Decreto ministeriale 92/2019 sul MIM, all'articolo 4 comma 4: chi ha sospeso un percorso precedente, chi era risultato vincitore di più procedure e ha esercitato un'opzione, chi era in graduatoria ma non in posizione utile in un ciclo precedente.

Fuori da questi tre casi, la preselettiva resta obbligatoria anche per chi è già specializzato in un altro ordine di scuola. Il termine 'abbreviato' può trarre in inganno: non significa entrare senza prove, ma solo che gli atenei possono ridurre il monte ore in base alle competenze già acquisite. Restano comunque obbligatori 21 crediti formativi minimi, fissati dal decreto del 30 settembre 2011: 9 CFU di laboratorio diversificati per grado e 12 CFU di tirocinio in scuole di un ordine diverso da quello già coperto. È il vincolo che il percorso ridotto non può saltare, perché tocca proprio le competenze che cambiano da un ordine all'altro, dalla didattica per la prima infanzia fino alle classi delle superiori.

Cosa fare nei 18 giorni prima delle prove

I bandi delle singole Università usciranno nei prossimi giorni e di solito lasciano una decina di giorni per la domanda. Chi vuole tentare due gradi diversi deve verificare se le sedi accettano la doppia iscrizione, perché ogni ateneo bandisce per uno o più ordini di scuola con numeri propri e tasse di selezione separate. Il calendario blocca chi vorrebbe candidarsi su più gradi: una preselettiva al giorno, doppia iscrizione possibile solo se gli orari non coincidono.

Per i requisiti specifici per ciascun grado, dalla laurea richiesta al titolo abilitante, vale la pena consultare la guida al TFA per il sostegno. Sul fronte parallelo dei docenti con almeno tre anni di servizio sul sostegno, è attivo il percorso INDIRE con 52.622 posti dedicati a chi ha tre anni di lavoro: una via alternativa al TFA tradizionale, con requisiti e scadenze propri.

Sul piano organizzativo c'è anche un margine di flessibilità nuovo introdotto dal decreto: fino al 20% del monte ore può essere erogato in modalità telematica. Resta da vedere come ogni ateneo userà questa quota nella programmazione concreta, soprattutto sui laboratori e sui tirocini che restano vincolati alla presenza.

Domande frequenti

La prova preselettiva è obbligatoria per chi ha già una specializzazione in un altro grado?

Sì, la prova preselettiva è obbligatoria anche per chi è già specializzato in un altro ordine di scuola, salvo i casi specifici previsti dal Decreto ministeriale 92/2019 articolo 4 comma 4.

Come sono distribuiti i posti tra i diversi gradi di istruzione nel TFA sostegno XI ciclo?

I posti sono distribuiti in modo irregolare: primaria 11.698, secondaria di secondo grado 9.148, infanzia 4.553 e secondaria di primo grado 4.842. Alcune regioni e atenei presentano ulteriore variabilità nella disponibilità per ciascun grado.

Cosa significa percorso abbreviato e quali obblighi rimangono?

Il percorso abbreviato non è una corsia preferenziale per l’accesso, ma consente una riduzione del monte ore in base alle competenze già acquisite. Tuttavia, restano obbligatori almeno 21 CFU tra laboratori e tirocinio, specifici per il nuovo grado di scuola.

È possibile candidarsi per più gradi o atenei nello stesso ciclo?

Sì, è possibile, ma bisogna verificare se le sedi accettano la doppia iscrizione e controllare che le preselettive non coincidano. Ogni ateneo bandisce per uno o più ordini con calendari e tasse di selezione separati.

Quali sono le principali scadenze e cosa occorre fare nei 18 giorni tra il decreto e la prova?

I bandi delle Università usciranno nei prossimi giorni e la domanda va presentata entro circa dieci giorni. È importante consultare i requisiti specifici per grado e organizzarsi rapidamente per iscriversi e prepararsi alle prove che si terranno dal 14 al 17 luglio 2026.

Ci sono novità sull’organizzazione didattica rispetto agli anni precedenti?

Sì, il decreto prevede che fino al 20% del monte ore possa essere svolto in modalità telematica, ma laboratori e tirocini restano prevalentemente in presenza. Ogni ateneo deciderà come applicare questa flessibilità.

Pubblicato il: 30 giugno 2026 alle ore 13:55

Antonello Torchia

Articolo creato da

Antonello Torchia

Direttore Responsabile di EduNews24.it Antonello Torchia è giornalista professionista, politologo e geografo, con un percorso formativo e professionale di ampio respiro che integra competenze in ambito economico, geopolitico, comunicativo e territoriale. Vanta una solida formazione accademica multidisciplinare: ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio (quadriennale, Vecchio Ordinamento), la Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali (LM-52) con la votazione di 110/110 e lode, e la Laurea Magistrale in Scienze Geografiche (LM-80). Un trittico di competenze che gli consente di leggere i fenomeni contemporanei con una prospettiva che abbraccia le dinamiche economiche, le relazioni tra Stati e le dimensioni spaziali e territoriali della società. Nel corso della sua carriera ha maturato una significativa esperienza nella comunicazione istituzionale e politica, collaborando con emittenti televisive e testate della carta stampata. Questa esperienza sul campo gli ha conferito una padronanza trasversale dei linguaggi mediatici, dalla televisione al digitale. Attualmente ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di EduNews24.it, testata giornalistica online dedicata al mondo dell'istruzione, della formazione e delle politiche educative italiane ed europee, dove cura la linea editoriale e supervisiona la produzione di contenuti rivolti a docenti, studenti, istituzioni e operatori del settore educativo. È inoltre docente di Comunicazione presso la SSML Città di Lamezia Terme, istituto universitario specializzato nella mediazione linguistica, dove mette a disposizione delle nuove generazioni di professionisti della comunicazione il proprio bagaglio di competenze giornalistiche, analitiche e accademiche.

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